Stranger Things, i compiti e i disegnini: Occhiuto-Falcomatà, sarà un duello show

Facoltà di Medicina a Reggio, come finirà?La speranza è che possa arrivare e smentire i più scettici proprio come accaduto con Ryanair

occhiuto falcomata

Roberto Occhiuto e Giuseppe Falcomatà, con ogni probabilità, non si stanno simpatici. Il duello (in Consiglio Regionale, dopo i diversi contrasti del passato) è appena ai primi round: ne arriveranno tanti altri, ci sarà sicuramente da divertirsi.

Al di là delle dialettiche politiche e dagli scontri che da sempre e per sempre animano il dibattito tra esponenti di fazioni differenti, tra il presidente della Regione Calabria e il consigliere regionale dem, il contrasto è più profondo: umano, caratteriale, anche filosofico.

Più che un ring, sembra un duello rusticano come nei western di Sergio Leone. E’ un discorso di leadership da mostrare, carisma da esibire, i diversi temi oggetto di scontro (aeroporto di Reggio, deleghe, sanità, Facoltà di Medicina) sono quasi un pretesto per mostrare i muscoli al cospetto del contendente.

Falcomatà, dopo aver accarezzato il desiderio di essere prescelto quale candidato alla presidenza del centrosinistra, è costretto ad accontentarsi dei panni (evidentemente stretti) di semplice consigliere di opposizione, con il ruolo di capogruppo Pd in mano al collega dem Ernesto Alecci.

Una forbice troppo ampia, quella tra aspirazioni e realtà, alla quale bisogna aggiungere anche il doloroso addio alla fascia tricolore dopo oltre 11 anni. Naturale quindi che l’ex sindaco Highlander ‘sgomiti’ in cerca di spazi e visibilità, e che nel farlo metta nel mirino chi è al comando del timone regionale, ovvero Roberto Occhiuto.

Come se non bastasse, il meraviglioso mondo della campagna elettorale (dove tutto è possibile) in vista delle prossime infuocate elezioni comunali reggine è appena partito: Falcomatà dovrà osservarlo da un punto di vista differente, ma c’è da giurarci che vorrà dire la sua e impegnarsi per provare ad arginare la valanga del centrodestra vistasi alle ultime 3 elezioni regionali, e che adesso ha messo nel mirino il Comune.

In Consiglio regionale la sanità torna terreno di scontro, e il confronto tra Giuseppe Falcomatà (Pd) e il presidente Roberto Occhiuto supera i confini dell’aula. Il botta e risposta, nato durante la discussione sulla legge “tampone” per richiamare in servizio medici in quiescenza e coprire i reparti più esposti, è proseguito poi sui social, con un nuovo affondo dell’esponente dem: «Caro presidente Occhiuto, chi è che dice le bugie?», mostrando articoli di giornale sul tema di Medicina a Reggio Calabria.

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“Benvenuti nel Sottosopra”: l’attacco di Falcomatà

Falcomatà apre il suo intervento con un’immagine pop, una delle sue amate e immancabili citazioni: stavolta è toccato al “Sottosopra di Stranger Things” come metafora di una politica regionale che, a suo dire, si muove senza trasparenza e senza dati. Il punto, per lui, è semplice: perché la Calabria discute d’urgenza una proroga e con quali numeri a supporto.

Nel mirino finiscono l’assenza di informazioni su organici e piani assunzionali, con un passaggio specifico sul GOM di Reggio Calabria («il piano assunzionale… giace da mesi al Dipartimento») e l’idea che la Regione stia rincorrendo l’emergenza con soluzioni provvisorie destinate a diventare strutturali.

Falcomatà contesta anche la cornice finanziaria (“invarianza”) e lega il tema ai LEA e alle difficoltà quotidiane degli ospedali, fino all’episodio raccontato del pronto soccorso reggino.

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Sanità, la replica di Occhiuto: “Non ho mai detto che va bene”

Occhiuto, commissario della sanità, incassa la critica ma ribalta l’impostazione. Ringrazia l’aula per il voto unanime e definisce la norma un intervento necessario nell’attesa dell’emendamento al Milleproroghe.

Ammette che la sanità calabrese resta indietro, ma rivendica un percorso di risalita e, soprattutto, contesta un passaggio chiave: secondo il presidente, la Calabria non sarebbe inadempiente in tutti e tre gli aggregati LEA, ma in uno soltanto.

Poi l’affondo personale: «Falcomatà… le cose se le deve studiare», con il capitolo Hospice e, soprattutto, Medicina. Occhiuto chiarisce la sua linea: non è la Regione a “istituire” una facoltà, ma il sistema universitario; la Regione può sostenere l’offerta formativa e finanziare interventi e borse. Da qui, la frase che accende la miccia politica e social.

La legge approvata e l’emendamento sulla radiodiagnostica

Nel frattempo l’aula vota. Il Consiglio regionale approva all’unanimità la proposta per conferire incarichi di lavoro autonomo a medici collocati in quiescenza, per garantire continuità assistenziale e coprire le aree in sofferenza.

Nel corso dell’esame passa anche l’emendamento illustrato dal consigliere forzista Polimeni, che inserisce la radiodiagnostica tra le priorità, senza modificare l’impianto finanziario.

Dall’aula ai social: la domanda secca

Chiusa la seduta, lo scontro non si chiude ma si sposta dall’aula consiliare di Palazzo Campanella ai social. Falcomatà rilancia online e punta dritto sul tema più sensibile per Reggio: l’istituzione della Facoltà di Medicina. «Chi è che dice le bugie?», scrive, mostrando titoli e ritagli di giornale.

È l’antipasto naturale di quello che dovremo aspettarci forse nei prossimi anni, con la contesa tra Occhiuto e Falcomatà destinata a concludersi soltanto al termine della legislatura regionale.

Come finirà con l’istituzione della Facoltà di Medicina? La speranza è che possa concretizzarsi e diventare realtà, superando i più scettici, proprio come accaduto con Ryanair…