Premio Scopelliti 2026, la presidente alle eccellenze del territorio: ‘Siete la spinta per un futuro diverso’
Dalla polizia penitenziaria ai ragazzi speciali, il Premio Scopelliti accende i riflettori su chi non si arrende. I premiati
10 Luglio 2026 - 17:56 | Comunicato stampa

Con la memoria ma, anche e soprattutto, con la speranza che nasce dalla volontà di valorizzare le risorse del territorio, piazza Italia ha abbracciato, giovedì sera, l’ottava edizione del Premio Antonino Scopelliti, organizzato dalla Fondazione Scopelliti che, ogni anno, ricorda il magistrato ucciso dalla mafia il 9 agosto 1991. Sul palco si sono intrecciati al ricordo, musica, parole e riconoscimenti. A presentare l’evento è stata la giornalista Eva Giumbo.
Dopo l’inno nazionale suonato dai Sax & Love, la serata è stata aperta dalla piccola Elena Maria, raggiunta poco dopo dalla madre, Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione che ha ripercorso la storia e il significato del premio: un momento di riflessione condiviso, ormai da otto anni, sui temi della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.
La presidente ha ricordato parte delle attività che la Fondazione ha compiuto solo nell’ultimo anno: “Abbiamo avviato percorsi dedicati alla genitorialità e tante altre iniziative a sostegno delle categorie più fragili. Vedo qui presenti tante eccellenze del territorio: siete la spinta più importante per immaginare un futuro diverso, per riprendere in mano il presente e valorizzare le immense risorse della nostra terra”.
Un pensiero poi a un delitto, quello del giudice Scopelliti che, a distanza di tutto questo tempo, non ha trovato i colpevoli. “Mancano ancora verità e giustizia per mio padre. Vorrei un giorno poter raccontare a mia figlia Elena chi ha ucciso suo nonno. Trentacinque anni sono tanti per attendere delle risposte ed è doloroso che, dopo tutto questo tempo, si debba ancora chiedere giustizia per i propri cari” ha concluso.
In apertura Mariagrazia Arena, vicesindaco di Reggio Calabria: “Porto i saluti del sindaco Cannizzaro e dell’Amministrazione comunale – ha spiegato – fare memoria di un uomo e di un servitore dello Stato significa anche costruire il futuro. Ringraziamo la Fondazione perché, attraverso il suo impegno quotidiano, costruisce futuro, facendo rete e cercando di coinvolgere tutte le energie sane del territorio. Ribadisco l’impegno della nostra Amministrazione per il contrasto a ogni forma di criminalità portato avanti con fermezza, attraverso la trasparenza delle decisioni, l’oggettività dei criteri di scelta, l’educazione nelle scuole e la vicinanza a chi ogni giorno sceglie di non arrendersi. È necessario risvegliare nelle persone il senso civico, affinché ciascuno si senta parte attiva di un percorso di crescita e di legalità”.
L’assegnazione dei primi riconoscimenti e le testimonianze sul palco
Poi il via ai riconoscimenti: il Premio alla Memoria è stato assegnato a Gaetano Gebbia, storica figura della pallacanestro reggina. A ritirarlo è stato Bruno Calarco; a consegnarlo, Rosanna Scopelliti.
A Roberto Di Palma, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria va il Premio Scopelliti consegnato ancora dalla presidente. Di Palma ha lasciato una personale testimonianza, ricordando: “Nell’estate del 1991 avevo appreso di aver superato l’esame di magistratura quando appresi la notizia dell’assassinio del giudice Antonino Scopelliti. Rimasi profondamente frastornato. Da quel momento, il suo esempio è diventato per me motivo di impegno civile quotidiano, guardando alla figura di un uomo che ha dedicato se stesso al lavoro e al servizio dello Stato. La Fondazione mi è stata vicina, soprattutto nei percorsi legati alla genitorialità. Nessuno nasce delinquente: creare percorsi di sostegno alla genitorialità significa stare accanto ai ragazzi, offrendo loro alternative alla strada e alla devianza. La memoria la teniamo viva non solo attraverso il ricordo di chi si è sacrificato, ma anche con i nostri comportamenti quotidiani, facendone un monito costante. E sono certo che, guardandoci dall’alto, qualcuno sarà orgoglioso di ciò che stai facendo” ha concluso rivolto alla presidente.
Il Premio Istruzione, Formazione, Educazione è andato a Francesco Scarpino, per Bluocean. Il riconoscimento è stato consegnato da Marco Mauro. Sul palco poi anche Aldo Sacchetti, già premiato lo scorso anno, che ha voluto omaggiare la Fondazione di una sua opera.
Spazio all’inclusione sociale e alla valorizzazione del territorio
Un posto speciale nella serata è stato poi riservato ai ragazzi di Artisti senza limiti, il progetto voluto da Santo Palumbo con la Fondazione, e il prezioso aiuto della responsabile, Mariacristina Altomonte che ne ha coordinato le attività, è stato ricordato da Marco Mauro, Pasquale Caprì, Benvenuto Marra e dal giovane Marco Cuzzocrea che ha riproposto un toccante monologo sulla disabilità. E sempre rimanendo in tema di persone speciali, il Premio Impegno Sociale è stato conferito a Special Olympics, e consegnato alla presidente Luisa Elitro, da Ernesto Siclari, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. Un festeggiamento che ha visto presenti e partecipi anche gli atleti Special Olympics.
Il Premio Istituzione culturale per la promozione del territorio calabrese ha riconosciuto la validità e i risultati del progetto Visit Reggio Calabria, nato dalla collaborazione tra Confcommercio Reggio Calabria e l’agenzia Protur Media ed è stato assegnato al presidente di Confcommercio Lorenzo Labate, al direttore Fabio Giubilo e al CEO di Protur Media Christian Zuin, consegnato da Mariacristina Altomonte. Zuin, in particolare, ha raccontato le peculiarità del progetto Tesoro, un laboratorio di storytelling digitale, svolto con la Fondazione e otto ragazzi del liceo classico Campanella che “hanno saputo interpretare l’utilizzo degli strumenti digitali per cambiare la narrazione”.
A Giuseppe Talarico, ideatore di The Calabreser, assegnato il Premio Resto in Calabria, consegnato da Lorenzo Vazzana, in arte Kamikaze. A un’altra eccellenza reggina, Sebastiano Caridi, maestro pasticcere, è andato il Premio Radici in Calabria, a consegnarlo Vittoria Scordo.
Impegno contro la violenza e contrasto alle mafie
Il Premio Resistenza, impegno e testimonianza contro ogni forma di violenza è stato conferito alla Casa Accoglienza Piccola Opera Papa Giovanni. A ritirarlo, per il presidente Piero Siclari, è stato Mario Nasone, insieme alle corresponsabili Teresa Siclari e Nadia Modafferi. A consegnarlo, Alessandra Zagarella, vicepresidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio, legato alla Fondazione da un protocollo d’intesa, che ha ripercorso le attività svolte a supporto delle donne vittime di violenza. L’avvocato Zagarella ha sottolineato l’importanza dello sportello “nel fornire aiuto alle donne vittime di violenza che, grazie anche al supporto psicologico, cercano di uscire dal tunnel della sofferenza e della difficoltà”.
Come anticipato nella conferenza di presentazione, il Premio Contrasto alle mafie per l’affermazione dei diritti è stato assegnato agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria in servizio presso gli Istituti Penali per i Minorenni e ai familiari dei caduti nell’adempimento del dovere. A ritirarlo, il Dirigente di Polizia Penitenziaria Costanzo Sacco. A consegnarlo, la Direttrice USSM e Comunità Ministeriale di Reggio Calabria, Rosa Maria Morbegno, raggiunta sul palco dalla presidente dell’associazione Gioco Calcio Integrato Inclusivo Paola Caruso e dall’assistente sociale Simona Rizzo, che hanno ricordato il progetto avviato con i ragazzi in regime di messa alla prova.
Sacco ha evidenziato che “gli agenti, del binomio umanità e legalità, hanno fatto una ragione di vita” e ha poi ricordato le attività della Fondazione che “difende e porta avanti attività mirate affinché il seme possa germogliare e perché si continui a cercare la verità sulla morte del giudice Scopelliti”. La serata si è conclusa con una menzione speciale assegnata al quartetto musicale Sax & Love, formato da Benedetta Marcianò (voce), Gino Mattiani (sax), la produzione artistica di Mimì De Leo (tastiere e produzione) e la versatilità musicale di Fabio Moragas (chitarra) che, in parole e note, ha allietato la serata.
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