Reggio, il ricordo dell’infermiere Silvio: donati tre defibrillatori alla città
Per mantenere viva la sua memoria e onorare la sua missione, i suoi amici e colleghi hanno deciso di donare tre dispositivi salvavita alla città
16 Settembre 2026 - 16:38 | Comunicato Stampa

Lasciare andare una persona speciale è sempre difficile. Quando si tratta di un amico, di un professionista eccezionale e di un punto di riferimento per i familiari, gli amici e i colleghi, il vuoto diventa ancora più grande.
Silvio non era solo un infermiere. Era sempre presente, un rifugio sicuro nelle ore di paura, una mano pronta per chi soffriva e una mano tesa per chi ne avesse bisogno. Per anni ha svolto la professione con impegno e passione nei reparti di prima linea, in Rianimazione, Emodialisi e Cardio Anestesia. In quei momenti in cui la vita e la sofferenza si intrecciano, Silvio si è messo al servizio dei pazienti con competenza e umanità, senza mai risparmiarsi, dando priorità al benessere degli altri.
Il ricordo di Silvio, infermiere e uomo al servizio degli altri
Per lui essere infermiere non era solo svolgere una professione, ma rappresentava una vera e propria missione. Lo testimoniano le tantissime persone e famiglie che hanno trovato conforto grazie al suo sguardo, alla sua gentilezza e al suo sorriso: prima ancora che con la sua opera, riusciva a rendere meno bui i momenti di tristezza.
Per noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e con cui ha condiviso molto, il suo più grande insegnamento è stato l’amore per il prossimo e l’importanza di donare se stessi.
Le donazioni e le iniziative per mantenere viva la sua memoria
Per mantenere viva la sua memoria e onorare la sua missione, i suoi amici e colleghi hanno deciso di donare tre defibrillatori. Uno è stato destinato alla Piccola Opera Papa Giovanni XXIII, uno alla Croce Rossa Italiana di Reggio Calabria e un altro verrà donato il 25 settembre 2026 alla Città Metropolitana, con l’installazione di un defibrillatore proprio nel cuore pulsante della nostra città, Piazza de Nava.
Oltre ai dispositivi salvavita donati alla comunità reggina, l’impegno a mantenere vivo il suo ricordo si è arricchito di altre due iniziative. Grazie alla generosità di un collega e amico, Giuseppe Casile, insieme al suo team e all’associazione Help, è stato donato un corso di formazione BLSD a venti persone, nello stesso giorno in cui è stato consegnato il primo defibrillatore alla Piccola Opera Papa Giovanni XXIII. È stato inoltre organizzato un corso di sopravvivenza in mare presso il Lido Calypso, in Bocale.
Un impegno che continua a salvare vite
Queste donazioni e iniziative non sono simboliche: vogliono rappresentare la continuazione viva del lavoro di Silvio, cioè quello di proteggere, soccorrere e salvare vite. Anche se Silvio non può più aiutarci con la sua opera, questi strumenti e la formazione delle persone manterranno vivo il suo impegno nelle strade della nostra città, offrendo aiuto a chi ne ha bisogno, come avrebbe fatto lui. Desideriamo mantenere vivo il ricordo di Silvio e, conoscendolo, sappiamo che questo è il modo che gli sarebbe piaciuto.
Vogliamo che chiunque partecipi a questi corsi o trovi questi presidi ricordi l’uomo straordinario che era Silvio: un infermiere eccezionale, un collega stimato e un amico insostituibile.
Grazie per tutto, Silvio.
Il tuo esempio resterà con noi e la tua dedizione continuerà a proteggere la nostra città.
Sempre.
I tuoi Amici
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
