Incubo rifiuti a Reggio: marciapiedi di spazzatura a due passi dai Bronzi - FOTO

Città sotto assedio. Anche in pieno centro è vera emergenza sanitaria ed ambientale. E a due passi dal Museo le strade si presentano così

L’incubo rifiuti a Reggio Calabria, vissuto ormai da anni dai cittadini, prosegue attraverso le sue mille sfaccettature, con varianti infinite.

La città, sommersa dai sacchetti di immondizia di ogni tipo con micro discariche ovunque (sotto i ponti, lungo le autostrade, dentro i condomini e ovviamente ai lati di ogni via) non conosce più vergogna.

E sarebbero oltre un migliaio le tonnellate di buste sparse, ad oggi, a macchia d’olio che affossano Reggio Calabria.

Una città da terzo mondo in cui gli amministratori tentano di etichettarla come ‘città turistica’ agli occhi dei più ingenui e che invece arretra sempre più in un vortice perverso.

Mentre si arranca e si tenta l’impossibile, puntando ora ad un’impiantistica immaginaria, trasferendo poi i rifiuti in Puglia e in Lombardia e trasformando a rallentatore il sistema di raccolta da porta a porta spinto a porta a porta misto, la città sprofonda sotto i rifiuti (e non è una metafora letterale).

In tutto questo, come già detto da queste pagine, la differenziata si è rivelata un vero bluff e la spazzatura è ovunque.

Insomma l’emergenza non conosce confini e non risparmia neppure il centro storico.

Proprio a due passi dai Bronzi di Riace, in via Nuova Friuli, un intero marciapiede che dovrebbe servire e favorire il transito di famiglie e bambini, è stato ‘mangiato’ dalla spazzatura.

Rifiuti Centro Storico

Come testimoniano le foto, i sacchetti putrescenti spalmati lungo quello che rimane del cordolo di cemento, formano una ‘nuova’ superficie puzzolente e avvilente.

Per la gioia (si fa per dire) di residenti e commercianti.

E anche quest'estate viene calpestata la dignità dei reggini...