O l’uno o l’altra

Qual è il nome del candidato sindaco del cdx? Due rimbalzano, più di tutti, nelle ultime ore. Da un lato, l’onorevole Francesco Cannizzaro. Dall’altro, l’eurodeputata Giusy Princi

Princi Cannizzaro

Prosegue la campagna elettorale “senza nomi” del centrodestra in vista delle prossime comunali. L’evento di sabato “Adesso Reggio. A dieci passi dal futuro”, ha confermato, laddove ce ne fosse bisogno, la potenza di FI in città. Idee chiare e obiettivi ben definiti, con un’attenzione ai bisogni primari dei cittadini e alle grandi sfide del futuro che interessano l’area dello Stretto.

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Le proposte non mancano. Ciò che manca però è il candidato. Chi dovrà mettere mano al programma ambizioso presentato?

Ad oggi non è dato sapere. Intanto, il centrodestra si mostra unito, coeso e compatto con l’on. Francesco Cannizzaro nel ruolo di guida indiscussa della coalizione, vero leader e figura autorevole. In lui anche Lega e Fratelli d’Italia, insieme agli altri partiti, vedono il candidato sindaco più forte.

Da segnalare in prima fila la presenza di Giuseppe Scopelliti nonchè di tutti i segretari regionali dei partiti di coalizione.

Nel giorno di San Valentino, l’on. Cannizzaro ha chiamato dunque a raccolta la città per presentare il programma, in dieci punti, tra servizi, infrastrutture e visione turistica in chiave europea. Una testimonianza di forza, dicevamo, e di proposte da parte di Forza Italia, che non ha dubbi su quale strada la città debba intraprendere.

Idee e proposte, perlopiù condivisibili. Da una parte, progetti di cui sentiamo parlare da sempre (acqua, manutenzione stradale, rifiuti, cura del verde urbano). Dall’altra, una serie di proposte interessanti e virtuose (vedi il punto 8 del programma) in cui si inseriscono anche “sogni” più che idee concrete (come la realizzazione di un tunnel sotterraneo al Lungomare per liberare la via marina dal traffico).
Tutto molto interessante.

C’è poi un progetto, tra le tante idee, che guardiamo con molta attenzione, sposato dall’on. Cannizzaro che potrebbe davvero avere ripercussioni positive per l’economia reggina. L’idea di un centro congressuale nell’area dell’ex Fiera Agrumaria a Pentimele con annessa struttura alberghiera.

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Nel giorno di San Valentino però, il popolo del centrodestra custodiva un desiderio: conoscere il nome del proprio “amato/a”. Ovvero colui o colei che guiderà, mano nella mano (se dovesse vincere le prossime elezioni), Reggio Calabria. E chi pensava che nel giorno della festa degli innamorati si sarebbe svelato il nome del candidato è rimasto deluso. Queste le parole dell’on. Cannizzaro:

“Una coincidenza che l’evento si tenga il 14 febbraio. Siamo tutti innamorati di Reggio, io compreso. Qualcuno di voi pensava che oggi avremmo annunciato il nome del candidato sindaco. Sarebbe stato irrispettoso per una coalizione che sta dialogando al proprio interno…”.

I tempi dunque non sono ancora maturi. E il dialogo, dentro il centrodestra, continua. C’è un dato però, che a Cannizzaro certo non sfuggirà: Reggio Calabria ha la necessità di conoscere il nome (se esiste) per molti motivi. Il tempo stringe e il voto è dietro l’angolo.

Certo, ci sarà una fascia di elettori ed elettrici che, alle elezioni comunali, voterà per il partito: farà una scelta di fedeltà, di appartenenza e di squadra, al di là di chi sarà il nome. Ma c’è poi un’altra ampia fetta di città (la maggioranza) che voterà la persona. Ecco perché è importante conoscere la “faccia” del candidato il prima possibile. Anche perché la storia recente insegna che il nome fa sempre la differenza.

Tornando al romanticismo: chi sarà la persona che proverà a tenere mano nella mano Reggio?

Da settimane ormai rimbalzano esclusivamente due nomi, due sole figure: Francesco Cannizzaro o Giusy Princi. Sono loro le persone più autorevoli del centrodestra reggino in grado di mettere tutti d’accordo.

Per alcuni la candidatura dell’on. Cannizzaro è da ritenere illogica visto il suo ruolo sempre più consolidato all’interno del panorama politico nazionale e con uno scranno in parlamento. Per altri però, è l’unico che saprebbe unire tutta la coalizione e portare a compimento il programma, esattamente come l’on. Princi che però non ha mai espresso esplicitamente il suo desiderio di candidarsi.

Le parole dell’on. Cannizzaro le ricordiamo molto bene:

“Laddove necessario, se dovesse servire alla causa, sono disposto a scendere in campo”. Parole che pesano e che ritornano, chiare e forti.

Uno dei due, dunque, probabilmente si dovrà “sacrificare”. Perché alternative non se ne vedono. C’è infine una terza ipotesi che spaventa e fa “paura” a molti: quella di trovare altrove un candidato. Perché se non sarà Princi o Cannizzaro, come annunciato anche dagli stessi alleati, si dovrà aprire un tavolo romano, che però rischierebbe di proporre qualcuno con un basso livello di gradimento popolare.

A questo punto, la corsa è ridotta a due nomi: Francesco Cannizzaro e Giusy Princi. O l’uno… o l’altra.