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Reggio verso le metropolitane: i NOMI sul tavolo, le tre liste del cdx e il rebus del csx

Metrocity, partita sui nomi: centrodestra compatto, centrosinistra alle prese con i nodi interni

Palazzo Alvaro Città Metropolitana Provincia Reggio Calabria (2)

Elezioni a Reggio, Parte il ‘secondo tempo’ con le metropolitane. Dopo la sfida delle comunali e la netta vittoria del centrodestra, da domani, con la presentazione delle liste, inizierà una nuova competizione elettorale.

Per Francesco Cannizzaro la fase più delicata comincia adesso. Dopo la vittoria a Palazzo San Giorgio e mentre si attende la definizione della giunta comunale, il sindaco guarda già a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana.

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano si terranno domenica 19 luglio 2026. A votare non saranno i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali in carica nei Comuni dell’area metropolitana. Saranno loro a scegliere i 14 componenti del nuovo Consiglio.

Un’altra partita politica. Perché da questo voto passerà la costruzione del nuovo governo metropolitano.

Il centrodestra prepara le liste: riunione nella segreteria di Cannizzaro

La giornata di ieri è stata importante per il centrodestra. Nella segreteria di Cannizzaro si è svolta una riunione al gran completo per mettere ordine nella composizione delle liste metropolitane. Presenti i partiti della coalizione, chiamati a trovare una sintesi tra pesi politici, territori e ambizioni.

Secondo quanto raccolto, il centrodestra dovrebbe presentare più liste. Una a trazione Forza Italia, l’altra civica con candidati e innesti civici legati al sindaco Cannizzaro e infine un’altra ‘mista’ con dentro le altre componenti della coalizione, tra Lega, Fratelli d’Italia, Reggio Futura, Noi Moderati.

Tra i nomi che circolano ci sarebbero Domenico Romeo, sindaco di Calanna, e Roberto Vizzari, neo sindaco di San Roberto. Nella lista mista potrebbero invece trovare spazio Pierpaolo Zavettieri, Domenico Maio, presidente del Consiglio comunale di Locri, Maria Luisa Curatola, Giuseppe Zampogna, sindaco di Scido, e Rudi Lizzi, sindaco di Gerace, in quota Fratelli d’Italia.

Intanto Fratelli d’Italia guarda con interesse la casella del vicesindaco metropolitano, una posizione pesante, che potrebbe diventare uno dei punti centrali dell’equilibrio interno alla coalizione.

La linea di Cannizzaro: meno Reggio, più territorio

Cannizzaro ha già fatto capire di voler cambiare metodo. La Città Metropolitana non dovrà più essere percepita come un’estensione del Comune capoluogo.

Negli anni dell’amministrazione Falcomatà, la composizione del Consiglio e la distribuzione delle deleghe hanno avuto un forte peso prettamente reggino. Oggi la direzione sembra diversa, dare più spazio ai territori, dai centri dell’Aspromonte alla Piana, dalla fascia ionica a quella tirrenica.

Palazzo Alvaro dovrà parlare e guardare maggiormente al territorio dell’intera area metropolitana.

Questa sarà probabilmente la vera sfida del nuovo corso. Non solo nomi, ma rappresentanza. Non solo accordi tra partiti, ma equilibrio tra comunità.

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Il centrosinistra cerca una sintesi dopo la sconfitta

Sul fronte opposto, il centrosinistra è chiamato a ricostruire. Dopo la sconfitta alle comunali, la coalizione deve presentarsi alle metropolitane con una proposta credibile, dopo la debacle delle comunali.

Tra i nomi in bilico, nel listone unico, spicca quello di Carmelo Versace, consigliere comunale del Pd a Reggio e vicesindaco metropolitano uscente. Poi, quelli più certi tra cui, il nome del sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi, Sandro Repaci, sindaco di Campo Calabro, Domenico Mantegna, sindaco di Benestare, Giovanni Piccolo, sindaco di Seminara. In bilico Michele Tripodi, sindaco di Polistena. C’è poi il nome di Tito Nastasi, sindaco di Melito Porto Salvo, sostenuto da Alex Tripodi, traditi dal sindaco Falcomatà che appoggerà invece Sandro Repaci.

Ci sarebbe poi il nome di una consigliera comunale di Siderno, sostenuta dall’asse Irto-Ranuccio.

Resta però il nodo politico, il centrosinistra arriva a questo appuntamento in una fase complicata. Le divisioni interne, un PD da ricostruire, il peso della sconfitta alle comunali e il rapporto tra le varie anime della coalizione rendono più difficile la costruzione di una lista forte in ogni casella.

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Il voto metropolitano come primo test del nuovo equilibrio

Le metropolitane saranno il primo vero banco di prova dopo le comunali. Per Cannizzaro, l’obiettivo è consolidare il risultato e costruire una maggioranza larga anche a Palazzo Alvaro. Per il centrosinistra, invece, sarà il primo passaggio per capire da dove ripartire.

Il deposito delle liste è atteso per lunedì 29 giugno (ore 12:00). Da quel momento la partita entrerà nel vivo.

La sensazione è che il voto del 19 luglio non servirà soltanto a eleggere 14 consiglieri. Servirà a capire che forma prenderà il nuovo potere politico nell’area metropolitana di Reggio Calabria. E soprattutto se la promessa di una rappresentanza più equilibrata dei territori diventerà davvero il tratto distintivo della nuova stagione politica.

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