Suppletive, Vannacci attacca Cannizzaro: ‘Tratta i reggini come asini, usa le deleghe come una carota’
Suppletive, Vannacci alza i toni: “Cannizzaro suda e gesticola, ma Reggio non ha paura”
23 Settembre 2026 - 23:05 | di Vincenzo Comi

Piazza Duomo ha ospitato l’ultimo appuntamento elettorale di Futuro Nazionale in vista delle elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale U05 di Reggio Calabria. Sul palco, insieme al candidato Domenico Giannetta, è intervenuto il leader del movimento Roberto Vannacci, che ha chiuso la campagna elettorale con un intervento dai toni duri nei confronti del centrodestra locale e, in particolare, del sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro.
“Siamo qua per proporre un candidato reggino, del tessuto sociale reggino, che rappresenta Reggio e che vuole rappresentarla a Montecitorio. È anche la prima volta che Futuro Nazionale si presenta con il proprio simbolo sul territorio nazionale, quasi un presagio per il futuro e per le prossime elezioni politiche”.
“Non siamo qui contro Forza Italia, siamo qui per promuovere Futuro Nazionale”
Interpellato sulla scelta di presentarsi in una città storicamente vicina al centrodestra e in particolare a Forza Italia, Vannacci ha respinto l’idea di una sfida diretta al partito azzurro.
“Questa è un’incursione in un posto dove ci sono delle elezioni. Non abbiamo l’aspirazione di contrastare Forza Italia, vogliamo promuovere Futuro Nazionale”.
Poi il leader del movimento ha rivendicato la propria identità politica:
“Siamo una destra vera, autentica, che non si vergogna. Una destra con una politica di destra, al contrario di una politica annacquata e probabilmente di sinistra che altri partiti che si dichiarano di destra hanno applicato fino ad oggi”.
Parlando della destra reggina e nazionale, Vannacci ha citato alcuni dei valori che, a suo dire, caratterizzano il progetto politico: “La sovranità, la meritocrazia, l’identità. Questi sono gli ideali della destra. Reggio Calabria è conosciuta come una delle città più a destra d’Italia, qui la destra ha una storia, una tradizione e delle radici”.
“Se sono nervosi si prendano una camomilla”
Vannacci ha replicato anche alle critiche arrivate dal centrodestra nazionale dopo la sua discesa in campo con un proprio simbolo.
“Si prendano una camomilla se sono così nervosi. Noi siamo calmi, professionalmente preparati e affrontiamo gli appuntamenti con la pianificazione dei professionisti. Siamo confidenti che i cittadini ci daranno ragione”.
Sul rapporto con la Lega, partito con cui era stato eletto alle Europee, il leader di Futuro Nazionale ha spiegato:
“Io sono affidabile perché mi baso sempre sugli stessi principi, valori e ideali. Se un partito si discosta da questi principi, non sono io a perdere la bussola”.
E sulla possibilità di future alleanze ha aggiunto:
“Il nostro faro sono i principi e i valori dichiarati agli elettori, non quello che decide un altro partito sulla base, forse, dei sondaggi del mattino. Il mandato arriva dai cittadini, non dai partiti”.
“Basta armi all’Ucraina, vogliamo la pace”
Tra i temi affrontati anche la politica internazionale. Vannacci ha ribadito la posizione del suo movimento sul conflitto in Ucraina.
“L’iniziativa in corso è una delle tante iniziative che Trump ha implementato per cercare di portare la pace. Peccato che ogni volta l’Europa abbia ostacolato queste iniziative”.
Poi l’appello:
“Noi vogliamo la pace e vogliamo smetterla di sottrarre risorse alle nostre famiglie, ai nostri imprenditori, ai nostri ragazzi e ai nostri ospedali per darle all’Ucraina. Basta armi all’Ucraina, basta soldi all’Ucraina e viva la pace”.
L’attacco a Cannizzaro: “Usa le deleghe come una carota”
“Vi tratta come asini – ha detto Vannacci rivolgendosi alla piazza –. Mi fa vedere la carota e dice: solo a quelli che mi voteranno forse darò queste deleghe”.
Il riferimento è alla questione delle deleghe della Città Metropolitana, tema al centro del confronto politico nelle ultime settimane.
“Le deleghe alla Città Metropolitana non le ha ancora date perché le mostra come la carota davanti al muso dei somari. Questo è il modo di rapportarsi con i cittadini di questa meravigliosa città”.
Vannacci ha poi commentato alcune dichiarazioni del sindaco:
“Ha detto che Vannacci deve andare via da Reggio. Si è svegliato con il fumo che gli usciva dalle orecchie. Io sono qua e, come vedete, non faccio paura a nessuno”.
Poi un nuovo attacco sui toni della campagna elettorale: “Conduce una campagna asprissima che si basa su attacchi personali e accuse”.
“Il 27 e 28 settembre scegliete tra Reggio Calabria e chi non vi rappresenta”
Sul tema della rappresentanza territoriale, Vannacci ha insistito sulla candidatura di Giannetta.
“Bisogna scegliere tra chi rappresenta Reggio Calabria e chi arriva da fuori. Mimmo Giannetta rappresenta Reggio Calabria, è qua, ha sua moglie e i suoi quattro figli che vivono su questo territorio”.
Infine l’appello al voto: “Il 27 e il 28 settembre sarà una scelta importante. La scelta sta proprio ai cittadini”.
“Sto respirando un’aria di futuro”
Sul possibile risultato elettorale, Vannacci non ha indicato una percentuale precisa ma ha espresso fiducia: “Spero che Futuro Nazionale abbia degli ottimi risultati. Sto respirando un’aria di futuro”.
E sul tema dell’astensionismo ha sottolineato la necessità della partecipazione:
“Partendo da Bruxelles e venendo a Reggio Calabria, così come sono venuto a Siderno, spero di dare l’esempio e coinvolgere più reggini possibile”.
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