Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Tragedia di Amendolara, Cgil e Flai: ‘Occhiuto convochi un Consiglio aperto sul caporalato’

"La barbara esecuzione è calata all’interno di un sistema più ampio, di silenzi, omertà e responsabilità che vanno chiarite e accertate se si vuole realmente mettere un freno al caporalato" la nota

amendolara tragedia

“La tragedia di Amendolara non ha come responsabili solo i due caporali pakistani arrestati dalle forze dell’ordine grazie alla testimonianza di un sopravvissuto alla tragedia. La barbara esecuzione dei tre lavoratori di origine straniera che avevano osato chiedere di essere pagati, è calata all’interno di un sistema più ampio, di silenzi, omertà e responsabilità che vanno chiarite e accertate se si vuole realmente mettere un freno a un caporalato feroce e sanguinario e assicurare la dignità ad ogni lavoratore e lavoratrice”.

Cgil Calabria e Flai Cgil Calabria intervengono duramente sulla vicenda di Amendolara:

“Cordoglio e dolore, riflessioni e solidarietà, poco possono fare se non segue una presa di responsabilità della politica, delle associazioni datoriali e di categoria. È difficile credere – proseguono – che nessuno sapesse. Per questo chiamiamo in causa l’intera filiera produttiva, il mondo imprenditoriale, le associazioni di categoria e tutti i soggetti preposti ai controlli”.

L’appello a Occhiuto

Le due organizzazioni sindacali rivolgono quindi un appello al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto affinché promuova con urgenza un Consiglio regionale aperto dedicato al tema del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, coinvolgendo istituzioni, parti sociali e associazioni.

Leggi anche

“Serve una risposta straordinaria a un fenomeno che continua a mietere vittime e a compromettere i principi fondamentali di legalità e giustizia sociale. È necessario mettere in campo strumenti efficaci di prevenzione e contrasto, rafforzare i controlli lungo tutta la filiera e costruire un sistema di vigilanza rigoroso e permanente che non lasci spazio a zone grigie. La Calabria – concludono –  non può permettersi di voltarsi dall’altra parte davanti a una tragedia che interroga la coscienza di tutti”.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?