Circoscrizioni a Reggio, sale la tensione nel csx: scontro Sera-Panetta. Pd di traverso su Muraca
Via libera a Mimmo Praticò, Luigi Rosace e Giuseppe Giordano per la presidenza di tre circoscrizioni, manca l'intesa nella 2a e nella 3a. Già oggi una nuova riunione?
19 Aprile 2026 - 15:06 | di Pasquale Romano

Nel centrosinistra reggino arriva una prima fumata bianca sulla partita delle circoscrizioni, ma il quadro complessivo ancora non si è chiuso. La riunione interpartitica andata in scena ieri è servita a definire tre delle cinque presidenze, lasciando però ancora aperti due fronti molto delicati, tra tensioni politiche e scontri interni.
L’intesa è stata trovata su tre caselle: nel centro storico il via libera è arrivato per la candidatura di Mimmo Praticò, con l’ex presidente della Reggina pronto quindi ad una nuova avventura.
A Reggio Sud, invece, la coalizione ha chiuso l’accordo sul profilo di Luigi Rosace. Fumata bianca anche per Reggio Nord, dove il scelto è quello del consigliere delegato Giuseppe Giordano.
Proprio la terza circoscrizione era una delle partite più osservate. Con l’accordo su Giordano, sfumano dunque le altre due ipotesi rimaste sul tavolo, quelle dell’ex assessore Irene Calabrò e dell’avvocato Nino Chirico. Quest’ultimo, secondo quanto emerso, sarebbe comunque destinato a scendere in campo per il consiglio comunale, come già avvenuto nel 2020, con una delle liste civiche vicine all’area di coalizione, tra Reset e La Svolta.
Molto più complicato il confronto sulle altre due circoscrizioni. La situazione più tesa riguarda la Seconda circoscrizione, Reggio Est, dove il braccio di ferro avrebbe fatto salire i toni fino a sfiorare lo scontro fisico. Secondo quanto raccolto, a incrociare duramente le posizioni sarebbero stati il commissario di Casa Riformista Peppe Sera e il segretario provinciale del Pd Peppe Panetta, con Demetrio Delfino costretto a tentare una difficile mediazione e vestire a fatica i panni del paciere.
Alla base dello scontro ci sarebbe il no del Partito Democratico alla candidatura di Giovanni Muraca, ex consigliere regionale ed ex assessore comunale. Un profilo che, sempre secondo quanto filtra, troverebbe il consenso del resto della coalizione, mentre il Pd continuerebbe a spingere sul nome di Giando Caridi.
Una chiusura che avrebbe provocato forte irritazione anche da parte di Peppe Sera, tra i più contrari alla linea tenuta dai dem. Casa Riformista considera incomprensibile la posizione del Pd sia perchè il resto della coalizione avrebbe dato l’ok alla candidatura di Muraca, sia per il percorso e il profilo dell’ex consigliere regionale, dalle oggettive competenze (avendo avuto in passato tra le deleghe detenute da assessore ambiente e lavori pubblici) per rivestire il ruolo di presidente di circoscrizione.
Ancora da sciogliere anche il nodo della Quinta circoscrizione. Qui Maurizio Chiarolla, che sembrava in vantaggio nelle scorse ore, vedrebbe ora le proprie quotazioni insidiate dall’architetto Aldo Azzarello. Chiarolla, però, avrebbe già fatto sapere che, in caso di mancata candidatura alla presidenza, sarebbe comunque pronto a correre con una propria lista, scenario che rischierebbe di complicare ulteriormente i piani della coalizione.
Per questo il centrosinistra tornerà a riunirsi il prima possibile. La riunione fissata inizialmente per questo pomeriggio però, secondo quanto emerso sarebbe stata rinviata.
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