Meloni, la Calabria e il Cdx, Occhiuto fa il punto: ‘Forza Italia galleggia’. E su Tajani…

La ricetta del Governatore Occhiuto per il rilancio di Forza Italia. E sul leader Tajani spiega: 'Dobbiamo essergli riconoscenti. Ora però...'

Consiglio Regionale Presidente Roberto Occhiuto ()

Forza Italia ha bisogno di una svolta vera. Non di aggiustamenti. A dirlo è Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario azzurro, in un’intervista a Panorama, nella quale parla senza giri di parole dello stato di salute del partito e della necessità di aprire una nuova fase politica.

“Il partito ha perso modernità, oggi galleggia”, afferma Occhiuto. E aggiunge: “Serve una scossa che dovrebbe essere condivisa da tutti”.

Un messaggio chiaro, che parte dal riconoscimento del ruolo storico di Silvio Berlusconi ma guarda oltre:

“È stato un grande innovatore. Il compito dei discepoli è interpretarne le lezioni, non citarlo soltanto”.

Secondo Occhiuto, Forza Italia deve smettere di ripiegarsi su se stessa e tornare ad attrarre energie nuove.

“Aprirsi a persone che non avevano mai fatto politica, dagli studiosi agli imprenditori”, spiega, indicando la necessità di superare logiche interne che oggi non producono più consenso. “Le correnti non assolvono più a nessun compito”.

Il confronto con Giorgia Meloni è diretto. Occhiuto riconosce che oggi il baricentro del centrodestra è cambiato:

“Il vessillo del riformismo moderno è intestato a Meloni”. Un’ascesa che, secondo il governatore calabrese, non va subita ma compresa.

“Non la contesto. Osservo cosa ha funzionato”.

Guardando alla Calabria, Occhiuto rivendica il lavoro fatto alla guida della Regione e non nasconde le difficoltà.

“Governare qui significa spesso finire sotto i riflettori, anche quando le indagini si chiudono con un’archiviazione”, afferma, denunciando una giustizia che talvolta “diventa politica”. Ma assicura di non voler arretrare: “In Calabria è successo a tanti miei predecessori. Io vado avanti”.

Sul futuro di Forza Italia, il messaggio è netto. “Vorrei un partito più aperto. Aria fresca. Nuove energie”, dice. E alla domanda su cosa cerca davvero oggi nel centrodestra risponde senza esitazioni: “Mi accontenterei di valorizzare il quid degli altri”.

E ancora:

“Continuerò ad animare discussioni e confronti. Se scendo in campo in vista del prossimo congresso? Non lo escludo ma nemmeno lo do per certo. Credo di aver già dimostrato che il coraggio non mi difetta. Manca almeno un anno, comunque”.

Un’intervista che suona come un avvertimento ma anche come una proposta politica. Senza un cambio di passo, Forza Italia rischia di restare ferma. Con una scossa, può ancora giocare un ruolo centrale, anche a partire dal Sud.

Questo in sintesi, il ragionamento di Occhiuto. Infine un passaggio sul leader Tajani:

“Tajani deve avere la nostra riconoscenza. Ci ha permesso di sopravvivere quando tutto sembrava finito. Ha dimostrato equilibrio e saggezza. Ora, però, bisogna rilanciare. Lui stesso diceva che l’obiettivo era arrivare al 20%”.