Emergenza abitativa a Reggio, Marino sulla sentenza del Tar: ‘Il regolamento non funziona’ – VIDEO
"In 8 anni assegnati solo 5 alloggi, bisogna cambiarlo. Invitiamo sindaco e assessore al confronto" le parole di Marino
17 Settembre 2026 - 11:41 | di Renato Pesce
“Una sentenza importantissima, che ci dice che il regolamento, approvato nel 2018, quindi sei anni fa non funziona”.
Inizia con queste parole Giacomo Marino, presidente dell’associazione “Un Mondo Di Mondi” quest’oggi in piazza Italia per mettere i riflettori ancora una volta sull’emergenza abitativa a Reggio.
“Per quanto riguarda il ricorso spiega – si tratta di una famiglia che ha avuto lo sfratto per “morosità incolpevole” perché è stata licenziata la signora, quindi non avendo più il reddito per poter pagare ha subito lo sfratto. Tra l’altro con un figlio portatore di handicap. Nel mese di ottobre 2025 fa la richiesta, secondo legge ai sensi dell’articolo 31, per l’assegnazione dell’alloggio per emergenza abitativa, documentata con la morosità incolpevole, il licenziamento e la disabilità del figlio. Non ha avuto nessuna risposta, quindi ha fatto ricorso al TAR, e il TAR ha risposto dicendo che la signora deve avere una risposta, al di là dell’assegnazione, questo dice il TAR, la pubblicazione della sentenza del 9, quindi entro 30 giorni dal 9 settembre il Comune deve avere una risposta, ma la sentenza vale anche per le altre persone che sono in graduatoria, che hanno un’emergenza abitativa simile”.
Marino: “Il Comune deve rispondere entro 30 giorni”
“L’aspetto temporale è importantissimo: quando una famiglia è in effettiva emergenza abitativa, in questo caso si tratta di uno sfratto per morosità incolpevole, il Comune deve rispondere entro 30 giorni, si tratta di emergenza abitativa reale, documentata. Quindi il TAR mette l’accento sulla temporalità della risposta, e il regolamento non ha funzionato per questo: in otto anni con il regolamento sono state assegnate per le emergenze abitative, per casi gravissimi, solo 5 alloggi. Quello che dice l’osservatorio è di mettere mano al regolamento, di revisionarlo, di cambiarlo, ma intanto partire da questa sentenza del TAR che è fondamentale sulla temporalità: bisogna rispondere in tempi reali a chi effettivamente ha un’emergenza, per evitare conseguenze drammatiche sulla famiglia”.
L’invito al confronto con il Comune
“Già nel mese di luglio con l’assessore Ripepi ci siamo visti, si può discutere, quindi c’è l’intenzione e ricordiamo che l’amministrazione nel proprio programma aveva messo l’attenzione anche sull’emergenza, su una “buona gestione dell’emergenza”. Quindi invitiamo il sindaco e anche l’assessore a interloquire, confrontarsi con l’Osservatorio che ha una lunga esperienza, anche in Commissione, per gestire bene l’emergenza, che è un fatto importantissimo”.
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