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’10 passi per Reggio’, Forza Italia presenta il programma per la città: servizi, infrastrutture e visione europea – FOTO

Un piano per trasformare la città in capitale del Mediterraneo. Condivisa anche l'idea del polo fieristico e congressuale proposta da CityNow

Francesco Cannizzaro

Una città che riparte dalle basi e guarda lontano. È questa la linea che emerge dal programma amministrativo articolato in dieci punti strategiche e pensato per ridisegnare il futuro di Reggio Calabria.

L’obiettivo dichiarato è doppio: riportare efficienza nei servizi quotidiani e proiettare la città in una dimensione internazionale, turistica e universitaria, sfruttando il ruolo centrale sullo Stretto e nel Mediterraneo.

Polo fieristico e turismo congressuale

Sviluppare un polo fieristico significa generare indotto stabile su ospitalità, commercio e servizi, rafforzando il posizionamento della città nel circuito nazionale e del Mediterraneo, incentivando il turismo congressuale come leva di destagionalizzazione, per attrarre fiere, congressi ed eventi.

‘L’amministrazione ha pensato di realizzare in quella zona dei campi da padel, non ce ne vogliano gli appassionati, ma credo che si possano realizzare altrove, e destinare a Pentimele un polo fieristico e congressuale’, ha evidenziato Cannizzaro, rilanciando l’idea avanzata nelle scorse settimane da CityNow e condivisa da numerosi imprenditori, movimenti e associazioni di categoria.

Servizi essenziali e fiducia nelle istituzioni

Il primo punto è il ritorno alla “normalità”. Priorità assoluta ai servizi di base: acqua garantita 24 ore su 24 attraverso il telecontrollo della rete idrica e nuove fonti di adduzione; illuminazione pubblica a LED per sicurezza e decoro; manutenzione costante e programmata di strade e verde urbano.

Accanto agli interventi materiali, c’è il tema della fiducia. Previsto il ritorno delle Circoscrizioni per riavvicinare Palazzo San Giorgio ai quartieri, l’introduzione dell’app “Reggio Segnala” per intervenire rapidamente sui disservizi e un investimento deciso su digitalizzazione e formazione del personale comunale.

Sul piano della legalità, si guarda al modello sperimentato a Caivano per applicarlo ad Arghillà, con un piano straordinario di rigenerazione urbana e sicurezza.

Urbanistica e fisco come motore di crescita

L’urbanistica viene indicata come leva di sviluppo. Tra le proposte: semplificazione edilizia, tempi certi per le pratiche e digitalizzazione degli iter amministrativi. Annunciato anche un masterplan straordinario per il rifacimento del manto stradale, con l’obiettivo di superare definitivamente l’emergenza buche.

Sul fronte fiscale, l’idea è quella di un’amministrazioneamica” di cittadini e imprese. Si parla di riduzione graduale e sostenibile dei tributi, accompagnata da una lotta all’evasione definita “mirata e intelligente”, con premialità per i contribuenti virtuosi. Centrale anche l’utilizzo dei fondi europei e regionali per attrarre investimenti e semplificare la vita a chi fa impresa.

Mare, sport e blue economy

Ampio spazio alla vocazione marittima. Reggio viene immaginata come capitale degli sport del mare, con la valorizzazione di Pellaro per kitesurf e windsurf. Prevista la riqualificazione del Lido Comunale e la creazione di un sistema per il turismo nautico con nuovi pontili e servizi.

Il Lungomare viene ripensato in ottica blue economy. Si ipotizza lo spostamento di alcuni uffici per fare spazio a strutture ricettive e un progetto sperimentale per illuminare la Via Marina attraverso energia rinnovabile marina. Anche Pentimele torna al centro della programmazione come polo per l’outdoor e il trekking.

Infrastrutture e mobilità

La visione geopolitica si traduce nel potenziamento dei collegamenti. Il Ponte sullo Stretto viene indicato come opportunità per le filiere locali. Si punta anche al rafforzamento dell’Aeroporto dello Stretto per attrarre nuove compagnie.

Citato il progetto “Mediterranean Life” a Porto Bolaro come simbolo del nuovo rapporto tra città e mare. In ambito urbano, il piano prevede una metropolitana di superficie tra Villa San Giovanni e Melito, un tunnel sotterraneo al Lungomare per ridurre il traffico, parcheggi multipiano e una funivia turistica tra Porto e Pentimele.

Sociale, ambiente e identità

“Nessuno resta indietro” è la linea sul welfare. Asili nido potenziati, sportelli di ascolto, attenzione alla disabilità e all’emergenza abitativa.

L’ambiente viene inteso come qualità della vita: riorganizzazione del ciclo dei rifiuti con premialità per i comportamenti virtuosi e istituzione del “Sisma Day” per la prevenzione del rischio sismico.

Infine, la cultura come economia. Reggio viene proposta come città universitaria integrata, con il Bergamotto come brand identitario e i Bronzi di Riace al centro di una promozione internazionale. Tra le idee, un Museo delle Illusioni dello Stretto e la creazione di un polo fieristico per destagionalizzare il turismo.

Un programma ampio, che punta a ricucire il tessuto urbano e sociale con una doppia velocità: efficienza immediata nei servizi e grandi opere per cambiare prospettiva. La sfida sarà tradurre le linee guida in atti concreti.