Trump attacca il Papa: ‘Debole’. Leone risponde: ‘Non faccio un dibattito con lui’
Parole shock del presidente americano: "Se non fossi alla Casa Bianca, non sarebbe pontefice". Il Papa: "Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra"
14 Aprile 2026 - 11:01 | Comunicato Stampa

Un attacco frontale al primo papa americano della storia. Un Donald Trump senza freni si è scagliato contro Leone XIV.
“Non sono un suo grande fan”: è un “debole e pessimo nella politica estera. Preferisco di gran lunga suo fratello Louis che è totalmente Maga. Lui ha capito tutto” ha tuonato nella notte fra domenica e lunedì in un lungo post su Truth. La replica non si è fatta attendere:
“Non mi fa paura” e “non voglio aprire un dibattito” ha detto Prevost ai giornalisti sbarcando in Algeria, nel suo viaggio in Africa.
“Non sono un politico: smettiamola con le guerre!” ha spiegato il pontefice ricordando di parlare “del Vangelo: continuerò a farlo ad alta voce” contro i conflitti.
Parole shock quelle del presidente americano che da giorni va a ruota libera, frustato per un conflitto che gli sta sfuggendo di mano e non riesce a risolvere, mettendo a rischio le ormai prossime Midterm.
Lo scontro tra Trump e Leone XIV: accuse su migranti e Iran
“Non c’è nulla di cui scusarsi” il papa “ha detto cose che sono sbagliate” ha insistito qualche ora dopo The Donald negando un passo indietro. Leone XIV è “debole sulla criminalità” ha poi accusato riferendosi ai migranti. E “non gli piace quello che stiamo facendo sull’Iran. Ma l’Iran vuole essere un Paese con l’arma nucleare e sterminare il mondo. Non accadrà” ha incalzato in un vero e proprio show improvvisato alla Casa Bianca per sponsorizzare la sua proposta di abolizione delle tasse sulle mance. Un palco che gli è apparso come l’occasione giusta per tornare sulla bufera scatenata nella notte.
Fonte: Ansa
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