Sanremo, il percussionista reggino Scorziello torna all’Ariston: ‘È come stare in Nazionale’ – VIDEO
Reggio, ancora una volta, rappresentata sul palco più seguito d'Italia. Il racconto della straordinaria performance di Tiziano Ferro ed il rapporto con Carlo Conti
25 Febbraio 2026 - 14:36 | di Redazione
Luca Scorziello torna sul palco dell’Ariston. Il percussionista reggino è, ancora una volta, tra i protagonisti dell’orchestra del Festival di Sanremo. Per lui è la terza volta: dopo il debutto nel 2010 e la partecipazione nel 2025, quest’anno è di nuovo tra i musicisti scelti per la kermesse.
Uno dei migliori percussionisti italiani, vanto di Reggio Calabria, vive questa edizione con uno spirito diverso.
“Questa edizione me la sto proprio godendo. C’è sempre una grande emozione prima della serata inaugurale, poi scatta un interruttore dentro di me e si parte. Stare nell’orchestra della Rai è come stare in Nazionale, paragonata al calcio. Sei al top, con i più grandi professionisti d’Italia. Sono fiero e contento di farne parte”.
Il clima all’Ariston e il rapporto con Carlo Conti
Sul palco e dietro le quinte, racconta, si respira serenità. Molto dipende dalla guida di Carlo Conti, direttore artistico e conduttore.
“Con Carlo siamo abituati a stare sereni. Lui dà questa energia di tranquillità, si fida dei singoli reparti. Siamo concentrati sui brani, sugli arrangiamenti, sulle richieste dei discografici e dei direttori d’orchestra. Abbiamo ricevuto tanti complimenti. Stiamo facendo un ottimo lavoro”.
Fuori dal teatro c’è il consueto caos mediatico. Dentro, invece, l’atmosfera è compatta.
“Quando si muove la Rai si muove una macchina pazzesca. Ben vengano anche le polemiche, fanno parte di Sanremo. C’è un clima festaiolo. E poi arriveranno tanti ospiti”.
Tra i primi a salire sul palco c’è stato Tiziano Ferro, che ha colpito anche l’orchestra.
“Mi ha impressionato. Grande professionalità, grande intonazione. Era emozionato, ma ha fatto una performance straordinaria. Anche alle prove si è complimentato con l’orchestra per il sound. Si sente che è un artista internazionale”.
Nei prossimi giorni sono attesi anche Achille Lauro, Eros Ramazzotti e Alicia Keys.
Reggio e la Calabria presenti in orchestra
All’Ariston non c’è solo Scorziello. La Calabria è rappresentata anche dal percussionista sinfonico Tarsice Molinaro, di Cosenza, e dalla violoncellista Ilaria Calabrò, di Bagnara.
Tre musicisti calabresi nell’orchestra Rai. Un segnale importante per il territorio.
Tra gli artisti in gara quest’anno non ci sono calabresi, ma venerdì 27 febbraio, per la serata delle cover, tornerà Brunori Sas, dopo il successo del debutto nel 2025 e la conquista del podio. Si esibirà in trio con Maria Antonietta e Colombre, interpretando “Il mondo” di Jimmy Fontana.
“Brunori l’anno scorso c’era in gara – ricorda Scorziello – quest’anno torna per le cover. La Calabria in qualche modo c’è sempre”.
L’omaggio a Tony e il ricordo della città
Scorziello cita anche l’omaggio di Tony Pitoni al “nostro Tony reggino”, un riferimento che lo ha colpito.
“Tony fa parte della nostra città. Da piccolo lo ricordo come un personaggio di grande energia positiva per la città”.
“Orchestra impeccabile, sono tornato a casa soddisfatto”
La prima serata è andata. L’emozione resta, ma l’orchestra ha risposto presente.
“Siamo stati bravi a tenere l’adrenalina, a mantenere il respiro giusto, a stare al servizio dei brani e degli arrangiatori. L’orchestra è stata impeccabile. Sono tornato a casa soddisfatto”.
Per Luca Scorziello è un nuovo capitolo all’Ariston. Per Reggio Calabria, un motivo in più per sentirsi rappresentata sul palco più seguito d’Italia.
