Lavori fermi all’Ibico, i cittadini: ‘Altra incompiuta, Amministrazione bugiarda’
All'esterno dell'istituto scolastico la segnaletica del cantiere senza una data di inizio e di fine dei lavori
16 Giugno 2025 - 11:52 | di Renato Pesce

I cittadini di Santa Caterina, quartiere nord di Reggio Calabria, si sono riuniti ancora una volta per protestare contro degrado, abbandono e disservizi che quotidianamente ne peggiorano la qualità della vita.
Dopo la denuncia contro lo stato di decadimento e di pericolo della piazza Enza e Iliano Sant’Ambrogio, oggi la protesta si sposta di fronte ai cancelli chiusi dell’istituto scolastico Ibico. Fuori i cartelli segnalano i lavori in corso (senza una data di inizio e di fine), all’interno montagne di materiali di risulta e nulla più.
Ai nostri microfoni Bruno Stancati, il presidente dell’associazione di quartiere “Noi per Santa Caterina“, protesta e manifesta la sua preoccupazione per le condizioni del plesso scolastico:
“Iniziamo con oggi una serie di sit-in a Santa Caterina per evidenziare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, le criticità di questo quartiere. Incominciamo da questa scuola Ibico: ci stiamo battendo per il rispetto dei tempi di consegna. Perché alla luce dell’andamento lento, molto lento dei lavori, la previsione era settembre 2025 di quest’anno. Non si sa di quale anno a questo punto. Stamattina lunedì come vedete non c’è nessuno a lavorare”.
“Oltretutto – prosegue Stancati – alla luce del forte diverbio che abbiamo avuto con l’Amministrazione che ci ha chiamato mentitori e bugiardi, rivendichiamo la nostra onestà, denunciamo le carenze dell’amministrazione. I veri mentitori sono loro, mancano due mesi a settembre e ancora è tutto da fare, in assenza di lavoratori: diteci chi sono i mentitori? All’inizio, quando sono stati aperti i cantieri, ci era stato detto che i lavori sarebbero durati 18 mesi, e i 18 mesi finiscono a settembre. A noi interessa che questo istituto venga ridato alla comunità, non vorremmo quantomeno che rientrasse in quella serie di edifici incompiuti”.
Presente al sit-in di protesta anche il vicepresidente di “Noi per Santa Caterina”, Giuseppe Serranò, che dichiara:
“Assistiamo ancora una volta alle cosiddette incompiute. Siamo molto preoccupati per le sorti di questo nostro plesso scolastico, preoccupati perchè oggi non c’è nessuno, come anche negli altri giorni. Con le nostre “sentinelle” abbiamo valutato che sono 2 o 3 le persone che sono venute sul posto di lavoro. Chiedo al signor Sindaco, all’assessore al ramo, il dottor Romeo, e al RUP, che si intervenga e si riaprano di nuovo i riflettori su questa scuola, che è un presidio di legalità per il nostro quartiere”.
Il vicepresidente Serranò estende la sua denuncia ad altre problematiche e criticità che vivono in questi giorni i cittadini di Santa Caterina.
“C’è un movimento in questi giorni nel nostro quartiere da parte della Redel: stanno facendo dei lavori sulle nostre strade, specialmente sulla via Italia. Ma purtroppo hanno cancellato le Bike lane, o piste ciclabili: non so se la Redel stessa dovrà rifare queste Bike lane. Devo dire che stanno lavorando anche nella notte, abbiamo già molte segnalazioni dei cittadini che lamentavano il rumore assordante dei mezzi d’opera. Però io dico di tranquillizzarsi, lasciamoli lavorare perché è un segno di riqualificazione anche per il quartiere”.
“Poi vorrei, se mi è consentito – prosegue Serranò – mandare una segnalazione all’assessore Burrone. Purtroppo ancora assistiamo nella salita di Santa Caterina a un degrado ambientale, in quanto è divenuta ormai una discarica. Lo esorto – conclude – affinché quelle famose trappole che ha descritto qualche tempo addietro venissero installate in quel sito”.