Regionali, Lucano elogia Tridico: ‘Una speranza per la Calabria. Sì al reddito di dignità, no al Ponte sullo Stretto’ – VIDEO

Nel corso dell'intervista non sono mancate le critiche all’opera del Ponte sullo Stretto. E sul Governatore Occhiuto Lucano racconta un aneddoto

Lucano su decadenza

Mimmo Lucano ha preso parte, nella sua Riace, al primo incontro pubblico in vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, con il candidato alla presidenza della Regione Calabria per il centrosinistra, Pasquale Tridico. Nel suo intervento, Lucano ha elogiato l’ex presidente dell’Inps, sottolineando il valore umano e politico della sua candidatura, e ha ribadito la necessità di puntare su strumenti di giustizia sociale come il reddito di dignità.

«Tridico è una speranza per la Calabria»

«Io in una intervista di qualche giorno fa l’ho definita una speranza per la Calabria questa occasione – ha detto Lucano – Conoscendo la storia di Pasquale, tra l’altro europarlamentare, ho lasciato da parte i tatticismi politici. Io non appartengo a quella dimensione. Il ruolo delle persone è fondamentale. Le ideologie e i valori contano, ma la differenza la fanno le persone».

L’ex sindaco ha riconosciuto nella figura di Tridico un approccio vicino alla sua visione politica:

«Quello di credere, come me, nell’impossibile. Di credere in un’economia sociale e solidale, che parte dal riscatto degli ultimi».

«Reddito di dignità per gli ultimi»

Lucano ha dedicato una parte del suo intervento alle politiche sociali, rivendicando la centralità di strumenti di sostegno: «Questa attenzione al mondo dei più poveri si chiama reddito di cittadinanza, reddito minimo, reddito di dignità. Sono formule che dimostrano un’attenzione forte verso le categorie sociali più deboli».

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Per Lucano la Calabria si trova davanti a un bivio:

«Oggi la sanità è dominata dalle cliniche private, da attese infinite e dalla migrazione sanitaria. Chi può si cura fuori regione, chi non può resta qui, spesso senza risposte. Ospedali che chiudono, reparti inesistenti: è questa la realtà che abbiamo visto in questi anni».

«Il Ponte sullo Stretto è un’opera dannosa»

Sul tema delle infrastrutture, Lucano non ha usato mezzi termini:

«Io appartengo a una dimensione della politica fatta di valori legati al destino degli esseri umani, non alla routine delle grandi opere che spesso sono dannose per il territorio. Un’opera su tutte: il Ponte di Messina. Scatenerà la competizione tra multinazionali dell’acciaio, interessi economici e mafie, danneggiando uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo. L’opera più bella è quella che ha fatto la natura».

Lucano ha parlato di un progetto «inutile e calato dall’alto»: «Non c’è bisogno di una cattedrale nel deserto in una regione dove i trasporti sono ancora da Terzo Mondo e dove si continua a rispondere agli interessi dei grandi capitali del nord».

«Il rapporto con Occhiuto»

In chiusura, Lucano ha fatto un riferimento al presidente dimissionario Roberto Occhiuto, ricordando un contatto avuto negli anni da sindaco:

«Lui mi ha mandato un messaggio dicendo di avere stima verso di me. Ho preso con soddisfazione questo gesto. Ma politicamente siamo su fronti completamente opposti…».