Primarie a Reggio, la ricetta di Canale: ‘Basta con gli stessi schemi, la politica va cambiata’ – VIDEO
Periferie, turismo, cantieri, opere incompiute, infrastrutture e nuove opere. L'avv. Canale a Live Break spiega il programma di Onda Orange in vista delle primarie
10 Marzo 2026 - 12:29 | di Redazione

Mancano pochi giorni alle primarie del centrosinistra che, domenica 15 marzo, indicheranno il candidato di sindaco di coalizione in vista delle elezioni comunali di Reggio Calabria. Tra i protagonisti, oltre a Giovanni Muraca e Domenico Battaglia, c’è Massimo Canale.
Continuità o discontinuità con l’amministrazione Falcomatà
L’ideatore di ‘Onda Orange‘, nel corso dell’ultima puntata di Live Break ha rivendicato innanzitutto la propria posizione esterna rispetto alla giunta guidata negli ultimi anni da Giuseppe Falcomatà.
“Io sono l’unico dei tre a non avere avuto alcun ruolo nelle amministrazioni Falcomatà-Brunetti. Questo mi ha consentito di osservare dall’esterno ciò che succedeva in città e di avere una visuale diversa”, ha spiegato.
L’avvocato ha riconosciuto i meriti del centrosinistra dopo il commissariamento del Comune, mantenendo però una posizione critica nei confronti dell’amministrazione che ha guidato la città per oltre 11 anni.
“È mancata fin dall’inizio una visione prospettica sul futuro della città, una programmazione di area vasta rispetto alla vocazione di Reggio Calabria”, ha detto, indicando come priorità il ritorno ai servizi essenziali: “Acqua nelle case, pulizia, strade in ordine: già questo sarebbe un buon risultato”.
Il metodo delle primarie e il dialogo con i giovani
Secondo Canale, la scelta delle primarie rappresenta un passaggio positivo per il campo progressista.
“Il fatto stesso che ci siano tre candidati del centrosinistra è già un’ottima cosa per i cittadini. Il 16 marzo uno di noi sarà il candidato a sindaco”.
Un percorso che, a suo dire, nasce anche dal confronto con i più giovani.
“Abbiamo parlato con i ragazzi, cosa che i partiti negli ultimi mesi non hanno fatto. Lo abbiamo fatto con due manifestazioni, il 21 dicembre e il 12 febbraio, coinvolgendo anche molti reggini emigrati all’estero attraverso incontri online”.
Periferie e servizi: “Non esistono città di serie A e serie B”
Uno dei temi centrali dell’intervento è stato il divario tra centro e periferie. Canale ha riconosciuto la complessità amministrativa di una città come Reggio, ma ha criticato l’impostazione degli ultimi anni.
“Se si è lavorato con l’unico obiettivo di fare del centro storico il salotto buono dimenticandosi delle periferie, questa è una scelta dalla quale noi prendiamo le distanze”.
Il candidato ha citato alcune aree visitate durante la campagna per le primarie: Vinco, Mosorrofa, Bocale e diversi quartieri della zona sud.
“Provate a fare un giro nelle periferie e vedrete se il livello dei servizi è adeguato oppure se c’è ancora molto da migliorare”.
E rispondendo al tema della distribuzione delle risorse ha aggiunto:
“Quando i soldi sono pochi bisogna distribuirli equamente sul territorio. Non può esistere una città di serie A, il centro storico, e una città di serie B”.
Cantieri e opere incompiute
Tra gli esempi citati da Canale c’è il caso del ponte sul Calopinace, diventato negli anni uno dei simboli dei ritardi amministrativi.
“È il frutto di una mancata programmazione di interventi diversi che non sono stati coordinati tra loro”, ha spiegato, facendo riferimento al Parco lineare sud, alla copertura della fiumara e all’area del Tempietto.
Secondo l’avvocato serve un cambio di metodo.
“Dobbiamo dare risposte ai cittadini. L’efficienza di un’amministrazione si misura dalla soddisfazione di chi paga le tasse e chiede che le cose semplici vengano realizzate”.
Priorità amministrative: completare o abbattere le incompiute
Guardando alle opere future, Canale ha invitato la politica ad intraprendere un approccio più pragmatico.
“A sentire qualcuno sembra che a Reggio vada tutto bene. Se fosse così mi verrebbe voglia di ritirarmi dalla corsa”, ha detto con tono ironico.
La priorità, per Canale, è riportare la città alla normalità amministrativa:
“Le incompiute o si completano o si abbattono. Non possiamo continuare a discutere per anni di cantieri che non finiscono mai”.
Giovani, lavoro e incubatori di impresa
Gran parte della riflessione si è concentrata sulla fuga dei giovani da Reggio Calabria.
“I ragazzi che si occupano della mia comunicazione sono tutti emigrati: uno a Lodi, uno a Venezia, uno a Torino. Nessuno riesce a realizzarsi qui, pur avendo altissime professionalità”.
Da qui l’idea di creare spazi e incubatori per le nuove professioni.
“Proviamo a mettere un incubatore che valorizzi queste professionalità e che permetta ai ragazzi di avviare start up e piccole imprese”.
I dati, secondo Canale, sono chiari:
“In vent’anni abbiamo perso il 35% dei giovani. Il 33,8% dei ragazzi tra 15 e 29 anni non studia e non lavora e l’occupazione è ferma al 42,2%”.
Demografia e futuro della città
Il calo della popolazione è un altro nodo che il candidato ritiene centrale.
“Nel 2033 Reggio Calabria avrà circa 30 mila cittadini in meno”, ha ricordato citando uno studio del Cresme legato al Masterplan cittadino.
Una trasformazione che, secondo Canale, impone nuove politiche sociali e servizi adeguati a una popolazione sempre più anziana.
Turismo e programmazione
Sul fronte turistico, Canale parte dal tema dell’arrivo di Ryanair all’aeroporto dello Stretto.
“Stiamo finanziando Ryanair per portare turisti a Reggio Calabria e speriamo che questo produca effetti anche quando i fondi finiranno”.
Tra le proposte, un biglietto unico integrato per la rete culturale tra Reggio e Messina e una maggiore organizzazione dell’offerta turistica.
“Reggio non ha neanche un lido comunale da offrire ai turisti che dal museo vogliono andare al mare”.
Il problema, sostiene, è sempre lo stesso: la mancanza di una strategia.
“Non si può distribuire risorse a pioggia senza una linea coerente su quello che vogliamo che diventi la nostra città”.
Legalità e inclusione sociale
Sul tema della sicurezza, Canale lega il problema alla condizione sociale di molti quartieri.
“Il disagio sociale non si combatte solo con la repressione ma con opportunità, lavoro e servizi”.
Citati i casi di quartieri come Arghillà e Modena, dove – secondo il candidato – è necessario un intervento strutturale per riportare legalità e integrazione sociale.
L’appello agli elettori
In chiusura, Canale ha rivolto un messaggio agli elettori chiamati a votare alle primarie del 15 marzo.
“Non bisogna votare l’avvocato Canale perché è Canale. Bisogna votare un metodo”, ha detto.
Un metodo che, secondo il candidato, nasce dal confronto diretto con i cittadini e con i giovani.
“Abbiamo chiesto ai nostri ragazzi che cosa sognano per il futuro di Reggio Calabria. È questo il metodo che va votato, perché la politica deve cambiare e non può continuare a seguire gli stessi schemi”.
