Polo congressuale a Reggio, Tramontana sul progetto dell’archistar Gregotti: ‘Pentimele area ideale’

Il presidente della Camera di Commercio di Reggio chiede alla politica di recuperare il progetto dell'archistar Gregotti e di riadeguarlo sull'area di Pentimele

ninni tramontana centro congressi ()

Reggio Calabria può puntare su una nuova leva di sviluppo. Il turismo congressuale. Un settore capace di portare presenze costanti, lavoro e indotto, anche fuori dalla stagione estiva. A rilanciare il tema è Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, che chiama in causa l’amministrazione comunale e i futuri candidati alle prossime elezioni.

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«I dati del turismo del 2025 segnano degli incrementi di presenze sul nostro territorio», spiega Tramontana. Un trend positivo che non riguarda solo i mesi estivi. «Anche settembre e ottobre sono andati bene».

Da qui il lavoro della Camera di Commercio sull’individuazione di filiere turistiche capaci di rendere Reggio attrattiva tutto l’anno. Agrumiturismo, wedding tourism e ora una spinta decisa sul turismo congressuale e fieristico.

«Fiere e congressi permettono di destagionalizzare. Vengono organizzati nei periodi in cui la città non è presa d’assalto dai flussi estivi. Guardando ad altre città e sfruttando la centralità di Reggio nel Mediterraneo, potremmo diventare veri attrattori».

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Gli effetti positivi per la città

Il turismo congressuale porta benefici diffusi. Alberghi, ristorazione, trasporti, servizi. Professionisti, aziende e visitatori che restano in città più giorni, con una spesa media più alta rispetto al turismo mordi e fuggi.

Significa lavoro stabile. Significa riempire le strutture ricettive anche nei mesi morti. Significa rafforzare l’immagine di Reggio Calabria come città moderna e competitiva, capace di ospitare eventi nazionali e internazionali.

Il nodo delle strutture: manca un polo fieristico

Il problema resta strutturale.

«A Reggio mancano le strutture ricettive e soprattutto manca un vero polo fieristico», ammette Tramontana. Una criticità nota da anni.

Una possibile soluzione esiste già. Un progetto firmato da Vittorio Gregotti, uno dei più importanti architetti del Novecento. Un polo fieristico con padiglioni e sale congressi, originariamente previsto ad Arghillà.

«È un progetto che il Comune ha nel cassetto. Esiste, va adeguato, ma potrebbe essere ripreso».

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Pentimele area strategica

Nel tempo è emersa un’alternativa considerata più funzionale. L’area di Pentimele.

«È collegata al porto, alla ferrovia, all’autostrada. Non ci sono problemi di parcheggio. C’è il mare davanti, una darsena naturale».

Un’area ideale anche per fiere tematiche: nautica, filiera del bergamotto, eventi legati al Mediterraneo.

«Nel 2021 ne abbiamo discusso anche con Ordine degli Architetti e Ingegneri. La proposta era chiara».

Parco Urbano di Pentimele, Tramontana: ‘Il progetto merita una riflessione’

Nel 2023 l’amministrazione ha scelto un’altra strada, optando per un Parco urbano e centro sportivo. Una decisione che, secondo Tramontana, merita una riflessione.

«Non so se c’è ancora tempo per modificare qualcosa o individuare un’altra area. Ma da Bari in giù non esiste un vero centro fieristico. Reggio potrebbe diventare un punto di riferimento per il Sud e per il Mediterraneo».

“Invito l’amministrazione e i futuri candidati a rivedere quel progetto. Un polo fieristico e congressuale darebbe alla città un’opportunità enorme”.

La sfida è aperta. Il turismo congressuale non è solo un’idea. È una scelta strategica. Ora tocca alla politica decidere se Reggio Calabria intende coglierla.