Giunta Cannizzaro, ci siamo: il sindaco pronto a togliere il velo alla sua squadra
Dopo la nomina di Mariagrazia Arena a vicesindaco, restano 8 caselle da riempire. Almeno 3 dovranno andare a donne. I nomi potrebbero arrivare tra venerdì e sabato: in arrivo altre sorprese?
02 Luglio 2026 - 17:18 | di Pasquale Romano

La prima vera scelta politica della nuova amministrazione comunale a Reggio Calabria ha un nome ma soprattutto una filosofia precisa: Mariagrazia Arena. La sua nomina a vicesindaco, che ha sorpreso cittadini e addetti ai lavori, non rappresenta soltanto l’assegnazione della seconda carica di Palazzo San Giorgio, ma costituisce il primo messaggio che il sindaco Francesco Cannizzaro invia alla città, alla sua maggioranza e alla macchina amministrativa.
È una scelta che va ben oltre gli equilibri politici. È un’indicazione di metodo. Con Arena, Cannizzaro (come promesso in campagna elettorale) alza sensibilmente il livello della futura Giunta sotto il profilo istituzionale, amministrativo e politico, dimostrando di voler costruire una squadra nella quale competenza e autorevolezza abbiano un peso determinante.
Il valore della nomina assume una portata ancora maggiore se inserito nel contesto che il Comune di Reggio Calabria sta attraversando. Le recenti indagini che hanno interessato il settore dei lavori pubblici impongono inevitabilmente una riflessione sulla credibilità e sulla solidità dell’azione amministrativa.
In questo senso, la scelta del vicesindaco assume anche il significato di un messaggio indirizzato all’apparato burocratico: la nuova amministrazione intende puntare su rigore, affidabilità e qualità amministrativa.
La partita, tuttavia, è soltanto all’inizio. Restano ancora otto caselle da assegnare (nove considerata la presidenza del consiglio) e gli equilibri di genere impongono che almeno tre delle future nomine siano femminili, essendo la quarta posizione già occupata proprio da Mariagrazia Arena. Un elemento che restringe inevitabilmente il campo delle possibili scelte e che contribuirà a definire gli assetti della squadra di governo.
Sulle dinamiche interne, i dialoghi, i confronti e i retroscena, continua a prevalere il marchio di fabbrica di Francesco Cannizzaro: massimo riserbo. Nessuna fuga di notizie, nessuna indiscrezione alimentata ad arte.
Le interlocuzioni con i partiti proseguono, ma il sindaco continua a custodire con estrema attenzione le proprie decisioni, sia sul piano politico sia su quello tecnico. Una strategia che, ancora una volta, impedisce di tracciare con certezza la geografia definitiva della futura Giunta.
Nel frattempo sembrano perdere consistenza alcune delle ipotesi che avevano animato il dibattito delle ultime settimane. Tra queste, quella relativa a Maria Luisa Curatola e a Reggio Futura. I rumors che attribuivano al movimento la possibilità di rivendicare la presidenza del Consiglio comunale appaiono evaporati. La candidatura alla Città Metropolitana della stessa Curatola sembra infatti aver cambiato le prospettive, facendo sfumare quella che veniva considerata come una possibile opzione.
Tra i rumors circolati in questi giorni rispetto alla composizione della Giunta, vengono smentite le ipotesi che indicavano Tilde Minasi come possibile assessore esterno in quota Lega, ed è proprio la casella in Giunta relativa al partito di Matteo Salvini una delle principali incertezze del primo cittadino.
Per la presidenza del consiglio, secondo indiscrezioni delle ultime ore sembra guadagnare terreno il nome di Federico Milia. Se questa ipotesi dovesse trovare conferma, Antonino Maiolino potrebbe entrare in Giunta da assessore completando così il blocco di nomine interne a Forza Italia.
Rimangono possibili innesti dell’esecutivo, tra gli eletti, Demetrio Marino in quota Fratelli d’Italia, Filomena Iatì per Reggio Futura e Massimo Ripepi per Alternativa Popolare. Come profilo esterno donna, rumors riferiscono di un possibile innesto dall’Università Mediterranea, con una docente dell’ateneo reggino che quindi potrebbe entrare in Giunta.
Un nome continua a circolare con particolare insistenza e salvo sorprese troverà uno spazio di rilievo, è quello di Domenica Catalfamo, figura storicamente vicina a Francesco Cannizzaro e protagonista di un lungo percorso nelle istituzioni.
Già assessore regionale e dirigente di primo piano della Provincia prima e della Città Metropolitana oggi, rappresenta uno dei profili amministrativi più esperti dell’intero panorama reggino. Immaginarla fuori dal nuovo assetto istituzionale appare difficile. Resta soltanto da comprendere quale sarà la destinazione finale: un assessorato strategico al Comune oppure un ruolo di vertice (Direttore Generale?) nella struttura amministrativa della Città Metropolitana.
L’appuntamento resta fissato al Consiglio comunale del 6 luglio. Come già riportato però non è escluso che Cannizzaro possa sciogliere le ultime riserve e ufficializzare i nomi della Giunta già nei prossimi giorni, ovvero in questo fine settimana, consentendo alla città di conoscere in anticipo la composizione della nuova squadra di governo rispetto alla seduta di lunedi.
La sensazione è che la nomina di Mariagrazia Arena non sia un episodio isolato, ma il primo tassello di una strategia più ampia. Se questo sarà il livello anche delle prossime, imminenti, scelte del primo cittadino, allora il messaggio politico è chiaro: Cannizzaro vuole caratterizzare la propria amministrazione non soltanto per i consueti equilibri interni alla coalizione, ma soprattutto attraverso la qualità delle persone chiamate a governare Reggio Calabria nei prossimi 5 anni.
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