Reggina: caro Ds, per mister Trocini parlano i numeri e i fatti
La nostra analisi sull'intervento del dirigente rossoblu: Ballarino, il tecnico, De Felice, le salvezze in serie A, la Curva Sud
13 Maggio 2025 - 17:09 | Redazione

Mai un pizzico di serenità, neppure quando si riesce a raggiungere una finale come quella dei play off. La Reggina ha battuto la Vibonese per 2-0, ma di quello che è successo in campo sul piano strettamente calcistico si è parlato poco, quasi nulla. Polemiche su polemiche, evitabili sicuramente. Ci siamo già espressi sulle inopportune dichiarazioni di De Felice, probabilmente dettate dalla foga della partita appena conclusa e quella frustrazione mista a rabbia, spiegata anche dal tecnico Trocini. Comunque evitabili a prescindere dallo stato d’animo, soprattutto dopo una vittoria.
Più gravi se è possibile quelle del tecnico Facciolo: “Degli arbitri non voglio parlare. A Siracusa non ci facevano superare la metà campo, cosa dobbiamo fare, prendere quattro mesi di squalifica?“. Affermazioni pesanti che alimentano ulteriori dubbi rispetto a quello che si è vissuto durante la parte finale della stagione.
Ci ha messo il carico a fine giornata il Ds della Vibonese Meli, con un intervento a gamba tesa su Ballarino, Trocini e De Felice. Riguardo frasi e atteggiamenti del patron amaranto, non entriamo nel merito, c’è la versione dei fatti raccontata da una sola componente. Su De Felice abbiamo già detto, decisamente fuori luogo, invece, i giudizi espressi nei confronti del tecnico Trocini.
Perchè, rabbia a parte, non si può andare contro numeri e dati di fatto. Magari ricordando che il ritorno in panchina di Trocini, la coincidenza ha voluto, che combaciasse esattamente nella giornata in cui la Reggina faceva visita proprio alla Vibonese, partita in cui si è tirata fuori una grande prestazione, giocando a calcio e vincendo grazie a una rete di Urso.
Battuta la squadra rossoblu anche nel match di ritorno e poi ancora nel play off. In mezzo una cavalcata impressionante, seppur risultata inutile ai fini del risultato conclusivo, avendo mancato l’obiettivo principale, la promozione diretta in serie C. Però non può essere solo merito di Barillà e Porcino (“due giocatori dalle palle rettangolari“, definiti così dal Ds) sicuramente straordinari e spesso decisivi, se sotto la gestione Trocini sono arrivate 20 vittorie su 24, play off compreso, 13 i successi consecutivi, 65 gol il bottino in totale in fatto di realizzazioni. 27 i punti di distacco tra la Reggina e la Vibonese al termine della stagione regolare.
Certamente la Reggina, invece, non ha perso il campionato per colpa della Vibonese, come è altrettanto vero che la Curva Sud amaranto è di serie A. Caduta di stile nel momento in cui si entra nel merito di qualche salvezza ottenuta nella massima serie. Gli anni in serie A sono stati nove e tra le salvezze, quella della Reggina partita dal meno 11 è stata inserita tra le imprese più significative della storia del calcio italiano. Facciamo nostra, infine, l’ultima frase utilizzata dal Ds Meli: “chiudiamola qui“. E sarà veramente così, perchè da domani tutte le attenzioni saranno rivolte alla sfida contro la Scafatese.
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