Giacchetta: il paragone con una sua Reggina, la forza di questa squadra, gli Under migliori e Jallow
"Squadra pragmatica che quando mostra i muscoli..."
29 Settembre 2026 - 08:15 | di Michele Favano

La presenza al Granillo da spettatore, nella giornata in cui la Reggina vince lo scontro diretto con la Nuova Igea e prosegue la sua marcia solitaria. In tribuna anche l’ex mai dimenticato Simone Giacchetta, ultima e recente esperienza in serie A come DS della Cremonese. Ospite di “Zona Amaranto” in onda su CityNow ha dichiarato:
“Sì, è stata una giornata bellissima perché sono riuscito a vedere una partita della Reggina dal vivo al Granillo, cosa che non capitava da tanto tempo. Una partita anche importante, di cartello e il risultato finale ha meritatamente evidenziato le qualità della Reggina, quindi anche questa accoppiata Giacchetta-tifoso allo stadio è andata bene.
E’ stata una bella partita, interessante, perché magari quando si pensa alla Serie D immagini di vedere squadre che non giocano a calcio, mentre penso sia doveroso fare i complimenti anche all’Igea: si è presentata qui a Reggio Calabria per una partita importantissima per entrambi, giocando in modo spensierato, in modo propositivo, ha sviluppato gioco. Secondo me ha messo anche un pò in imbarazzo la Reggina nel primo tempo, ha avuto sempre il pallino del gioco, il possesso palla, che però è stato sterile ai fini del tiro in porta o della segnatura.
La Reggina, al di là di questo approccio in una gara importante, secondo me ha sentito la responsabilità di questa sfida e il tanto pubblico presente ha aiutato anche a resistere in questo approccio dell’Igea molto sorprendente dal mio punto di vista. Però alla fine gli amaranto hanno mostrato i muscoli, sono venuti fuori e quando gli avversari hanno cominciato ad allungarsi, la Reggina è stata straripante perché tutti i suoi componenti sono forti.
Le squadre che vincono sono quelle molto pragmatiche. Cioè, quelle che sanno resistere alle sfuriate degli avversari e poi ti puniscono quando meno te l’aspetti. Avere giocatori forti, avere una rosa ampia di alto livello ti permette di avere tantissime armi in più rispetto agli avversari”.
Il paragone con la Reggina di Zoratti
“Quella Reggina di Zoratti era sicuramente di questo tipo qui, una squadra che aspettava e poi aveva in Aglietti un terminale offensivo impressionante, perché palla ad Aglietti e gol. Questa squadra gli somiglia molto, ma al momento non sembra aver un finalizzatore alla Aglietti o il classico centravanti, qua segnano tutti. Il valore dei calciatori è alto rispetto alla media, qui ci sono top player di D e alcuni che arrivano dalla Serie C, per cui il gol in un modo o nell’altro arriva perché i giocatori della Reggina sanno calciare in porta meglio degli altri, battono meglio una palla inattiva, quindi il livello diverso si nota in tutti le componenti”.
Gli Under e Jallow
“I due under che mi hanno colpito maggiormente della Reggina sono sicuramente Toscano e Fazio. Toscano perché ha una gamba interessante e un ruolo importante nel calcio di oggi. E Fazio perché mostra una maturità e una tranquillità nelle scelte, negli interventi, fai fatica a dargli l’età anagrafica che ha. Forma un componente della difesa importante insieme agli altri.
Yallow è un giocatore fisico, di gamba. Non è un bomber d’area, ha una gamba che è superiore a questa categoria e quindi nella quantità di occasioni che si troverà nell’arco del campionato farà i suoi gol. Per la difesa è difficile marcare un attaccante che allunga perché ti obbliga a correre a scappare all’indietro, a correre verso la tua porta”.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
