Sacal e Ryanair a Reggio, l'accusa di Or.S.A.: 'Società allo sbaraglio. Condotta antisindacale'

L'affondo del sindacato: 'Che si facesse garante delle regole, e del reale sviluppo occupazionale!'

Ristobottega

La segreteria nazionale Or.S.A. Trasporto Aereo, nei giorni scorsi ha attivato lo stato di agitazione nei confronti della S.A.CAL. S.p.A. (per gli aeroporti di RC,KR e Lamezia Terme) e S.A.CAL. GH (Lamezia Terme), a causa del manifesto malessere diffuso tra i lavoratori in forza alle due società.

A tal proposito il segretario nazionale Luciano Amodeo ha attaccato su più fronti l’organizzazione del lavoro, considerata essere non rispettosa delle regole contrattuali, nonché l’accordo di secondo livello ed il regolamento aziendale, entrambi in vigore dallo scorso anno e ritenuti essere illegittimi.

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“Con grande senso di responsabilità, prima di aprire la prima fase dello stato di agitazione, abbiamo chiesto più volte l’attivazione di un confronto che avrebbe dovuto far interloquire le parti, al fine di poter individuare soluzioni utili al ripristino di regole necessarie per il rispetto della normativa. Ciò che abbiamo potuto osservare non è stato altro che un atteggiamento ostile nei confronti dell’Or.S.A., nonostante la rappresentanza oggettiva. Difatti, siamo venuti a conoscenza che nelle more di una possibile risposta alle nostre istanze, si è tenuto un incontro con alcune OO.SS. in data 15.03.2024, dal quale è scaturita l’individuazione del numero relativo alle risorse da immettere in previsione della summer, e conseguente avviso di selezione ad evidenza pubblica, finalizzato all’individuazione di lavoratori stagionali per l’annualità 2024, mentre, in merito a tutte le altre problematiche sollevate nel corso del tempo, non è stato dato alcun peso e riscontro. Avviso di selezione sin da subito contestato dal segretario nazionale Luciano Amodeo, in quanto, non garantirebbe un’adeguata individuazione delle risorse necessarie in relazione all’effettivo fabbisogno, viste le nuove esigenze dettate dal nuovo operativo generato dall’avvento di Ryanair a Reggio Calabria e dalle nuove rotte implementate anche su Lamezia e Crotone con l’avvio della summer. Per non parlare poi dei tanti lavoratori che hanno prestato servizio “stagionale per oltre un decennio ed oggi dimenticati”.

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L’Or.S.A. ha voluto porre una particolare attenzione relativamente al nuovo avviso di selezione, emanato in seguito all’accordo siglato dalle parti in data 15.03.2024, in quanto, lo stesso evidenzierebbe criteri discriminanti, secondo i quali, molti dei lavoratori stagionali operanti negli anni passati, rischierebbero di non poter più rientrare nel perimetro aziendale. Un avviso di selezione che, nonostante sia stato emesso dal Gestore Unico dei tre aeroporti (dove il maggiore azionista è la Regione Calabria), non garantirebbe pari diritti per tutti gli operatori che hanno prestato lavoro in forza ad un aeroporto calabrese, piuttosto che ad un altro, attribuendo un punteggio aggiuntivo a chi ha operato negli scali con un flusso di passeggeri maggiore, a discapito di quelli che hanno prodotto meno passeggeri. Addirittura, per chi avesse dovuto rinunciare alla chiamata negli scorsi mesi per i più disparati motivi, oggi non gli verrà riconosciuta la possibilità di poter partecipare alla selezione in atto. Questi ed altri i punti che probabilmente verranno messi in discussione in un preannunciato ricorso da parte degli interessati. Il tutto, nonostante le promesse delle istituzioni, che nei giorni scorsi avevano preannunciato un sicuro sviluppo occupazionale che avrebbe inevitabilmente riguardato gli aeroporti calabresi e l’indotto.


“Mi sarei aspettato una reazione tempestiva di fronte all’arrivo della nuova mole di lavoro, soprattutto in virtù delle dichiarazioni del presidente Occhiuto, al quale, in qualità di segretario nazionale dell’Or.S.A. Trasporto Aereo, chiedo, in nome di tutti i lavoratoti rappresentati, nonché dei cittadini calabresi disoccupati, di porre un importante riflettore in merito alla condotta di una società di gestione che si rifiuta di dialogare, mettendo in atto discutibili piani d’azione che stanno generando malessere e frustrazione tra i lavoratori del comparto. Si faccia altresì garante delle regole, nonché di reali politiche di sviluppo, al cospetto delle opportunità createsi probabilmente grazie agli sforzi che hanno portato agli aumenti delle rotte programmate. Il personale attualmente in forza alla S.A.CAL. S.p.A. e S.A.CAL. GH, per come è evidente dallo sviluppo dei turni di lavoro, potrebbe non essere sufficiente a garantire i servizi richiesti dall’utenza e dalle compagnie aeree. Inoltre, secondo l’attuale forza lavoro, potrebbe essere inevitabile il continuo ricorso al lavoro supplementare, come potrebbe altresì sussistere il rischio di non poter concedere ai lavoratori le ferie continuative ai sensi della normativa vigente. Si è in ritardo su tutti i fronti, a dimostrazione di una società che sembra essere allo sbaraglio e che certamente non rassicura i propri dipendenti, né tanto meno i cittadini calabresi.