Salvini: ‘In Calabria 22 miliardi di cantieri aperti per opere pubbliche’. E sul ponte…
"Da Ministro delle Infrastrutture sono orgogliosi. Dopo anni di chiacchere e promesse, oggi gli operai sono al lavoro" le parole di Salvini al padiglione Calabria del Vinitaly
15 Aprile 2026 - 16:57 | di Redazione

Dal padiglione Calabria del Vinitaly 2026, Matteo Salvini torna a battere sul tasto delle infrastrutture e rilancia il messaggio politico sulle grandi opere che riguardano il territorio calabrese.
A Verona, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rivendicato l’apertura di cantieri per 22 miliardi di euro in Calabria, citando tra le opere la Statale 106, l’A2 e gli aeroporti di Reggio Calabria e Lamezia Terme.
Nel suo intervento, Salvini ha collegato il tema dello sviluppo regionale soprattutto al lavoro e alla necessità di accelerare gli investimenti.
“22 miliardi di cantieri aperti”: l’elenco delle opere citate
“Da Ministro delle Infrastrutture sono orgoglioso oggi di avere oggi 22 miliardi di cantieri aperti di opere pubbliche, la Statale 106 dopo anni di chiacchiere e promesse, vede oggi gli operai al lavoro. E ancora l’A2, gli aeroporti sia di Reggio e che di Lamezia”.
Il ministro ha così messo in fila le principali opere che, nelle sue parole, rappresentano il cuore della spinta allo sviluppo regionale: legando tutto alla parola chiave “lavoro” e all’urgenza di far correre gli investimenti.
Ponte sullo Stretto, Salvini indica il 2026: “Sia l’anno del lavoro”
Ma il passaggio più atteso è ancora una volta quello sul Ponte sullo Stretto. Il ministro conferma che il dossier resta al centro della sua agenda e indica il 2026 come l’anno in cui si dovrebbe passare definitivamente dalle carte ai fatti.
“Mi chiedono, partono i lavori del ponte, noi siamo pronti, ci sto lavorando da quasi quattro anni, l’impresa è pronta, gli operai sono pronti, il progetto è qualcosa che tutto il mondo ha costruito e ci invidierebbe, spero che nessuno si metta di mezzo e che il 2026 sia finalmente l’anno del lavoro, perché il ponte vuol dire lavoro, velocità, tutela dell’ambiente, ricchezza, turismo, innovazione, giovani, ce la metto tutta”.
Le parole di Salvini arrivano mentre l’iter del Ponte resta ancora dentro un percorso tecnico e amministrativo complesso. La società Stretto di Messina ricorda che il progetto definitivo ha già attraversato passaggi chiave tra il 2024 e il 2025, ma restano da completare ulteriori adempimenti dopo i rilievi della Corte dei conti; a febbraio 2026 il Governo ha infatti approvato un nuovo decreto per aggiornare piano economico-finanziario e atti necessari alla prosecuzione dell’opera.
Alta velocità e Statale 106: “Il ponte accelera tutto il resto”
Nel ragionamento del leader della Lega, il Ponte non viene però presentato come un’opera isolata, ma come il motore di un sistema più ampio di collegamenti e investimenti.
“Il ponte è un acceleratore di tutto il resto degli investimenti su entrambe le coste, io sono arrivato in ufficio che non c’era la progettazione dell’alta velocità fino a Reggio, adesso c’è e ovviamente anche sull’altra costa penso ai lavori per la Statale 106, ci sono sia i finanziamenti che la progettazione”.
Sul fronte ferroviario, il corridoio AV/AC Salerno-Reggio Calabria è già inserito nei programmi infrastrutturali di RFI e del MIT, con primi lotti in realizzazione e altri segmenti ancora in sviluppo progettuale verso la Calabria. È dentro questa cornice che Salvini prova a rafforzare il messaggio lanciato da Verona: non solo opere annunciate, ma una strategia che, nelle intenzioni del ministro, dovrebbe trasformare il Sud e dare alla Calabria un ruolo centrale nella nuova mappa dei collegamenti nazionali.
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