Gazzetta del Sud: ‘Reggina, necessità di rinnovamento dopo tre anni…’
"Sarà la proprietà a stabilire se con una rivoluzione o vendendo il club. La vittoria sul Paternò, il riassunto della stagione"
21 Aprile 2026 - 09:32 | Redazione

Una analisi di approfondimento su Gazzetta del Sud a firma del giornalista Pasquale De Marte sul momento della Reggina, il finale di campionato e soprattutto sul futuro: “Se prima di Reggina-Paternò serviva un miracolo agli amaranto, adesso ne serve uno ancora più grande. Nessuna sorpresa utile è arrivata dagli altri campi. A tenere in piedi le speranze c’è l’aritmetica: a -3 dalle capolista e con due giornate da giocare, lo spazio per l’ottimismo è sempre più ridotto.
Domenica prossima la Nissa gioca sul campo del Sambiase che può ancora trovare un posto nei play off, il Savoia va a fare visita ad un Athletic Palermo che è la quarta forza del campionato.
Le incompiute della Reggina di questa stagione invitano però a pensare soprattutto ai propri impegni. La trasferta in casa del Milazzo sarà tutt’altro che un passaggio agevole per una squadra che ha faticato contro il Paternò.
Ha ottenuto un successo che sembra quasi il riassunto della stagione: una vittoria a fatica contro l’ultima della classe, per tre punti che rischiano di valere nulla un pò come la rimonta fermatasi sul più bello.
Questa resta una fase del campionato in cui contano solo i risultati. Perdersi in analisi su questioni tecniche o tattiche lascia il tempo che trova, considerato che non ci sono più i tempi per correggere le caratteristiche di una squadra che non ha mai trovato la chiave per esprimere a pieno il proprio potenziale offensivo. Quasi un’ora di gioco per sbloccare il punteggio con il fanalino di coda Paternò sono state ulteriore dimostrazione di una difficoltà oggettiva. La possibilità viva di farcela, anche se minima, impone di rimandare ogni approfondimento sulle responsabilità di una stagione deludente a quando le bocce saranno ferme.
I fischi alla squadra del “Granillo”, pochi o tanti che siano stati, sono state una delle poche buone notizie di giornata. Significa che, al di là delle quasi 4000 presenze sugli spalti per una partita decisamente poco attrattiva, la piazza è ancora calcisticamente viva e non accetta la dimensione in cui si è trovata nelle ultime tre stagioni e le troppe delusioni di quest’anno. La voglia di sostenere la maglia fino a quando ci sarà ancora un minimo di speranza è un’ulteriore dimostrazione di maturità. Nel momento in cui la fiammella dovesse esaurirsi, è chiaro a tutti che il focus si sposterebbe sulla necessità di un rinnovamento dopo tre anni in cui non è stato centrato l’unico obiettivo richiesto. Sarà la proprietà a stabilire se e come questa richiesta collettiva tangibile dovrà eventualmente essere soddisfatta, se con una rivoluzione o vendendo il club.
A livello di imprenditoria locale qualcosa si sta muovendo in concreto, nei prossimi giorni si capirà quali potranno essere gli sviluppi. Prima però di pensare al futuro per la Reggina c’è da provare a restare in corsa”.
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