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Trapani, Antonini: ‘Il primo responsabile sono io’. E spiega nel dettaglio il perchè

Ma attenzione alla parte finale del suo messaggio

Valerio Antonini Trapani

Un avvio di stagione assai deludente quanto inaspettato quello del Trapani, partito con cinque punti di penalizzazione e ancora fermo in classifica dopo aver accumulato ben quattro sconfitte in altrettante gare disputate. Sono stati diversi gli sfoghi in queste settimane del presidente Valerio Antonini, ma nell’ultimo messaggio postato via social, il massimo dirigente si assume ogni responsabilità. Il testo ripostato da seried24.com:

Le parole di Antonini

“Lo dico con rammarico, ma anche con sincerità: stavolta il primo responsabile sono io. Ho confermato persone che da quasi due anni portavano risultati deludenti. Persone che in passato avevano aperto vertenze contro la società per poi ritirarle, giusto il tempo di fare pressione. E io le ho tenute lo stesso. Superficiale, imperdonabile. Se un mio dirigente avesse fatto una scelta del genere, l’avrei mandato a casa in un pomeriggio.
Sì, ero distratto. Oltre 25 cause, tra chiuse e ancora aperte: FIP, FIGC, LCT, Comune di Trapani, Corte di Giustizia Tributaria. Grazie a Dio, a breve usciranno notizie clamorose che daranno respiro alla guerra per la giustizia e la verità che porto avanti da anni. Ma questo non mi assolve. Un presidente che passa più tempo con gli avvocati che al campo non può poi stupirsi se al campo le cose vanno male. Ho buttato la stagione prima ancora che cominciasse. Mi sono affidato a persone senza il minimo senso di riconoscenza verso chi le aveva portate a lavorare quando erano disoccupate. E ho sperato che la giustizia corresse alla velocità che serviva a vicende come quelle dello Shark e del Trapani Calcio. Non corre. Lo sapevo, e ci ho scommesso lo stesso. Ancora più ingenuo è stato pensare di poter continuare a fare calcio in una città che ti abbandona e ti volta le spalle proprio quando sei in difficoltà. Governata da un’amministrazione che fa tremare i polsi. Con l’informazione in mano a West Sicily e Trapanisi. di che parliamo? E’ Impossibile. È giusto che adesso vada a vedere quello che è’ rimasto da vedere per quanto insignificante, la ricompensa per chi, con la Champions League in casa, ha pensato solo a distruggere invece che a proteggere.

Insomma, stavolta il “c……..e” sono io. Nessun dubbio. Nella vita bisogna saper riconoscere i propri errori senza cercare alibi. E io di alibi ne avevo più di 25, tutti con un numero di ruolo. Il tempo dei saluti sta arrivando. E come tutto nella mia vita, sarà assai fragoroso. Per lo meno gli errori fatti in questi 3 anni (e ne ho fatti più di quanti commessi in 49 anni precedenti della mia vita) serviranno per la prossima squadra da guidare“.

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