Ponte sullo Stretto, 79 associazioni lanciano l’allarme: ‘Rischio per gli uccelli migratori’
La lettera di BirdLife International alla Commissione europea e alla Convenzione per la conservazione delle specie migratrici: “Lo Stretto di Messina è uno dei più importanti corridoi al mondo"
24 Settembre 2026 - 14:51 | Comunicato stampa

Decine di migliaia di uccelli migratori potrebbero essere a rischio a causa della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. È quanto sostengono 79 associazioni europee, asiatiche e africane, partner nazionali di BirdLife International, in una lettera pubblicata dalla Lipu-BirdLife Italia e inviata alla Commissaria all’Ambiente della Commissione europea Jessica Roswall e al segretario esecutivo della Convenzione per la Conservazione delle specie selvatiche migratrici (Cms) Andy Raine.
La comunicazione è stata trasmessa anche al Governo italiano e pone l’attenzione sul ruolo dello Stretto di Messina, indicato come uno dei principali punti di concentrazione (bottle-neck) al mondo per la migrazione degli uccelli tra Africa ed Eurasia, oltre che come area appartenente alla rete Natura 2000.
L’allarme di BirdLife: “Progetto incompatibile con la tutela degli uccelli migratori”
Secondo le associazioni firmatarie, la realizzazione dell’infrastruttura potrebbe avere conseguenze rilevanti sulle specie migratorie che attraversano lo Stretto.
“Anche a fronte della gravità e della rapidità del declino che interessa un numero crescente di specie di uccelli migratori in tutto il mondo, come riportato anche in una recente review scientifica su Nature Reviews Biodiversity, BirdLife Europa e Asia centrale, BirdLife Africa e BirdLife Medio Oriente ritengono dunque che il progetto sia incompatibile con la conservazione degli uccelli migratori che attraversano lo Stretto”, afferma la Lipu.
Le associazioni sottolineano quindi la necessità di valutare gli effetti dell’opera sulla biodiversità e sulle rotte migratorie che interessano il Mediterraneo.
Lipu: “L’Italia ha una grande responsabilità”
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Lipu-BirdLife Italia Alessandro Polinori.
“L’Italia – afferma Polinori – ha una grande responsabilità nella tutela delle rotte migratorie tra Eurasia ed Africa, responsabilità che si deve tradurre in scelte politiche ed economiche rispettose dei meccanismi della natura, dai quali dipende la nostra stessa sopravvivenza”.
Il dibattito sul Ponte sullo Stretto continua dunque a coinvolgere anche il fronte ambientale, con le associazioni che chiedono attenzione agli impatti dell’opera sul patrimonio naturale dell’area.
Fonte: Ansa Calabria
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