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Suppletive, Giannetta: ‘Forza Italia non era più il mio partito’. E spiega il motivo dell’addio

Il candidato alle suppletive della Camera racconta l’addio a Forza Italia e rilancia la sfida: “Porteremo Reggio in Parlamento e i reggini a Roma”

giannetta comizio

È stato un intervento incentrato sulla scelta politica, sul rapporto con il passato e sulla volontà di rappresentare Reggio Calabria in Parlamento quello di Domenico Giannetta, candidato alle elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale U05, dal palco di piazza Duomo durante il comizio insieme al leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.

Giannetta ha aperto il suo intervento ricordando la decisione di lasciare Forza Italia, partito nel quale ha militato per circa vent’anni.

“Lasciare Forza Italia non è stata una cosa semplice – ha affermato – però quello non era più il mio partito. Non rinnego, a differenza di altri, le persone con le quali ho lavorato, con le quali ho combattuto battaglie e con le quali ne ho vinte anche”.

Il candidato ha poi rivendicato il proprio percorso istituzionale, replicando alle critiche ricevute sul lavoro svolto negli anni in Consiglio regionale.

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“Prima di parlare bisogna conoscere il lavoro fatto”

Poi il confronto con Fabio Roscioli, candidato del centrodestra alle suppletive.

“Ma qual è la differenza tra Mimmo Giannetta e Roscioli? Perché Mimmo Giannetta non aveva la sua città? Non può andare a sviluppare i dossier inviati nel Parlamento? O forse gli mancano le capacità?”, ha dichiarato dal palco.

Giannetta ha difeso il ruolo svolto negli anni da consigliere regionale, sottolineando la differenza tra attività di governo e attività legislativa.

“Qualcuno dimentica e osa dire che per 15 anni il nostro lavoro è stato un lavoro inutile? Invito chi lo dice ad andare a vedere cosa vuol dire far parte di un esecutivo o far parte di un consiglio regionale. L’esecutivo è l’esecutivo, il Consiglio regionale legifera, fa proposte di legge e lavora per il bene della Calabria. Nel sito del Consiglio regionale c’è tutta l’attività che ogni singolo consigliere fa. Io sono stato proponente e primo firmatario di proposte di legge che hanno fatto scuola all’intera Italia, dove la Regione Calabria è stata apripista in determinate materie”.

“Ho scelto la libertà di essere me stesso”

Giannetta ha quindi spiegato le ragioni della sua nuova collocazione politica in Futuro Nazionale.

“Dopo 20 anni dentro un partito sicuramente una scelta del genere ti tocca. Però a un certo punto della vita devi decidere se rimanere ancora nel passato o avere la libertà di scegliere”.

Una scelta che, secondo il candidato, rappresenta soprattutto un percorso personale: “Io ho avuto quella libertà di scegliere, ma di essere libero non da qualcuno, bensì di essere me stesso, di poter dire sì quando bisogna dire sì e di poter dire no quando bisogna dire no”.

Nel suo intervento Giannetta ha parlato anche del rapporto costruito nelle ultime settimane con cittadini, giovani e sostenitori.

“Ho avuto modo di apprezzare molto le persone, gli uomini, le donne, i ragazzi, i giovani. E ho avuto la fortuna di conoscere il generale Vannacci”.

Il ringraziamento a Vannacci: “Presenza e vicinanza”

Dal palco di piazza Duomo il candidato ha ringraziato il leader nazionale di Futuro Nazionale per la presenza a Reggio Calabria.

“Grazie Roberto, grazie per essere qua in soli dieci giorni due volte nella nostra regione. Questa è una testimonianza della presenza, della vicinanza e dell’appartenenza di un leader nazionale”.

Infine l’appello agli elettori in vista del voto.

“Porteremo insieme Reggio in Parlamento, porteremo i reggini a Roma, porteremo questa passione, le nostre radici, il nostro entusiasmo, la nostra testa e il nostro cuore”.

E la chiusura affidata allo slogan del movimento:

“Continuiamo insieme, noi vinceremo grazie a Reggio. Forza Calabria, forza Futuro Nazionale, forza Roberto Vannacci”.

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