Comune di Reggio, rendiconto 2025 approvato all’unanimità. Cannizzaro: ‘Si volta pagina’
Disavanzo di circa 172 milioni di euro, 'impianto solido ma il csx sulla riscossione ha fatto zero' le parole di Cannizzaro. I nodi sono i 550 milioni di euro di crediti ritenuti non esigibili e la bassa riscossione tributaria
05 Agosto 2026 - 13:47 | di Pasquale Romano

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025. Un voto definito significativo dal consigliere del Partito democratico Giuseppe Marino, che ha evidenziato come sia la prima volta in questi anni che un documento di bilancio venga sostenuto da tutta l’aula.
La seduta, convocata a Palazzo San Giorgio, si è aperta con la lunga e dettagliata relazione del dirigente del settore Finanze Francesco Consiglio, confermato alla guida dell’ufficio dalla nuova amministrazione con i numerosi attestati di stima e diversi elogi rivolti a Consiglio dal sindaco Cannizzaro.
Dal quadro illustrato in aula emerge un disavanzo di circa 172 milioni di euro, insieme a 550 milioni di euro di crediti ritenuti non esigibili. La liquidità del Comune si attesta invece intorno ai 113 milioni di euro, ma circa il 90% delle somme risulta vincolato.
Il confronto tra maggioranza e opposizione
Il dibattito ha ripercorso le difficoltà finanziarie vissute dal Comune negli ultimi anni e il lungo percorso avviato per rientrare nei parametri previsti dallo Stato.
Il consigliere del Partito democratico Mimmo Battaglia ha ricordato i numerosi incontri istituzionali svolti a Roma.
«Ricordo i tanti viaggi a Roma per restare nei parametri. Il bilancio è la spina dorsale di un’amministrazione. Il nostro percorso, faticoso e lungo, ha portato a risultati concreti», ha dichiarato.
La consigliera di Reggio Futura Maria Luisa Curatola ha invece posto l’attenzione sui tempi di approvazione del documento e sulle difficoltà nella riscossione.
«La scadenza dell’adempimento era fissata al 30 aprile e poi prorogata a maggio. Sarebbe stato opportuno approvarlo allora. La riscossione molto lenta dei residui attivi solleva una riflessione sul Comune, che ha il compito di svolgere questa attività».
Sul tema dell’eredità finanziaria del passato è intervenuto anche Daniele Romeo, consigliere di Reggio Futura.
Romeo ha ricordato come il Ministero dell’Economia e delle Finanze avesse certificato una situazione debitoria pari a 116 milioni di euro e come la commissione straordinaria avesse lasciato un disavanzo di 86 milioni.
«Con il Salva Napoli Reggio ha ricevuto 138 milioni di euro. Alla luce di questo ho chiesto al dirigente Consiglio perché sia stato necessario accedere anche al Salva Reggio e ottenere ulteriori risorse. Ho domandato se ci fosse stato un ulteriore indebitamento e la risposta è stata positiva», ha affermato Romeo, con un intervento che ha voluto evidenziare come i debiti dell’amministrazione Arena non hanno un legame diretto con i numeri passivi attuali.
Versace: «Oltre 250 milioni dai Governi»
Il consigliere Carmelo Versace ha ricordato i due interventi finanziari disposti dai Governi nazionali in favore del Comune di Reggio Calabria, per un importo complessivo superiore ai 250 milioni di euro.
Secondo Versace, si tratta di dati che devono essere inseriti nel quadro complessivo del risanamento finanziario dell’ente e che rappresentano elementi difficilmente contestabili.
Il consigliere Carmelo Romeo ha invece sottolineato alcuni aspetti positivi del rendiconto.
«Sono stati rispettati i parametri stabiliti con lo Stato, il disavanzo è stato ridotto e la cassa è solida, con circa 113 milioni di euro. Le entrate tributarie sono aumentate, anche se non basta e si può sempre fare meglio», ha dichiarato.
Marino: «Una faticosa risalita durata dodici anni»
Per il consigliere del Pd Giuseppe Marino, l’approvazione del rendiconto rappresenta un vero e proprio passaggio di consegne, sia finanziario sia politico.
«Per la prima volta viene approvato unitariamente un documento di bilancio. In questi dodici anni abbiamo compiuto una faticosa risalita, che adesso è finalmente terminata», ha affermato.
Marino ha ricordato il pagamento dei debiti accumulati e l’arrivo all’ultima rata del mutuo da 16 milioni di euro.
«Viene consegnata una macchina efficiente, che ha potuto contare soltanto sul sostegno dello Stato e sui fondi europei, senza la possibilità di contrarre nuovi mutui», ha aggiunto.
Cannizzaro: «Sul recupero dei crediti è stato fatto zero»
A chiudere il dibattito è stato il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha rivendicato la scelta della nuova amministrazione di assumersi la responsabilità di portare il documento in aula.
«Ci siamo assunti noi la responsabilità di approvarlo. Ereditiamo un impianto abbastanza solido, dovuto ad un apparato amministrativo di qualità», ha dichiarato il sindaco.
Cannizzaro ha elogiato il lavoro svolto da Francesco Consiglio, confermato alla guida del settore finanziario.
«Ha svolto un lavoro straordinario. È un fatto positivo che tutti riconoscano le sue capacità».
Non è mancato, però, l’affondo politico nei confronti della precedente amministrazione di centrosinistra.
«Il centrosinistra avrebbe dovuto approvare prima il bilancio e non farlo arrivare a noi. I maligni dicono che sia stato fatto apposta per complicarci il lavoro, ma siamo andati anche oltre».
Il sindaco ha quindi spostato l’attenzione sulle prossime scelte dell’amministrazione, indicando nella riscossione uno dei principali problemi da affrontare.
«A me il passato interessa poco, mi interessa il futuro. Abbiamo una liquidità di circa 115 milioni di euro, ma il 90% è vincolato. Sulla riscossione avete fatto zero», la punzecchiatura di Cannizzaro al centrosinistra.
Al termine del confronto, il rendiconto 2025 è stato approvato all’unanimità da tutti i consiglieri presenti in aula.
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