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Aggressioni al Gom, il gruppo Pd al Comune: ‘Medici e infermieri lasciati soli. La Regione intervenga’

Il PD di Reggio esprime solidarietà ai medici aggrediti al GOM e al Morelli, chiedendo sicurezza immediata e attaccando la gestione di Occhiuto

Ospedale Gom 2

Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale esprime piena solidarietà e vicinanza all’infermiere del Pronto soccorso del Grande ospedale metropolitano vittima dell’ennesima aggressione, così come ai due medici aggrediti durante gli scorsi giorni al Morelli e a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno garantiscono cure e assistenza in condizioni sempre più difficili, spesso mettendo a rischio anche la propria incolumità.

Interventi immediati contro l’escalation di violenza

Si tratta di episodi gravissimi che, verificandosi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, confermano un’escalation di violenza ormai non più tollerabile. Le denunce delle organizzazioni sindacali e i ripetuti allarmi lanciati dagli operatori sanitari descrivono una situazione che impone interventi immediati. Chi lavora in prima linea nell’emergenza-urgenza non può essere lasciato solo, né costretto a operare in un contesto di costante tensione, sovraffollamento e carenza di risorse.

È indispensabile rafforzare immediatamente le misure di sicurezza all’interno del Grande ospedale metropolitano e di tutti i presìdi ospedalieri cittadini, garantendo adeguati servizi di vigilanza, protocolli efficaci per la prevenzione delle aggressioni e tutte le condizioni necessarie affinché il personale possa svolgere il proprio lavoro senza dover temere per la propria incolumità.

Ma la sicurezza degli operatori non può essere affrontata separatamente dalle cause che alimentano queste situazioni. Il sovraffollamento cronico del Pronto soccorso, le interminabili attese, la carenza di personale e una rete dell’emergenza-urgenza ancora insufficiente rappresentano criticità che finiscono per esasperare cittadini e operatori, generando un clima sempre più difficile.

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La critica alla gestione della sanità regionale

Il presidente Roberto Occhiuto continua a rivendicare la fine del commissariamento della sanità come un successo della propria azione di governo. Ma il giudizio dei calabresi non si misura sugli annunci o sui provvedimenti formali. Si misura, invece, sulla qualità dei servizi, sui tempi di attesa, sulla capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini e sulle condizioni di lavoro di chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute. Se il commissariamento è davvero alle spalle, allora è arrivato il momento della piena assunzione di responsabilità politica sui risultati, che purtroppo continuano a essere lontani dalle aspettative dei calabresi.

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