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Reggio, primi passi delle circoscrizioni. Muraca: ‘Saremo vere sentinelle’. E lancia una idea – VIDEO

“Le circoscrizioni? Sono decentramento puro”. L'analisi di Muraca sui primi giorni dell'amministrazione Cannizzaro, tra priorità, risorse e nuove idee

Giovanni Muraca

La seconda circoscrizione di Reggio Calabria muove i primi passi tra entusiasmo, difficoltà organizzative e una forte richiesta di presenza da parte dei cittadini. A raccontarlo è Giovanni Muraca, intervenuto a Live Break insieme a Giuseppe Cantarella, presidente della quarta circoscrizione.

Nel corso della lunga intervista, Muraca ha tracciato un primo bilancio di questi giorni di avvio, partendo da un concetto, il territorio chiede ascolto.

«C’era una grande necessità di ascolto, di presenza sul territorio. I cittadini vogliono interloquire, vogliono confrontarsi», ha spiegato Muraca, sottolineando la vastità della circoscrizione e la complessità di un’area che comprende zone molto diverse tra loro.

Il presidente ha raccontato di essere costantemente in movimento tra le diverse frazioni:

«Mi sono reso conto che sto facendo più chilometri con la macchina adesso di quando ero consigliere regionale. A volte da Terreti mi devo spostare a Cataforio, San Salvatore, per poi tornare in via Reggio Campi. È una circoscrizione immensa».

Un territorio ampio, difficile da seguire da soli, nel quale il ruolo dei consiglieri diventa decisivo. Muraca ha evidenziato anche il clima di collaborazione interno, spiegando che l’obiettivo è lavorare senza guardare al colore politico.

«Stiamo cercando di darci un indirizzo politico: metterci a servizio e collaborare tutti insieme, sia tra di noi sia con l’amministrazione comunale».

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Il ruolo delle circoscrizioni

Per Muraca si tratta di uno strumento fondamentale di decentramento amministrativo, ma ancora in fase di costruzione. Il presidente ha parlato di un percorso appena avviato, con diversi nodi ancora da sciogliere: personale, sedi, competenze, regolamenti e funzioni operative.

«Siamo all’avvio di un percorso amministrativo con tante lacune. Bisogna capire cosa possiamo e cosa non possiamo fare», ha spiegato.

Le circoscrizioni, per Muraca, dovranno diventare presidi reali sul territorio, capaci di intercettare i problemi ordinari e portarli più rapidamente all’attenzione dell’amministrazione.

«La circoscrizione è il decentramento puro. Il vero senso delle circoscrizioni è decentrare», ha affermato. Poi ha aggiunto: «Saremo sentinelle, saremo presenza sul territorio».

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Servizi, risorse e manutenzioni

Muraca si è poi soffermato sul tema delle risorse economiche e della gestione dei servizi. La sua preoccupazione riguarda soprattutto le circoscrizioni più vaste, come la seconda e la quarta, che devono fare i conti con chilometri di strade, punti luce, condotte idriche e aree periferiche.

Il punto, secondo Muraca, non è il costo della politica, ma la possibilità di gestire in modo efficace le risorse già destinate ai servizi ordinari.

«Noi ci stiamo interessando a come poter politicamente e istituzionalmente intervenire sull’ordinario in maniera puntuale», ha chiarito.

La richiesta è quella di costruire una macchina amministrativa capace di funzionare davvero, con personale dedicato e procedure chiare.

«Speriamo a breve di avere una macchina amministrativa per ogni circoscrizione che possa erogare i servizi per come è giusto fare», ha detto Muraca.

Solo così le circoscrizioni potranno occuparsi concretamente di manutenzioni, servizi demografici, welfare, impianti sportivi e rapporti con le società che erogano servizi pubblici.

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Le aste del Calopinace

Tra le priorità indicate da Muraca c’è il completamento delle aste del Calopinace, considerate un’infrastruttura strategica per una parte importante della seconda circoscrizione.

«L’infrastruttura che secondo me è strategica e importante nel nostro territorio sono le aste del Calopinace», ha spiegato il presidente.

L’opera avrebbe un impatto diretto sulla viabilità e sul collegamento tra diverse zone collinari e periferiche, da Mosorrofa a Cataforio, da San Salvatore a Cannavò, fino all’area di Vinco e Pavigliana.

Muraca ha ricordato anche le difficoltà del passato, parlando di un progetto rimasto bloccato e della necessità di rifinanziarlo con strumenti nuovi, superando i problemi legati al Decreto Reggio.

«È un’opera che va assolutamente rifinanziata, a mio avviso, su un finanziamento diverso, nuovo, che non abbia i problemi atavici del Decreto Reggio. Va riappaltata», ha detto.

Per Muraca, il completamento del progetto rappresenterebbe una risposta concreta a molti problemi quotidiani:

«La risoluzione di quel progetto risolverebbe tanti problemi, soprattutto sulla viabilità».

Muraca lancia l’idea del ‘turismo dei panorami’

Accanto alle infrastrutture, Muraca ha rilanciato anche una visione legata al turismo lento, al turismo delle radici e alla valorizzazione dei panorami della collina reggina.

«Noi puntiamo molto al turismo delle radici, al turismo lento. Ragionavamo insieme ai territori anche di questo turismo dei panorami», ha raccontato.

Il presidente ha citato alcuni dei luoghi più suggestivi della seconda circoscrizione: Ortì, Podargoni, Terreti, Pietrastorta, Vinco, Pavigliana e San Salvatore.

«Ci sono degli scorci, ci sono dei luoghi dove c’è un panorama spettacolare. Noi stessi ci ammaliamo da quella vista», ha detto Muraca.

Poi l’aneddoto personale, legato a un viaggio in Grecia con la moglie:

«Ricordo un viaggio con mia moglie a Corfù, dove si è creato un turismo incredibile sul tramonto, a loro dire, più bello del mondo».

Da qui l’idea: costruire anche a Reggio Calabria un racconto turistico nuovo, fondato sulla bellezza dei paesaggi e sulla forza identitaria dei borghi collinari.

«Mi viene la pelle d’oca. Dico, potremmo pure noi, con un marketing e con un’attività fatta insieme, dire che magari il tramonto più bello del mondo è da noi e non a Corfù», ha affermato Muraca.

Un’intuizione che guarda oltre la gestione ordinaria dei problemi. Per il presidente, le circoscrizioni possono diventare anche strumenti di promozione territoriale, capaci di far emergere luoghi spesso poco raccontati.

I primi giorni dell’amministrazione Cannizzaro

Muraca ha parlato anche dell’avvio dell’amministrazione guidata da Francesco Cannizzaro. Una fase che definisce inevitabilmente transitoria, anche per gli impegni parlamentari del sindaco e per la necessità di conoscere a fondo la macchina comunale. Il presidente auspica però tempi rapidi per la formazione della squadra di governo.

«Spero, per il bene di tutti e della circoscrizione, che possa nel più breve tempo possibile creare la squadra di governo, in maniera che tutti insieme possiamo lavorare», ha affermato.

Muraca ha poi rivendicato un approccio istituzionale al suo ruolo, distinto dall’appartenenza politica.

«Io ricoprirò il mio ruolo dal punto di vista istituzionale e non politico. Stacco completamente la mia appartenenza politica da quello che è l’interesse reale, che è quello dei cittadini», ha spiegato.

Sul profilo della futura giunta, Muraca ha riconosciuto che i nomi circolati finora appaiono di livello, con competenze utili per affrontare le sfide della città. Ha poi condiviso l’impostazione secondo cui l’assessore, in una realtà complessa come Reggio Calabria, non possa essere un incarico svolto a metà.

«L’assessore a Reggio Calabria non lo puoi fare part-time. O lo fai con anima e cuore e ti dedichi tutto, o non riesci a farlo».

Primo consiglio il 26 giugno

Muraca ha infine annunciato che il primo consiglio circoscrizionale della seconda circoscrizione si terrà il 26 giugno alle ore 14:00. In attesa della definizione della sede, i lavori si svolgeranno a Palazzo San Giorgio.

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