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Corruzione al Comune di Reggio, CGIL: ‘Fare piena luce. Il lavoro onesto non può essere infangato’

“Chi tradisce il mandato danneggia anche chi lavora con correttezza”: la presa di posizione della CGIL sull’inchiesta che coinvolge i lavori pubblici

Palazzo San Giorgio Comune Reggio Calabria

La CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria esprime forte preoccupazione per quanto emerso dall’inchiesta giudiziaria che coinvolge il settore “Grandi opere e lavori pubblici” del Comune di Reggio Calabria. Le accuse formulate dalla magistratura delineano, se confermate, un quadro estremamente grave, caratterizzato da una gestione della cosa pubblica piegata a interessi privati e distante dai bisogni della collettività.

«Vicende come questa rischiano di produrre danni profondi alla comunità – afferma il segretario generale della CGIL Area Metropolitana, Gregorio Pititto – perché rallentano lo sviluppo, compromettono la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e penalizzano lavoratrici, lavoratori e imprese sane che rispettano le regole».

Il sindacato sottolinea come episodi di presunta corruzione non colpiscano soltanto l’amministrazione pubblica, ma rischino di gettare un’ombra ingiusta sull’intero personale comunale.

«Chi tradisce il proprio mandato di pubblico ufficiale – prosegue Pititto – arreca un danno gravissimo anche ai tanti dipendenti che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con correttezza, professionalità e spirito di servizio».

La CGIL evidenzia infatti che il Comune di Reggio Calabria continua a reggersi sull’impegno quotidiano di centinaia di lavoratrici e lavoratori che, nonostante le carenze di organico e le difficoltà operative, garantiscono servizi essenziali nel pieno rispetto della legalità e nell’interesse dei cittadini.

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Trasparenza e controlli: l’inchiesta come occasione per rafforzare le regole

Per il sindacato, l’inchiesta deve rappresentare anche un’occasione per rafforzare i meccanismi di controllo, la trasparenza amministrativa e la partecipazione democratica nella gestione della cosa pubblica. La CGIL rinnova quindi il proprio sostegno all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, auspicando un rapido accertamento delle responsabilità.

“Liberare il Comune dal malaffare”: l’appello finale di Pititto

«Solo liberando il Comune da ogni forma di malaffare – conclude Pititto – sarà possibile restituire piena credibilità amministrativa alla città e costruire un futuro fondato su legalità, giustizia sociale e diritti. Come organizzazione sindacale continueremo a batterci per la trasparenza, per la cultura della legalità e per la valorizzazione del lavoro pubblico sano, che resta il vero motore dello sviluppo del territorio».

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