Sancataldese, La Cagnina: ‘Con Reggina e Acireale abbiamo chiesto il blocco di play out e play off’
"Tesseramenti non validi o meglio la firma di un presidente inibito. E' appurato. Contro il Savoia partita che onoreremo fino alla morte"
28 Aprile 2026 - 15:27 | Redazione

Al termine della gara pareggiata con la Vigor Lamezia, parole amare in conferenza stampa del presidente della Sancataldese Ivano La Cagnina, che tocca anche il caso Messina: “E’ doveroso chiedere scusa alla città, ai miei soci, ai ragazzi del Commando, ai tifosi della gradinata, a tutti quelli che ci seguono con il cuore, al mister, agli sponsor. Oggi li abbiamo traditi, con il pareggio abbiamo segnato il nostro destino, se c’erano delle minime speranze, credo che con questo risultato si è buttato tutto al vento anche se c’è un’altra partita che onoreremo fino alla morte perchè abbiamo bisogno di punti (Savoia). Sarà difficile, molto difficile. Un’annata in cui sono stato commessi tanti errori e il primo responsabile sono io con scelte scellerate, impulsive. Chiedo scusa a tutti, la nostra esperienza societaria finisce con la chiusura della stagione”.
“In merito alle vicende giudiziarie, come è noto, siamo venuti a conoscenza di questo tesseramento da parte di un giocatore ed era doveroso da parte nostra tentarle tutte per salvare la categoria. Abbiamo fatto questo ricorso (verso il Messina) perchè è certo che abbia giocato un calciatore non tesserato ed è altrettanto certo che ci sono dei tesseramenti non validi o meglio la firma di un presidente inibito. E’ appurato e mi prendo la responsabilità di quello che sto dicendo. Sarà la Procura a indagare e noi saremo spettatori di questa situazione. Abbiamo anche chiesto il blocco dei play out e dei play off, un atto dovuto. Lo hanno fatto anche Acireale e Reggina“.
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