Il Centro Studio Danza e la magia della lingua grecanica al ReggioFest 2026
La danza ha dimostrato ancora una volta di non essere soltanto disciplina o rigido controllo anatomico, ma primariamente conoscenza di sé
12 Settembre 2026 - 11:23 | Comunicato

Un’esperienza intensa, liberatoria e profonda ha visto protagoniste le allieve del Centro Studio Danza, accompagnate dalla loro direttrice, la Professoressa Gabriella Cutrupi. In occasione del ReggioFest2026 – inserito nel progetto “AGAPE le sfumature dell’Amore” (2ª edizione, intitolato a Salvino Nucera) – le giovani danzatrici hanno preso parte allo stage contemporaneo “Danzare il Grecanico”, tenutosi il 6 settembre presso la palestra del Liceo “T. Campanella – M. Preti Frangipane” di Reggio Calabria.
Sotto la guida attenta e carismatica del danzatore e coreografo Gabriele Naccarato, con la collaborazione della danzatrice Giada Guzzo, l’evento si è trasformato in un autentico laboratorio delle emozioni.
Quando il Suono Diventa Coreografia
La lingua grecanica di Calabria non è stata soltanto pronunciata, ma letteralmente abitata. I suoni, i ritmi, le immagini e le parole della tradizione antica sono diventati materia coreografica viva, trasformandosi in gesti fluidi, dinamiche corporali e sequenze espressive. Attraverso l’ascolto viscerale e la sperimentazione pratica, le partecipanti hanno esplorato l’arte di “danzare la parola”, dando un corpo tangibile al suono.
La danza ha dimostrato ancora una volta di non essere soltanto disciplina o rigido controllo anatomico, ma primariamente conoscenza di sé. Il corpo, attraverso il suo codice non verbale e universale, si è fatto narratore:
-Rabbia e Tristezza scaricate in movimento liberatorio e catartico;
-Gioia e Felicità tradotte in dinamiche ritmiche e corali.
L’Entusiasmo del Centro Studio Danza
I maestri sono stati straordinari nel creare un clima accogliente e inclusivo, capace di valorizzare i punti di forza di ciascuna allieva e di far sentire ogni partecipante libera di esprimersi.
La presenza della Professoressa Gabriella Cutrupi e la partecipazione vibrante delle sue allieve hanno arricchito ulteriormente una giornata all’insegna della cultura e dell’arte. Le ragazze sono rimaste assolutamente entusiaste dell’esperienza, portando a casa un bagaglio emotivo e artistico che va ben oltre la tecnica: la consapevolezza che il movimento è il linguaggio più puro dell’anima.
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