Saladini rompe il silenzio: ‘Sono anni che non scrivo su Linkedin’. C’è anche la Reggina
L'azienda, le critiche, le difficoltà, le responsabilità. La risposta ad un tifoso
11 Settembre 2026 - 16:10 | Redazione

Torna a parlare Felice Saladini a distanza di anni. Lo fa attraverso il proprio profilo Linkedin. Passaggi sulle difficoltà, le critiche subìte, le responsabilità:
“Sono anni che non scrivo su Linkedin. In questo tempo ho scelto il silenzio. Non per sottrarmi alle responsabilità o perché non avessi nulla da dire, ma perché ci sono momenti nei quali parlare serve meno che ascoltare, riflettere e lavorare.
Ho costruito imprese, creato opportunità e posti di lavoro, investito nei territori e affrontato sfide ambiziose. Sono orgoglioso di ciò che ho realizzato e delle persone con cui ho condiviso questo percorso. Ma essere imprenditore significa anche avere il coraggio di guardare con lucidità alle proprie scelte. Ho avuto il coraggio di assumermi grandi responsabilità, ma in alcune occasioni ho sottovalutato complessità, rischi e tempi. Alcune vicende hanno avuto conseguenze sulle persone e sui territori, e questo merita rispetto.
Non intendo riscrivere il passato, cercare giustificazioni o chiedere fiducia sulla parola. Ho ascoltato le critiche, comprese quelle più dure. Alcune mi hanno aiutato a riflettere; altre ho scelto di non inseguirle. A tutte ho deciso di rispondere nello stesso modo: con il lavoro e con i fatti.
Perché la credibilità non si dichiara. Si conquista ogni giorno.
E oggi un fatto importante riguarda MeglioQuesto.
È terminato il periodo previsto per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’acquisto del Gruppo. L’unica pervenuta è quella del gruppo Borgosesia, che ho sostenuto con convinzione come fondatore e Direttore Generale. Insieme a Borgosesia, voglio ringraziare gli investitori che hanno scelto di credere nel progetto, nel futuro di MeglioQuesto e anche in me, rinnovandomi una fiducia che sento il dovere di ripagare ogni giorno con il lavoro e con i risultati.
Con questo passaggio si avvia alla conclusione una procedura che riguarda il passato e si apre una fase interamente dedicata al futuro. In questi mesi abbiamo riorganizzato il Gruppo, riportato al suo interno le attività operative, ricostruito la squadra e i processi, rimettendo al centro le persone, la sostenibilità e lo sviluppo.
Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo percorso insieme a me: chi è rimasto nei momenti più difficili, chi si è unito strada facendo, i professionisti che ci hanno accompagnato, i clienti e i partner che hanno continuato a sostenerci. Non torno qui per celebrare un traguardo o per chiedere applausi. Torno per raccontare un percorso e per assumermi, ancora una volta, la responsabilità di ciò che costruiremo.
L’impresa si misura anche da come riparte. Il passato ci ha messi alla prova. Adesso guardiamo soltanto avanti”.
Poi arriva una domanda sulla Reggina, la sua risposta: “È una delle vicende alle quali mi riferisco. So quanto quella storia abbia ferito una comunità e rispetto profondamente il dolore dei tifosi. Non mi sottraggo alle responsabilità che mi riguardano, ma non intendo riscrivere il passato né riaprire polemiche attraverso un commento. Da quell’esperienza ho imparato molto e porterò quegli insegnamenti nelle mie scelte future. Il rispetto per la città e per i suoi tifosi viene prima di qualsiasi contrapposizione”.
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