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San Ferdinando, addio alla Tendopoli dei braccianti. Il sindaco Gaetano: ‘Giornata storica’

"Adesso ci sono 10 milioni di euro da spendere in città entro un anno" le parole del primo cittadino


Si chiude un capitolo lungo e doloroso per la Piana di Gioia Tauro. Con lo sgombero e il definitivo superamento della Tendopoli di San Ferdinando — per anni simbolo di degrado, caporalato e disperazione legati al lavoro stagionale in agricoltura — il comune reggino volta pagina.

L’operazione, frutto di un piano coordinato tra Ministero dell’Interno, Prefettura di Reggio Calabria, Regione, Enti locali e Terzo Settore, mira a restituire dignità ai lavoratori migranti attraverso soluzioni abitative diffuse e l’inserimento nei progetti dedicati all’inclusione, mettendo fine all’era delle baraccopoli d’emergenza.

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A sottolineare la portata dell’evento è lo stesso sindaco di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, che non nasconde la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto grazie al lavoro di squadra tra le istituzioni:

“Oggi è una giornata storica per San Ferdinando, ma per tutta la Calabria perché finalmente mettiamo la parola fine a una pagina molto negativa che ha caratterizzato la nostra storia per molti anni. Si chiude la Tendopoli di San Ferdinando e probabilmente per la prima volta, grazie a una sinergia istituzionale senza precedenti — una cooperazione che ha visto tutti coinvolti dal governo fino all’ultimo piccolo comune, passando per il terzo settore, l’ASP e molti altri soggetti che hanno dato una mano —, arriveremo a una soluzione che prevede anche un futuro sostenibile. Molte volte abbiamo assistito a progetti, a intenzioni, a buoni propositi, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Oggi posso dire con certezza che sono davvero molto soddisfatto per il risultato raggiunto e per il fatto che l’abbiamo raggiunto tutti insieme”.

Lo sguardo al futuro: rigenerazione urbana e investimenti

La chiusura del campo d’accoglienza improvvisato non rappresenta però un punto d’arrivo, bensì il trampolino di lancio per la riqualificazione e il rilancio socio-economico del territorio. Il primo cittadino ha voluto tracciare la rotta sui prossimi passi dell’amministrazione comunale, puntando i riflettori sui fondi dedicati allo sviluppo urbano e ai servizi per i cittadini:

“Ciò però non è la parola fine per quanto riguarda il decreto. Adesso proseguiamo con tutti gli interventi su San Ferdinando: edilizia scolastica, riqualificazione di Villaggio Praia, verde pubblico, teatro auditorium e molto altro. Ci sono 10 milioni di euro da spendere in città entro un anno. Torneremo a occuparci dei problemi piccoli e grandi dei cittadini con maggiore impegno e maggiore attenzione, dopo aver chiuso due dossier molto importanti che ci hanno assorbito quasi completamente: la protezione del mare e la chiusura della Tendopoli”.

Con il definitivo smantellamento della Tendopoli e l’avvio delle opere pubbliche programmatiche, San Ferdinando prova a mettersi alle spalle le cronache dell’emergenza per inaugurare una stagione fatta di vivibilità, sviluppo e normalità democratica.

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