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Elezioni, Battaglia sfida Cannizzaro: ‘Reggio scelga tra due visioni opposte’

“Candidatura del centrodestra arrivata dopo il referendum, non è un caso. La partita vera si gioca sui fatti, noi dalla parte della città che lavora in silenzio”, le parole di Battaglia

cannizzaro battaglia

La candidatura di Francesco Cannizzaro per il centrodestra “alza il livello del confronto” in vista delle elezioni comunali reggine del 24 e 25 maggio. A dirlo, ai microfoni di CityNow, è il sindaco facente funzioni e candidato del centrosinistra Mimmo Battaglia, che interviene sul nuovo scenario politico cittadino e rilancia la sfida per Palazzo San Giorgio.

Per Battaglia, l’ufficializzazione del nome del centrodestra rappresenta uno stimolo ulteriore in una campagna elettorale che, adesso, entra sempre più nel vivo. “La notizia della candidatura del centrodestra non può che darci ulteriore sprone. Vuol dire che il livello del confronto si alza. Si alza perché l’appuntamento del 24 e 25 maggio è un appuntamento importante per la città”, afferma.

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Due visioni di città a confronto

Secondo il candidato del centrosinistra, la partita che si apre a Reggio Calabria metterà di fronte “due visioni, due modi di vedere la politica e l’amministrazione diverse”, che si misureranno nel corso della campagna elettorale attraverso proposte, confronti pubblici e programmi.

Battaglia rivendica una linea ben precisa per il centrosinistra, fondata su concretezza e vicinanza alla parte più silenziosa ma produttiva della città. “Noi siamo più per una politica dei fatti e un’idea anche, se mi consente, di dare voce ai tanti silenzi operosi di questa città che costituiscono la spina dorsale di Reggio Calabria”, sottolinea.

Nel suo ragionamento c’è il riferimento a quella parte di città che ogni giorno manda avanti il territorio senza clamore: “Sono quelli che si alzano al mattino, magari non protestano, non chiedono, aspettano che ci sia una visione di città, e che alzano la saracinesca oppure timbrano un cartellino e sono quelli che portano avanti Reggio”.

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“Ai reggini va data una prospettiva”

Da qui, per Battaglia, nasce il compito della politica e dell’amministrazione: dare una direzione chiara e un orizzonte di crescita. “Noi abbiamo il dovere di dare a queste persone una Reggio positiva, una Reggio che abbia un orizzonte delineato, una visione del futuro, ma anche la consapevolezza di essere una città millenaria, una città che ha un suo ruolo nel Mediterraneo”.

Il candidato sindaco del centrosinistra insiste sulla necessità di proiettare Reggio in una dimensione più ampia, valorizzandone identità e posizione strategica: “Una città che vuole recitare una parte da protagonista nel prossimo futuro”.

Il bilancio degli anni di governo

Nel suo intervento Battaglia rivendica anche il lavoro svolto negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. “Noi abbiamo creato le condizioni in questi anni perché questo possa accadere. Abbiamo risanato i conti, abbiamo messo a terra tanti progetti”.

Adesso, secondo il sindaco facente funzioni, si apre una fase nuova. “Oggi si apre la fase nuova, la fase che deve vedere Reggio proiettata negli scenari nazionali e internazionali”. E aggiunge: “Il lavoro dell’amministrazione, del candidato sindaco Battaglia, sarà questo: quello di dire ai reggini che possono essere consapevoli del proprio destino e che devono sapere che avranno un’amministrazione che li accompagna in quelle che sono le occasioni di sviluppo che questa città può cogliere a piene mani”.

“Centrodestra in vantaggio? Lettura non vera”

Battaglia respinge poi la lettura di un centrodestra favorito nella corsa elettorale. “Io credo che questa lettura sia assolutamente non vera”, dice in modo netto. “Dopo il referendum l’Italia ha capito che il governo Meloni è alla fine, e credo che anche alcune scelte possano derivare da questo. Ormai il gap non solo è pareggiato, è superato”.

Battaglia parla di un “avviso di sfratto” nei confronti dell’esecutivo nazionale e attribuisce ai giovani un ruolo decisivo: “C’è un avviso di sfratto al governo Meloni chiaro, soprattutto dai giovani che hanno determinato con il loro voto la vittoria al referendum”.

La lettura sulla scelta di Cannizzaro

Pur evitando l’attacco diretto, Battaglia offre una lettura politica anche sulla tempistica con cui il centrodestra ha sciolto la riserva sul nome del candidato. “Io ho una cultura del rispetto delle persone, dei candidati”, premette.

Poi aggiunge: “L’aver scelto di esprimere il candidato sindaco dopo il referendum la dice lunga su quali siano le condizioni che abbiano a monte determinato tali scelte. Probabilmente la scelta è dovuta al fatto che oggi non c’è più certezza sul futuro nello scenario nazionale. E questo probabilmente ha determinato le scelte ma non voglio entrare su polemiche, sugli endorsement, su quello che si è costruito in questi giorni. Io sono in carica, faccio il sindaco, cerco di traghettare al meglio questo periodo e di propormi come candidato sindaco per il futuro”.

Per il candidato del centrosinistra, la pluralità delle esperienze in campo può rappresentare un valore aggiunto per la città. “Siamo in una competizione in cui ci sono più esperienze, che poi di quello si tratta. Ognuno porta con sé il proprio vissuto, la propria storia, la propria visione politica. Il confronto sarà bello proprio per questo”.

Il messaggio finale è chiaro: la sfida elettorale dovrà giocarsi sui contenuti, senza trascendere. “Noi siamo perché si giochi la partita e si giochi nel migliore dei modi nel rispetto soprattutto delle persone”.