Reggio, grande successo al Museo Archeologico per IMARS 2026
"Il confronto tra competenze diverse è oggi fondamentale per affrontare le sfide della conservazione e per rendere il nostro patrimonio sempre più accessibile, sostenibile e vivo” così Sudano
10 Giugno 2026 - 15:47 | Comunicato Stampa

Si è svolta martedì 9 giugno, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la seconda edizione di IMARS – Viaggio nel futuro dei Beni Culturali: Sistemi Intelligenti per Monitoraggio, Recupero e Conservazione Sostenibili, evento organizzato dall’IPCF-CNR in collaborazione con il MArRC e promosso dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR, nell’ambito delle attività del CHrossLab.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, riunendo ricercatori, docenti universitari, direttori di musei e siti archeologici, rappresentanti istituzionali, imprese e associazioni, tutti impegnati nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

La giornata si è articolata in un ricco programma di interventi e sessioni tematiche dedicate alla diagnostica avanzata, ai materiali innovativi per la conservazione sostenibile e alle tecnologie digitali applicate ai beni culturali, con un forte accento sul trasferimento tecnologico e sulle sinergie tra ricerca e sistema produttivo. Particolare attenzione è stata rivolta a strumenti non invasivi, soluzioni anticontraffazione e strategie per migliorare l’accessibilità del patrimonio.
Momento centrale dell’evento è stata la tavola rotonda dal titolo “Rileggere il passato con la visione del futuro: ricerca applicata, trasferimento tecnologico e futuro sostenibile”, che ha visto il confronto tra esperti e operatori del settore a livello nazionale, offrendo una visione condivisa sulle prospettive future della conservazione e valorizzazione dei beni culturali.

A chiusura della giornata, i partecipanti hanno preso parte alla visita “Passeggiata con il Direttore: sotto lo sguardo dei Bronzi di Riace”, occasione per coniugare riflessione scientifica ed esperienza diretta del patrimonio.
“Ospitare IMARS 2026 – ha dichiarato il Direttore del Museo Fabrizio Sudano – rappresenta per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria un’importante occasione di apertura al dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e patrimonio culturale. Il confronto tra competenze diverse è oggi fondamentale per affrontare le sfide della conservazione e per rendere il nostro patrimonio sempre più accessibile, sostenibile e vivo”.
Ha sottolineato Rosina Celeste Ponterio, organizzatrice dell’evento, CNR – Istituto per i Processi Chimico Fisici:
“Questa seconda edizione di IMARS conferma il valore di una rete interdisciplinare che mette in relazione mondo della ricerca, istituzioni e imprese. L’obiettivo è promuovere soluzioni concrete e innovative per la tutela dei beni culturali, favorendo il trasferimento tecnologico e costruendo modelli sostenibili per il futuro”.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR rinnovano così la collaborazione e l’impegno nel promuovere iniziative di alto profilo scientifico e culturale, consolidando una rete sinergica tra ricerca, istituzioni e territorio, e rafforzando il ruolo del patrimonio culturale come motore di innovazione e sviluppo sostenibile.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
