Speranza: ‘Solo con il rientro a scuola sarà finito il lockdown’

"Chiudere le scuole è stata la scelta più difficile della primavera". Le parole del ministro della salute


“Chiudere le scuole è stata la scelta più difficile della primavera”.

È così che il ministro Roberto Speranza inizia il suo breve, ma incisivo, discorso nella conferenza che ha avuto luogo a palazzo Chigi. Il fulcro dell’incontro non poteva che essere il rientro a scuola per gli studenti italiani.

“Il lockdown sarà archiviato sola quando la scuola sarà ripartita – ha spiegato il ministro della salute. Provare a ricostruire una relazione organica tra il Servizio Sanitario Nazionale ed il sistema scolastico. Questo è il punto essenziale. Le linee guida sono state condivise all’unanimità dalle Regioni, dai Comuni, dalle Province. La relazione, nel corso degli anni, e precisamente dal 1969 ad ora, si è consumata e dissolta, noi vogliamo provare a ricostruirla.

Quando ci sarà un caso positivo, perchè già ci sono ed è evidente che ce ne saranno anche nelle prossime settimane, non lasceremo mai soli insegnanti, presidi, personale scolastico. Sarà l’ASP, nel dettaglio il dipartimento di prevenzione, ad approfondire ed a disporre di tamponi e quarantene”.

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Il messaggio che Speranza vuol far arrivare agli italiani è quello di rimettere insieme due mondi essenziali che fanno parte della società e devono tornare a parlare.

“Dobbiamo ricordare che quello che stiamo vivendo è uno straordinario problema globale che non riguarda solamente il nostro territorio. Le scuole hanno chiuso in 190 paesi ed oltre un miliardo di studenti ha dovuto lasciare la scuola”.

Infine, il ministro per la salute afferma:

“Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine alle donne e agli uomini del nostro servizio sanitario nazionale. Ai nostri medici, infermieri, professionisti sanitari che, nei mesi più difficili, hanno svolto un lavoro straordinario e che oggi sono chiamati a dare una mano nella relazione con la scuola. Sono convinto che l’Italia, che ha dimostrato di essere un grande Paese, all’altezza della sfida che abbiamo affrontare”.

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