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Reggio, tutto pronto a Mosorrofa per la ‘Festa dell’emigrazione’. Il programma

Partire o restare? A Mosorrofa tre serate riaprono il dilemma dell’emigrazione tra libri, cinema, memoria e identità

mosorrofa panoramica

La parrocchia San Demetrio e l’Azione Cattolica di Mosorrofa dall’1 al 3 agosto, organizzano “La Festa dell’emigrazione” dedicata a Immigrati ed Emigrati. Quest’anno si è preferito dare un taglio prettamente culturale anche se non mancherà la parte musicale e ricreativa.

L’intera manifestazione si svolgerà nella parte storica del paese, in via Strapunti Largo Leotta, nella piazzetta antistante il Salone Parrocchiale dedicato al can. A. Caridi la cui facciata esterna è stata recentemente restaurata e affrescata con degli splendidi murales. Ideatore e organizzatore delle tre serate è Pasquale Andidero già presidente dell’AC locale e componente del Consiglio Pastorale Parrocchiale il quale, insieme al sac. Domenico Labella, Parroco della Parrocchia San Demetrio, e ad Antonino Crucitti, Presidente dell’AC di Mosorrofa, coordinerà lo svolgimento di tutti gli eventi.

Festa dell’emigrazione

“Mosorrofa tra Seicento e Settecento” di Giuseppe Chirico

Si inizierà sabato 1° agosto alle 21 con la presentazione del libro di Giuseppe Chirico “Mosorrofa tra Seicento e Settecento” – Fonti storiche reggine su un casale di Sant’Agata. Il Prof. Giuseppe Chirico è docente, genealogista, socio della Deputazione di Storia Patria della Calabria, autore di diverse pubblicazioni sulla storia locale calabrese. Introdurrà l’incontro Demetrio Sorgonà, Redattore Capo del giornale parrocchiale L’Eco di Mosorrofa, da qualche anno anche in edizione online che da oltre 56 anni raggiunge i mosorrofani residente o emigrati in ogni parte del mondo con una tiratura di circa 1200 copie. Presenterà il libro e dialogherà con l’autore Orlando Sorgonà, docente, storico locale e componente della Deputazione di Storia Patria della Calabria.

Il Progetto Nuovo Cinema Pristipino

Domenica 2 agosto sempre alle 21, si continuerà con la presentazione del “Progetto Nuovo Cinema Pristipino”. L’Azione Cattolica e la Parrocchia, in collaborazione con gli eredi della Famiglia Pristipino, hanno redatto un progetto di riqualificazione dell’Antico Cinema Piazza Croce presentato al XX Concorso Nazionale di Progettazione Sociale edito dal MLAC (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica) in collaborazione con Caritas, Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI e il Progetto Policoro. Partner del progetto sono stati: La Multisala “Lumiere”, il Liceo “Campanella Preti Frangipane”, il Conservatorio “Francesco Cilea”, l’Azione Cattolica della Diocesi RC-Bova, la Mediterranea Production e il Comitato di Quartiere. Presenterà il Progetto il referente Pasquale Andidero. Relazioneranno il Prof. Orlando Sorgonà, uno dei più autorevoli storici locali della vallata del Sant’Agata, che tratterà il tema “Quando i mosorrofani incontrarono la “Settima arte”: La storia del cinema di Piazza Croce nella seconda metà del Novecento” e ilprof. PaoloCutrupi, studioso locale che metterà in luce la“Mosorrofa dal dopoguerra agli anni 80”. La serata, avrà anche una vena ricreativa con musiche anni “60-80”. Questa parte verrà curata dal gruppo NN SENZA NOME, musicisti e cantanti locali che ormai da tradizione si mettono insieme per questo evento.

Progetto Nuovo Cinema Pristipino

La chiusura dedicata al tema della restanza

Chiuderà la tre giorni, lunedì sera, la presentazione del libro “Tra il mare e la montagna non c’è confine” opera prima dell’Ing. Stefano De Luca. Un romanzo, con tanti accenni autobiografici, ambientato nel periodo della c.d. Primavera di Reggio del mai dimenticato Sindaco Italo Falcomatà.

L’autore, in quel periodo Assessore ai Lavori Pubblici, sottolinea nel testo, tra le tante altre cose, anche il desiderio e la determinazione a rimanere nella propria terra d’origine. Introdurrà e condurrà Pasquale Andidero che nel periodo in cui è ambientato il libro era combattuto tra la necessità di partire e il desiderio di restare. Presenterà il libro il dr. Demetrio Pellicanò, già Assessore alla Cultura con la giunta Reale e poi alle Finanze all’epoca di Italo Falcomatà, collega di Stefano De Luca. Sarà presente l’autore, che volentieri dialogherà col pubblico.

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In questi tre giorni il filo conduttore sarà, il tema della “restanza”, l’eterno dilemma tra “partire e restare” con la possibilità di far conoscere a un pubblico più vasto, un passato ricco di storia e cultura, potenziali leve di sviluppo del nostro territorio.

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