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Tridico in Sila punzecchia Occhiuto e la sua Giunta: ‘Uscite dai social e venite nel mondo reale’

L'europarlamentare si è confrontato con agricoltori, commercianti e sindaci. Nei prossimi giorni si sposterà a Catanzaro e infine a Reggio

tridico sila

“Ho trascorso qualche giorno in Sila, ad agosto, come al solito. Un posto bellissimo, un ristoro per l’anima, con un potenziale straordinario, d’estate come d’inverno, rimasto in gran parte non sviluppato. Ho incontrato cittadini, girato per i paesi, parlato con agricoltori e imprenditori, commercianti, lavoratori e sindaci. Resta una grande delusione nel vedere un potenziale così grande non utilizzato”.

A scriverlo, in un post sui social è l’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione Movimento 5 Stelle a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.

“Spesso mancano le infrastrutture, a volte persino i servizi di base, come l’acqua, oltre ai trasporti pubblici, alle reti internet e ai presidi medici e ospedalieri. In alcune contrade e località, in questi giorni, è mancata l’acqua. La sindaca di Casali del Manco sta cercando di potenziare un pozzo per far arrivare l’acqua nella contrada Sculca, senza ricevere supporto dalla Regione: basterebbe un investimento di 50 mila euro, che però non arriva”.

“Una sera, a Serra Pedace, c’è stato uno straordinario intervento del procuratore Nicola Gratteri, che sono andato ad ascoltare. I sindaci fanno quello che possono per promuovere piacevoli serate estive, ma manca completamente una politica regionale di promozione culturale e turistica del territorio. Non si riesce ad andare oltre la promozione di pochissime e bellissime località balneari, che vivono di turismo e di offerta culturale per un solo mese all’anno, purtroppo”.

“L’esempio del trenino della Sila è emblematico: un bel progetto turistico, iniziato qualche anno fa, sul quale c’è uno scarsissimo investimento da parte della Regione. Tutto è lasciato alla buona volontà di un’associazione locale, senza risorse, che durante il breve percorso organizza spettacoli e degustazioni culinarie. Tutto questo senza risorse regionali, quando invece la Regione dovrebbe comprendere il valore di questo ambizioso progetto culturale”.

“Nemmeno le risorse umane già in organico vengono valorizzate. A questo proposito, non si comprende quale sia la ratio dietro il passaggio della gestione degli impianti di risalita cabinovia e seggiovia di Camigliatello e Lorica a Ferrovie della Calabria, che dovrebbe avvenire a settembre. Il personale regionale attualmente in ARSAC che gestisce gli impianti è formed ed esperto e sta, a sua volta, formando gli addetti di Ferrovie della Calabria per la futura gestione. Il personale di ARSAC viene così sottoutilizzato e umiliato”.

“Non solo: circa 30 lavoratori vengono impiegati attraverso un’agenzia interinale, Generazione Vincente, con contratti precari e soltanto per poche settimane all’anno, quando invece occorrerebbero risorse umane stabili e formate, portatrici di conoscenze, oltre che di reddito, sul territorio. Tanto c’è da fare in Sila, ma la politica regionale è completamente disinteressata a questo straordinario territorio”.

“Nei prossimi giorni andrò nella zona centrale della Calabria, sulle bellissime coste da Catanzaro Lido a Tropea, e vi racconterò ancora cosa potrebbe fare la politica regionale e, invece, non fa. Infine, vi aggiornerò da Reggio Calabria. Chiamiamo il presidente e la Giunta regionale alle loro responsabilità, per fermare il declino”.

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