Orgoglio e carattere neroarancio: la Viola doma Avellino e porta la serie in parità
La Redel risponde da grande squadra: le magie di Clark e la solidità del collettivo reggino disinnescano la spinta della Curva Sud biancoverde
11 Giugno 2026 - 08:35 | di Renato Pesce

La Redel Viola riscatta immediatamente il ko del primo atto e conquista una vittoria esterna di vitale importanza, espugnando il PalaDelMauro per 66-69. Al termine di quaranta minuti di pura battaglia tattica e agonistica, i ragazzi di coach Cadeo congelano l’entusiasmo della caldissima Curva Sud irpina e rimettono la serie in perfetto equilibrio, rimandando ogni verdetto sulla promozione alla decisiva Gara 3.
Una partita dominata dall’intensità difensiva dei reggini, bravi a disinnescare i punti di riferimento della Felice Scandone Avellino nei momenti chiave.
Il duello sul filo del rasoio e l’impatto di Clark dalla panchina
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni al PalaDelMauro, con la curva sud stracolma per questo secondo atto tra la Scandone e Redel. I ritmi si rivelano subito intensissimi, con gli ospiti bravi a sfruttare il tiro perimetrale e la circolazione palla. I primi minuti sono un continuo botta e risposta: i neroarancio attaccano bene la difesa la zona avellinese con i tagli sotto canestro di Fiusco e Laquintana, mentre dall’altra parte Scanzi e Duranti mettono a frutto tutta la loro esperienza e classe per il 10-9 parziale. A sparigliare le carte ci pensa coach Cadeo inserendo Clark, che mette subito a segno un gioco da tre punti portando creatività in attacco ed energia nella retroguardia. Avellino alza il ritmo in difesa costringendo la Viola a conclusioni forzate con un giro palla ora più lento e prevedibile, trovando con Vitale il momentaneo +4 (16-12). La prima frazione si chiude sul 20-16.
Nel secondo quarto le retroguardie sono sempre più la chiave tattica tra pressing a tutto campo, zona e raddoppi. I padroni di casa subiscono la difesa targata coach Cadeo, mentre Clark sale in cattedra sfruttando le sue doti da giocatore di playground per conquistare falli e punti preziosi. L’attacco irpino diventa confusionario e impreciso, coach Dell’Imperio chiama timeout ma Laganà e Agbordabi completano la rimonta sul 25-26. Nonostante la scarsa precisione reggina dalla lunetta, i punti di Cantone e Vitale tengono i lupi aggrappati al match prima del riposo lungo sul 31-32.
L’allungo dei reggini e la gestione nel finale
Al rientro dagli spogliatoi la Viola trova Fiusco e Laquintana pronti a colpire dal perimetro grazie all’ottima circolazione di palla di capitan Fernandez, toccando il 33-38. Coach Cadeo ributta nella mischia Marangon e Clark: la bomba del play reggino vale il +6 (37-43), mentre i padroni di casa sprecano troppe occasioni dalla lunetta. La bomba di Stefanini riaccende la bolgia della curva sud biancoverde, ma l’incontenibile Clark risponde subito dalla lunga distanza; nel pitturato Marangon è una roccia contro Ragusa e Maresca elude i raddoppi per firmare il massimo vantaggio momentaneo sul 43-50 che chiude la terza frazione.
L’ultimo quarto si apre con un’altra magia di Clark (top scorer ed mvp della serata con 19pt e 14 di valutazione) per il +10 e un tecnico per flopping che manda Laganà in lunetta per il momentaneo 44-55. Avellino si innervosisce ma, nel momento di massimo controllo per la Viola, l’attacco reggino accusa un passaggio a vuoto. Laganà, ancora limitato dall’infortunio, forza e sbaglia tanto, i padroni di casa ne approfittano e producono un mini break per riaprire i giochi: la fisicità sotto canestro di Stefanini (migliore dei suoi con 12pt e 14 di valutazione) e Ragusa, unita al tiro di Kmetic, accendono la bolgia del PalaDelMauro e riporta i campani a un solo possesso di svantaggio.
In un finale caldissimo e con il pallone diventanto un macigno pesantissimo, coach Cadeo si affida nuovamente all’esperienza di Fernandez e Fiusco per gestire i minuti finali e lavorare col cronometro. Una tripla cruciale di Marini gela la rimonta irpina e, nonostante i tentativi disperati di Gay, la freddezza dalla lunetta di Laquintana (11pt) e dello stesso Laganà (9pt) mettono il sigillo definitivo. La bomba di Vitale allo scadere stavolta non pesa, la sirena fischia col punteggio sul 66-69.
La serie è riaperta, il verdetto promozione si deciderà in Gara 3 al Palacalafiore.
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