Viola, il giorno della verità… che potrebbe essere amarissima
30 Ottobre 2018 - 10:15 | di Michele Favano

“…Oggi però ci troviamo di fronte ad un pericolo reale che rischia di vanificare tutto quanto di buono è stato costruito sino ad ora. Abbiamo il timore che i progetti societari siano già terminati e le scadenze federali impongono un intervento veloce e concreto per far sì che la Viola Reggio Calabria possa continuare il proprio cammino.
Ci rivolgiamo apertamente all’ attuale proprietà affinchè chiarisca le reali condizioni e i possibili margini di futuro, alle Istituzioni cittadine certi che siano di sostegno alla Viola Reggio Calabria intesa come patrimonio cittadino, al mondo imprenditoriale reggino e non, ai singoli tifosi, affinchè si prenda coscienza che un’eventuale chiusura comporterebbe un danno immane in primis ad una città.
L’unico quanto comune obiettivo deve essere la prosecuzione di un’attività ed una stagione.
Il nostro è un grido di allarme che non deve e non può essere inascoltato”.
Questo è un tratto del messaggio lanciato ieri dai giocatori e dallo staff tecnico della Viola che alimenta ulteriormente quelle che sono preoccupazioni forti già esistenti e che, francamente, lasciano poco spazio all’ottimismo. Attendiamo le 12 di questa mattina per capire ancora meglio quello che sarà della Viola e quindi del suo futuro immediato e non solo, attraverso un’altra conferenza stampa, indetta dall’amministratore unico Aurelio Coppolino, che tutti sperano sia di definitivo chiarimento.
Purtroppo le voci che filtrano non sono affatto confortanti e dopo tutte le sofferenze dell’estate appena passata, la sensazione è che le stesse possano essere clamorosamente più accentuate. Non resta che attendere…
