Redel Viola, smaltita la delusione bisognerà programmare il futuro
Una stagione che poteva essere esaltante, si è conclusa male. Ipotesi ripescaggio?
22 Giugno 2026 - 15:09 | di Domenico Suraci

La Redel Viola dopo un campionato molto impegnativo e successivamente ai Play Off culminati con la sconfitta della serie finale contro Avellino, ha affrontato gli spareggi nel triangolare di Sora steccando la partita con Pizzighettone e trovando una vittoria contro Siena risultata inutile per il salto di categoria. Qualcosa non ha funzionato soprattutto nel primo match, a partire dall’esagerato numero di tiri sbagliati. Una parte dei tifosi punta il dito contro Giulio Cadeo, protagonista comunque di un’importante cavalcata; però allo stesso tempo sarebbe risultato poco efficace nei momenti decisivi. L’esempio lampante è stato il mancato fallo sistematico in Gara 1 di finale (comunque richiesto dal coach durante il precedente Time Out), azione che ha permesso la tripla di Duranti.
L’analisi della stagione e il bivio per il futuro societario
L’allenatore neroarancio durante le conferenze stagionali con le sue lucide analisi post partita ha sempre, giustamente, parlato in prima persona plurale nel bene e nel male. Adesso quali decisioni prenderà la società? Ovviamente, il momento serve per leccarsi le ferite postume all’ennesima stagione senza promozione. Prima si farà quadrato e maggiori saranno le possibilità di alzare l’asticella.
L’attuale roster, come muoversi?
Il roster costruito, profondo e capace di affrontare gran parte della stagione, soprattutto dall’arrivo di Marco Laganà trascinatore in numerose vittorie, difficilmente nel suo insieme può essere criticato. Basti pensare alle triple di Laquintana, agli assist del ritrovato Fernandez, alla duttilità di Maresca, alla fisicità, all’energia di Marangon, all’atletismo di Agbortabi, all’estro di Clark. Marini si è dimostrato un gladiatore oltre che buon tiratore. Da evidenziare la grande crescita di Fiusco e Zampa. Oltre allo spazio offerto agli Under, sempre pronti a supportare l’intero gruppo durante gli allenamenti e non solo.
PalaCalafiore, fortino neroarancio
In tal senso, per i tifosi e la città di Reggio Calabria, bisogna ricominciare da Gara 3 della finale Play Off. Le 6.000 presenze del PalaCalafiore sono stati capaci di emozionare e di riportare l’atmosfera dei fasti del passato. Smaltire subito la rabbia e cogliere il meglio, così da compiere l’ulteriore passo necessario per disputare la Serie B Nazionale, in chiave ripescaggio o acquisizione di un titolo. L’estate neroarancio è appena iniziata.
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