Circoscrizioni a Reggio, Csx tra tensioni e accordi. Incontro Falcomatà-Muraca
Nel centrosinistra reggino il quadro delle circoscrizioni comincia a definirsi: accordo a un passo su Rosace e Chiarolla, Praticò vicino, restano forti divergenze a Est e soprattutto a Nord
16 Aprile 2026 - 19:28 | di Pasquale Romano

A Reggio Calabria il risiko delle circoscrizioni entra in una fase ancora più delicata. Dopo le prime indiscrezioni riportate 10 giorni fa su queste pagine (e pienamente confermate) il quadro nel centrosinistra comincia a definirsi in alcuni Municipi, mentre in altri resta segnato da frizioni, veti incrociati e proposte differenti.
Con il ritorno delle circoscrizioni, la partita politica non riguarda più soltanto Palazzo San Giorgio. Nei cinque quadranti della città si gioca infatti una sfida parallela, che pesa sia sul piano amministrativo sia su quello del consenso. Ed è proprio attorno alle presidenze che, in queste ore, si stanno concentrando riunioni, trattative e confronti interni.
La sensazione, al momento, è che la cosiddetta linea verde che in un primo momento il centrosinistra pensava di proporre almeno in un paio di Municipi stia perdendo forza. Il Partito Democratico, infatti, sembrerebbe orientato a puntare su profili più esperti, sull’usato sicuro, lasciando per ora in secondo piano nomi più giovani come Francesco Danisi (presidente Ance giovani Rc) e l’attuale assessore comunale Alex Tripodi.
Nella Circoscrizione I, Reggio Centro, il nome di Mimmo Praticò sarebbe ormai a un passo dalla candidatura alla presidenza. Si tratta di una delle caselle più pesanti sul piano simbolico e politico, e proprio per questo il possibile via libera all’ex presidente della Reggina darebbe alla scelta un peso specifico rilevante.
Anche nella Circoscrizione IV, Reggio Sud, il quadro appare ormai definito. Viene infatti confermato l’accordo su Luigi Rosace, nome sul quale il centrosinistra avrebbe trovato una convergenza solida. È, al momento, la casella più chiara dell’intero mosaico.
Nella Circoscrizione V, Reggio Centro-Sud, il confronto sembra invece avviarsi verso una chiusura su Maurizio Chiarolla. Non ci sarebbe ancora l’ufficialità, ma la direzione imboccata appare ormai netta e va verso l’intesa.
Molto più complicata la situazione nella Circoscrizione II, Reggio Est, dove restano forti frizioni tra le diverse anime della coalizione. Da una parte Casa Riformista continuerebbe a spingere sul nome di Giovanni Muraca. Dall’altra, il Pd punterebbe su Giando Caridi.
Il confronto, in quest’area, resta aperto e delicato. Muraca avrebbe dato la sua disponibilità alla presidenza nella zona di Ortì-Terreti, mentre il Pd continuerebbe a spingere su Caridi. Una riunione ristretta (alla presenza di Falcomatà e Muraca, i due ex grandi amici) avrebbe già registrato questo confronto, ma la sintesi definitiva non sarebbe stata ancora trovata.
Ancora più tesa la situazione nella Circoscrizione III, Reggio Nord, considerata una delle partite più complesse di tutto il centrosinistra. Il nome di Irene Calabrò sarebbe quello in grado di mettere d’accordo gran parte della coalizione, ma non Giuseppe Falcomatà, che continuerebbe a proporre altre soluzioni.
Sul tavolo ci sarebbero infatti, secondo le idee dell’ex sindaco, il consigliere comunale delegato Giuseppe Giordano e l’avvocato Nino Chirico. In particolare, il vero obiettivo politico di Falcomatà sarebbe quello di spingere su Giordano, con l’idea di “blindare” voti e riferimenti in un quadrante strategico della città. È qui, più che altrove, che si stanno misurando rapporti di forza, equilibri interni e visioni diverse dentro la coalizione.
La riunione decisiva, almeno per il momento, è stata rinviata. Ma il segnale politico che emerge da queste ore appare già abbastanza chiaro. Il centrosinistra starebbe provando a chiudere il quadro delle circoscrizioni puntando soprattutto su figure esperte, ritenute più affidabili sul piano del radicamento e della tenuta elettorale.
Il ritorno delle circoscrizioni, dunque, non è un dettaglio secondario della corsa elettorale. I municipi nascono per riportare servizi e rappresentanza più vicini ai cittadini, ma diventano anche un banco di prova politico per le coalizioni.
È nei cinque quadranti della città che il centrosinistra sta misurando in queste ore la propria capacità di tenere insieme anime diverse, trovare una sintesi e presentarsi con un assetto credibile. Per questo la partita sulle circoscrizioni vale già molto più di una semplice scelta di nomi.
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