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Attenti a quei due

La coppia si è presentata affiatata e potenzialmente vincente. Da Roma a Reggio Calabria, insieme per rilanciare la Reggina e restituire entusiasmo alla città dello Stretto

Claudio Lotito Francesco Cannizzaro

La nuova era della Reggina ha due volti. Quello di Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, e quello di Claudio Lotito, nuovo patron della società amaranto.

Due personaggi diversi per storia ed esperienza, ma molto simili per carattere e modo di agire. Passionali, ambiziosi, determinati. Entrambi con un forte senso di appartenenza e con il desiderio dichiarato di rilanciare la squadra che rappresenta un’intera città.

Cannizzaro ha voluto fortemente l’arrivo di Lotito a Reggio Calabria. A 44 anni ha già maturato una significativa esperienza politica e amministrativa. Lotito, invece, è un veterano del mondo imprenditoriale e uno dei dirigenti più conosciuti del calcio italiano.

La nuova era della Reggina parte da loro. Dal rapporto costruito negli anni, dalla fiducia reciproca e da una visione comune. Adesso, però, alle parole dovranno seguire i risultati.

Due slogan, una sola promessa: fare!

Adesso Reggio” è lo slogan scelto da Cannizzaro. Due parole che raccontano la volontà di dedicarsi alla città e di rendere concreti i tanti messaggi lanciati durante la campagna elettorale.

Con Lotito risultato garantito” e “Non vendiamo sogni, ma solide realtà” sono invece le frasi pronunciate dal nuovo patron amaranto. Messaggi diretti, pronunciati davanti a una tifoseria che ha risposto con applausi, cori ed entusiasmo.

Lotito è stato accolto dalla città e incoraggiato dal popolo amaranto. Ha ricevuto anche un primo riconoscimento da un imprenditore reggino, come simbolo di benvenuto. Attorno a lui si è creato subito un clima di fiducia.

Lo stesso clima che accompagna Cannizzaro in questo avvio con la fascia tricolore. In poche settimane il sindaco ha messo mano a diversi dossier, dalla depurazione al decoro urbano, dalla pulizia delle strade ai rifiuti. Ha mostrato forza, coraggio e determinazione, assumendosi responsabilità su questioni complicate.

Entrambi promettono crescita e investimenti. Parlano alla gente, stringono mani, incoraggiano cittadini e tifosi promettendo il massimo impegno.

Il legame con la Calabria

“Mio padre era calabrese”.

Sono state queste le prime parole pronunciate da Lotito in città ai microfoni di CityNow. Una frase scelta per presentarsi a Reggio Calabria e sottolineare immediatamente il proprio legame di sangue con questa terra.

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Cannizzaro e Lotito sono legati dall’amicizia, ma anche dal valore attribuito alla famiglia. Sono due uomini testardi, tenaci. Due politici, anche se con ruoli e percorsi differenti. Due “fiumi in piena” tra i quali è nato subito un feeling.

Cannizzaro ha coinvolto emotivamente Lotito. Ha toccato le corde giuste e lo ha convinto a intraprendere una nuova avventura. Una sfida difficile, in una piazza che negli ultimi anni ha vissuto delusioni, fallimenti e troppe ripartenze.

Entrambi hanno un approccio pratico. Misurano le mosse, puntano al risultato e mostrano quella determinazione che spesso viene associata al carattere dei calabresi. Quella “cattiveria” sportiva necessaria per centrare gli obiettivi.

Attenti a quei due, perché siamo uomini del fare e non del proclamare”, ha detto Lotito. E ancora: “Oggi sto qui per fare i fatti”.

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Una coppia che accende l’entusiasmo

Il progetto appare serio e si lega a una città passionale. Cannizzaro e Lotito parlano con sicurezza e mostrano grande fiducia nei propri mezzi. E spesso, nelle loro rispettive esperienze, alle parole sono seguiti i fatti.

E allora. E’ per tutto questo che bisogna stare attenti. In positivo, sia chiaro.

Perchè se è vero che l’unione fa la forza, la coppia CannizzaroLotito potrebbe realmente dare il via a una nuova fase della storia amaranto. E a stare attente dovranno essere anche le altre società e le piazze che nel prossimo campionato affronteranno una Reggina nata dalla volontà di due figure di primo piano.

La squadra dovrà essere costruita. L’allenatore dovrà trasformare le idee in gioco e risultati. E poi, sarà il campo, come sempre, a emettere il verdetto definitivo.

Ma al momento, il progetto sembra avere le carte in regola per partire nel modo giusto.

Reggio Calabria vuole uscire dal limbo. Vuole tornare a vivere domeniche importanti e smettere di considerare la Serie D come una dimensione accettabile. La speranza è quella di conquistare una promozione. Poi un’altra. E magari un’altra ancora.

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Il sindaco fa un passo indietro

Cannizzaro ha portato Lotito a Reggio Calabria. Adesso dovrà tornare a svolgere pienamente il ruolo di primo cittadino, al servizio della città e, nel rispetto delle proprie competenze, anche della sua squadra più rappresentativa.

Lo ha chiarito durante la conferenza stampa al Granillo:

Sia chiaro. Questa per me è la prima e ultima conferenza stampa che riguarda la Reggina. Non mi vedrete mai più a una conferenza della Reggina. Adesso il sindaco uscirà completamente di scena”.

Una decisione sacrosanta. Il sindaco ha svolto il proprio compito, favorendo l’incontro e costruendo le condizioni per l’arrivo di un imprenditore importante. Adesso la gestione sportiva e societaria deve appartenere esclusivamente a Lotito e al suo gruppo di lavoro.

Il primo passo è stato compiuto. Le aspettative sono altissime. La fiducia anche.

Adesso tocca alla nuova società dimostrare che non si tratta soltanto di slogan. Reggio Calabria ha creduto nelle parole pronunciate al Granillo. Lotito ha accettato la sfida. Cannizzaro ha mantenuto la promessa di portare un grande protagonista del calcio italiano alla guida del club.

Il resto dovrà scriverlo il campo.

E allora sì: attenti a quei due.

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