Mediterranea, presentati i risultati @Frontiers: sfida vinta del PNRR
Innovazione e capitale umano: i risultati dei 42 mesi di ricerca PNRR presentati dal Rettore Zimbalatti all'Università Mediterranea
01 Aprile 2026 - 10:06 | Comunicato

“@FRONTIERS è la risposta al bisogno di innovazione per il futuro” con questa frase ha aperto la giornata il Rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il 30 marzo 2026 è stata una giornata istituzionale di particolare rilievo per l’Ateneo reggino, che ha presentato i risultati di @Frontiers, un articolato percorso di ricerca lungo 42 mesi, sviluppato nell’ambito del PNRR, fondato su progettualità avanzate, investimenti e sul contributo determinante dei giovani ricercatori.
L’evento ha visto l’aula Magna Quistelli gremita dal mondo accademico, autorità regionali e locali, rappresentanti ministeriali, del Senato della Repubblica e delle associazioni di categoria, a testimonianza del valore strategico dell’iniziativa nel panorama nazionale.
I numeri dei progetti PNRR e l’impatto economico
I numeri dei progetti che hanno coinvolto l’Università Mediterranea di Reggio Calabria sono imponenti. Si parla di 122 milioni di euro di investimento complessivo tra risorse pubbliche e private per il progetto Tech4You, che conta 19 partner e 850 tra docenti e ricercatori coinvolti in 55 progetti di ricerca, oltre a 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi.
A ciò si aggiungono i fondi per il Centro Nazionale Agritech (320 milioni di euro e 50 partner), Most (320 milioni di euro e 52 partner) e Restart (119 milioni di euro e 25 partner). L’Università Mediterranea, in quanto partner di questi quattro progetti, è stata beneficiaria di circa 40 milioni di euro, espressione di una solida coesione progettuale e della capacità di attrarre risorse per garantire continuità alle attività avviate.
L’Ateneo ha giocato un ruolo principale con il progetto Tech4You, i cui risultati hanno testimoniato l’efficacia di un ecosistema di ricerca e innovazione: prototipi fisici, piattaforme software e competenze avanzate pronte a essere trasferite al sistema produttivo. In un contesto segnato dalla rapida evoluzione delle tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla robotica, è emerso come la qualità del capitale umano rappresenti il principale fattore competitivo. L’azione dell’Università, guidata dal Rettore Giuseppe Zimbalatti, si inserisce negli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo uno sviluppo sostenibile, inclusivo ed eticamente orientato.
Tecnologie abilitanti e sfida climatica
In questo contesto, le Università hanno consolidato il proprio ruolo attraverso competenze scientifiche di alto profilo, rafforzando la rete accademica del Mezzogiorno. La giornata ha posto al centro il dialogo tra ricerca e sistema produttivo, con il coinvolgimento di oltre 50 imprese. Il PNRR si è confermato uno strumento abilitante per il trasferimento tecnologico e per la competitività del tessuto economico del Paese.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto volto a illustrare le innovazioni nei campi della transizione digitale applicata all’agricoltura, del monitoraggio ambientale e della gestione sostenibile delle risorse, tutte mediate dalle telecomunicazioni avanzate. In questa prospettiva, @Frontiers ha rappresentato pienamente lo “sguardo oltre”: una visione capace di coniugare ricerca e responsabilità istituzionale.
Sessioni istituzionali e il focus sull’agroalimentare
Le sessioni istituzionali sono state introdotte dalla Prorettrice ai Grandi Progetti Mariateresa Russo e dal Presidente del CNR Andrea Lenzi. Sono seguiti gli interventi dedicati ai risultati dei programmi, con Maurizio Muzzupappa per Tech4You, Nicola Blefari Melazzi e Antonella Molinaro per Restart, Giuseppe Musolino e Claudia Campolo per MOST.
Un focus internazionale è stato dedicato alla diplomazia scientifica e ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo, con i contributi di Francesco Corvaro, Grammenos Mastrojeni, Filippo Maria Soccodato, Luca Baione, Gianni Chianetta, Stefano Lo Savio e Massimo Riccardo. Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Nel pomeriggio, @Frontiers – Open Lab ha dedicato spazio al comparto agroalimentare con tecnologie sviluppate in Agritech, tra cui il prototipo MANTRA progettato dalla Prof.ssa Mariateresa Russo. Il sistema, presentato insieme a Simone Guzzi di Shimadzu Italia, integra tecnologie per lo studio dei marcatori di qualità del cibo e la creazione di prodotti funzionali come antiossidanti o anti-colesterolo.
Un impegno per le nuove generazioni
I giovani visti come nuove generazioni della ricerca rappresentano la principale risorsa strategica del sistema universitario: capitale umano altamente qualificato che alimenta un futuro in cui il PNRR si è configurato come leva concreta capace di generare innovazione, sviluppo e competitività, contribuendo al contrasto della fuga dei talenti.
Così ha dichiarato la Prorettrice Mariateresa Russo, sottolineando come questo percorso sia codificato nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027. @Frontiers lascia in eredità una visione chiara: l’Università Mediterranea ha dimostrato di saper generare opportunità concrete per un futuro coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con il Patto per il Futuro, dove l’innovazione si coniuga con etica e coesione sociale.
