Suppletive, Cannizzaro suona la carica: ‘Roscioli sarà la voce di Reggio a Roma’
Il sindaco di Reggio spiega la strategia del centrodestra: “Non abbiamo scelto un candidato di passaggio, ma una persona che può portare a termine il lavoro già avviato”. E poi riserva stoccate a Irto e Benedetto...
06 Settembre 2026 - 14:51 | di Redazione

La candidatura di Fabio Roscioli per le elezioni suppletive di Reggio Calabria non è, nelle intenzioni del centrodestra, una semplice sostituzione del seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro dopo l’elezione a sindaco.
A spiegare la strategia politica della coalizione è stato proprio il primo cittadino reggino, intervenuto a Palazzo Campanella durante la presentazione del candidato insieme al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e ai rappresentanti del centrodestra.
Cannizzaro ha rivendicato la scelta di puntare su una figura con una forte esperienza nazionale, individuando in Roscioli il profilo capace di mantenere aperto il canale tra Reggio Calabria e le istituzioni centrali.
“Roscioli dovrà assumere un impegno preciso per Reggio”
Nel suo intervento Cannizzaro ha chiarito subito il ruolo che immagina per il candidato del centrodestra.
“Questa non è una presentazione, questa per te è una traccia”, ha detto rivolgendosi a Roscioli, spiegando che la candidatura porta con sé una responsabilità precisa: “portare a termine i dossier che sono già in atto e che hanno necessità di essere monitorati”.
Secondo il sindaco, la scelta di Roscioli nasce dalla volontà di affidare la rappresentanza parlamentare a una persona abituata a confrontarsi con i livelli decisionali nazionali.
“Tu avrai un compito maggiore, perché non sei di Reggio e perché hai accettato questa sfida: rappresentare le istanze di Reggio, della sua area metropolitana e certamente di tutta la Calabria”, ha sottolineato Cannizzaro.
“Non conta solo essere del territorio, conta poter fare per il territorio”
Uno dei temi al centro del dibattito politico riguarda il rapporto tra rappresentanza territoriale e capacità di incidere a Roma.
Cannizzaro ha difeso la scelta di un candidato non reggino, sostenendo che l’obiettivo non sia soltanto avere una presenza locale, ma una figura in grado di ottenere risultati nei luoghi dove vengono prese le decisioni.
“Fabio Roscioli non è un uomo del territorio, ma può fare molto per il territorio in questi mesi”, è il concetto ribadito dal sindaco.
Una differenza che, secondo Cannizzaro, rappresenta il valore aggiunto della candidatura: “Se Fabio Roscioli alza il telefono in un ministero, piuttosto che a Palazzo Chigi, con le istituzioni che determinano i progetti legislativi e amministrativi, vi posso assicurare che trova interlocutori”.
“Ci sono oltre 150 milioni bloccati a Roma”
Il cuore dell’intervento del sindaco ha riguardato però soprattutto le esigenze amministrative della città.
Cannizzaro ha spiegato che la scelta di Roscioli è legata anche alla necessità di intervenire su risorse e pratiche ancora ferme nei ministeri.
“Ci sono oltre 150 milioni di euro bloccati a Roma”, ha affermato il sindaco, evidenziando come alcuni finanziamenti siano stati già recuperati grazie al lavoro portato avanti negli ultimi mesi, mentre altri attendono ancora una soluzione.
“Lo farà Fabio Roscioli, ve lo posso garantire. Con l’aiuto di tutta la squadra del centrodestra riusciremo a sbloccare queste matasse”, ha aggiunto Cannizzaro, facendo riferimento alla squadra politica e istituzionale che accompagnerà il lavoro parlamentare.
“Abbiamo voluto mettere ancora una volta Reggio al centro”
Cannizzaro ha poi spiegato il percorso che ha portato alla scelta delle suppletive. Secondo il sindaco, la coalizione avrebbe potuto attendere la naturale scadenza elettorale, ma ha scelto una strada diversa per riportare Reggio Calabria al centro dell’attenzione nazionale.
“Abbiamo voluto ancora una volta mettere al centro del rapporto relazionale la nostra città e la nostra realtà”, ha spiegato Cannizzaro, sottolineando il confronto avuto con i vertici nazionali del centrodestra.
Una strategia che, nelle parole del sindaco, non nasce solo dall’esigenza di visibilità politica.
“Non perché dobbiamo uscire sui giornali, perché dal 28 non saremo più sui giornali nazionali, ma perché sia un progetto funzionale ai problemi che io devo risolvere di questa città”, ha affermato.
“La forza del centrodestra sono sindaci e amministratori”
Nel suo intervento Cannizzaro ha dedicato un passaggio anche alla struttura territoriale della coalizione.
“Non vincerai perché c’è Cannizzaro o perché abbiamo il miglior presidente della Regione”, ha detto rivolgendosi alla squadra del centrodestra, indicando negli amministratori locali il vero motore della campagna elettorale.
“Vincerai perché in ogni comune del nostro collegio abbiamo sindaci, consiglieri comunali, assessori e coordinatori che sono la nostra unica forza ed energia”, ha aggiunto.
Nel suo intervento Cannizzaro non ha risparmiato critiche agli avversari politici, concentrandosi in particolare sul candidato del campo largo Frank Benedetto e sul segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto.
Il sindaco ha contestato la costruzione della coalizione a sostegno di Benedetto, definendola una somma di forze politiche molto diverse tra loro.
“Alle suppletive non esistono liste, ma un candidato sostenuto da una coalizione”, il senso della stoccata rivolta a Benedetto. Cannizzaro ha poi fatto riferimento anche alle perplessità emerse all’interno dello stesso schieramento progressista, sostenendo che non tutti i componenti del centrosinistra sarebbero convinti della candidatura.
Cannizzaro ha poi attaccato il centrosinistra anche sul tema delle infrastrutture, collegando le posizioni di Benedetto a quelle degli esponenti politici contrari alla realizzazione del Ponte sullo Stretto.
Infine la replica più dura è arrivata sul tema della rappresentanza di Reggio Calabria. Dopo le accuse ricevute sulla gestione della città, Cannizzaro ha rivendicato la propria scelta di lasciare il Parlamento per assumere il ruolo di sindaco.
“Reggio non l’ho svenduta io, io ho lasciato il Parlamento per venire qui”, il concetto espresso dal primo cittadino, che ha poi rivolto la critica direttamente al segretario regionale dem Nicola Irto, accusandolo di non aver difeso adeguatamente gli interessi della città.
La sfida delle suppletive entra così nella fase decisiva. Il centrodestra punta sulla candidatura di Roscioli come ponte istituzionale tra Reggio e Roma, affidandogli il compito di seguire i dossier aperti e rafforzare il peso politico della città nei prossimi mesi.
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