Suppletive, Vannacci a Siderno per Giannetta: ‘Siamo qui per vincere e ridare dignità a questa terra’
L’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale ha presentato il progetto politico del movimento in Calabria. 'Meloni e Tajani? Non buttiamo nessuno giù dalla torre, ma abbiamo idee diverse'
14 Settembre 2026 - 10:20 | di Redazione

Roberto Vannacci arriva in Calabria e sceglie Siderno per lanciare la sfida politica di Futuro Nazionale in vista delle elezioni suppletive del collegio uninominale di Reggio Calabria. L’incontro, dal titolo “Vannacci in Calabria”, si è svolto ieri al Grand Hotel President alla presenza del deputato e coordinatore regionale del movimento Domenico Furgiuele e del candidato alle suppletive Domenico Giannetta.
Un appuntamento dedicato al confronto con cittadini e sostenitori, con l’obiettivo di illustrare il percorso politico del nuovo movimento e la sua presenza sul territorio calabrese. Tra i temi affrontati sicurezza, identità, sviluppo economico e futuro del Mezzogiorno.
Vannacci: “Siamo qua per vincere e ridare dignità alla Calabria”
Il passaggio centrale dell’intervento dell’europarlamentare ha riguardato proprio la competizione elettorale per la Camera. Vannacci ha ribadito il sostegno a Domenico Giannetta, definendolo un candidato legato al territorio.
“Siamo qua per vincere – ha dichiarato – ma soprattutto per ridare dignità a questa terra, che si merita un candidato reggino, un candidato che a Montecitorio rappresenti le istanze, i bisogni e le necessità dei reggini”.
Secondo Vannacci, la scelta di Giannetta rappresenterebbe un ritorno alla politica territoriale: “A Siderno ci arriva a occhi chiusi, perché lui in questa terra ha i figli, la moglie, la famiglia, i parenti, la conosce, ci vive”.
Sicurezza e criminalità tra i temi dell’incontro
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di sicurezza e contrasto alla criminalità. Vannacci ha indicato la legalità come uno dei punti centrali dell’azione politica di Futuro Nazionale.
“La lotta all’ndrangheta la faremo con il massimo delle nostre capacità e delle nostre forze – ha affermato – noi siamo il partito della legalità, il partito che vuole riportare il rispetto delle norme e delle leggi”.
L’europarlamentare ha poi allargato il discorso alla sicurezza nelle città italiane, parlando della necessità di garantire maggiore tranquillità alle famiglie.
Il progetto “Negozio Italiano” e la difesa delle tradizioni
Durante la tappa calabrese Vannacci ha parlato anche del progetto “Negozio Italiano”, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle produzioni tipiche e del saper fare italiano.
“Non è solamente un posto dove si scambia denaro per merce – ha spiegato – ma un posto dove si vive l’Italia che amiamo, luoghi che vanno protetti, fatti conoscere e promossi”.
“La nostra Sassonia” e la sfida politica del movimento
Interpellato sul futuro di Futuro Nazionale e sul consenso raccolto dal movimento, Vannacci ha rilanciato il paragone con la Sassonia tedesca, spiegando che l’obiettivo è intercettare anche fasce sociali tradizionalmente vicine alla sinistra.
“Sarà la nostra Sassonia per due motivi – ha detto – perché in Sassonia AfD ha vinto grazie al voto dei ceti fragili, delle persone più bisognose, degli operai e dei dipendenti statali”.
“Puntiamo a fare meglio dell’Afd in Sassonia, più del 43%, noi non poniamo limiti alla provvidenza”, dice Vannacci, alzando l’asticella in vista della competizione elettorale di domenica 27 e lunedì 28 settembre. “Siamo qui per vincere, per ridare dignità a questa terra che si merita un candidato Reggino, che a Montecitorio rappresenti le istanze, i bisogni, le necessità dei reggini.
Un candidato che quando sarà libero dagli impegni di Montecitorio non se ne andrà a Milano ma tornerà tra i suoi conterranei”, ha sottolineato Vannacci, rimarcando l’appartenenza territoriale di Giannetta, un chiaro affondo alla candidatura del forzista Fabio Roscioli per il centrodestra.
Sul tema immigrazione, il leader di Futuro Nazionale ha ribadito la linea del movimento: “Dobbiamo bloccare i flussi e rimpatriare tutti gli illegali”.
La distanza da Forza Italia e il futuro del centrodestra
Nel corso del confronto Vannacci ha parlato anche dei rapporti con gli altri partiti del centrodestra, rivendicando l’identità autonoma del suo movimento.
“Meloni o Tajani? Non butto giù nessuno dalla torre”, risponde a precisa domanda, perché “noi non sfidiamo nessuno”, dice con tono meno bellicoso, bensì “portiamo avanti le nostre istanze di una destra diversa, che si arrocca sui principi, i valori e gli ideali tradizionali della destra”. Ed è proprio questo il punto che il generale rimarca, quello dei “valori che non possono essere negoziati”, ben elencati nel programma di Futuro Nazionale, attorno ai quali cercare una sintesi e una convergenza con “chiunque si riconosca in questi principi”.
Le suppletive hanno assunto, sempre di più, i contorni di una partita tra Forza Italia e Futuro Nazionale nell’ambito di una possibile riconfigurazione del centrodestra e dei suoi equilibri interni, guardando alle Politiche del 2027.
Una sfida che parte dal territorio dal momento che il candidato sostenuto da FnV, Domenico Giannetta, è l’ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e che gli Azzurri sono il partito egemone in Calabria. Ma, al contempo, un confronto che sembra andare oltre i confini di Reggio Calabria, in quanto prima competizione elettorale a cui Futuro Nazionale partecipa con il proprio simbolo e primo vero e proprio test di tenuta per il centrodestra contro il centrosinistra senza l’apporto del generale.
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