La ‘Ndrangheta a Reggio esiste. Brunetti: ‘Va combattuta con tutte le armi’
'E' mentalità mafiosa anche parcheggiare in seconda fila o chiamare un sindaco per un certificato', le parole di Brunetti
07 Giugno 2022 - 18:24 | di Redazione

L’amministrazione di Reggio Calabria da 8 mesi a questa parte è targata Brunetti. Protagonista di Live Break, il sindaco facente funzioni ha risposto a tantissime domande, tra cui anche quella relativa al lavoro svolto fino ad ora ed a quello che ancora lo attende nei mesi che lo separano al rientro del sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà.
Intervistato dal direttore Vincenzo Comi e dal giornalista Pasquale Romano, il primo cittadino (CLICCA QUI per rivedere la trasmissione) si è soffermato anche sul tema della ‘ndrangheta.
“Gli episodi di sequestri di bar, ristoranti, negozi, aziende sono all’ordine del giorno. Chi dice che la ‘ndrangheta non esiste sbaglia, forse ha vissuto a Bolzano invece che a Reggio Calabria. La presenza si percepisce e non permetto a nessuno di metterlo in discussione. Devo fare i miei complimenti all’associazione antiracket, che ha avuto il coraggio di esporsi pubblicamente”.
Negli ultimi giorni a Reggio, un escalation di episodi che fanno alzare l’asticella dell’attenzione oltre che quella dell’inciviltà. Il sindaco f.f., oltre a soffermarsi sul tema della ‘ndrangheta, parla anche di una più generale mentalità mafiosa.
“La ‘ndrangheta va combattuta con tutte le armi, allo stesso tempo vanno combattuti comportamenti che non sono fatti da mafiosi ma che sono ugualmente dannosi. Anche parcheggiare in doppia fila è un atteggiamento mafioso, chiamare il sindaco per un certificato, cercando di avere precedenza, è un atteggiamento mafioso”, afferma Brunetti.
