Porto di Reggio, Cannizzaro: ‘100 mln da mettere subito a terra. Crociere, turismo e asse con Messina’
“Questo porto si candida ad essere uno dei porti più belli e attrattivi del Sud Italia, possibilmente anche d’Europa, perché noi qui ci porteremo le navi da crociera” le parole del sindaco
05 Ottobre 2026 - 18:44 | di Eva Curatola

Il futuro del porto di Reggio Calabria passa da un investimento senza precedenti, ma anche da una nuova idea di sviluppo che guarda oltre i confini cittadini e punta a costruire una vera integrazione con Messina.
È questo il messaggio lanciato dal sindaco Francesco Cannizzaro nel corso della conferenza ospitata a Palazzo Alvaro, dedicata al finanziamento da circa 100 milioni di euro destinato alla riqualificazione e al rilancio dello scalo reggino. Una misura che il primo cittadino aveva annunciato alla vigilia delle elezioni suppletive, dal palco di Piazza Duomo durante il comizio che ha chiuso la campagna elettorale di Fabio Roscioli, rimarcando di voler dare alla città il giusto ruolo al centro del Mediterraneo.
Nel suo intervento Cannizzaro ha insistito soprattutto su un concetto: trasformare il finanziamento in opere concrete e farlo in tempi rapidi. Il sindaco ha infatti richiamato il tema della capacità amministrativa di utilizzare realmente le risorse, contrapponendo il nuovo percorso alla stagione degli annunci rimasti senza seguito.
Nel suo intervento Cannizzaro ha insistito soprattutto su un concetto: trasformare il finanziamento in opere concrete e farlo in tempi rapidi.
“Per il sindaco di Reggio è un motivo di grande soddisfazione, perché non si parla di noccioline. Si parla soprattutto della capacità di mettere a terra queste risorse”, ha sottolineato il primo cittadino.
Cannizzaro: “Noi vogliamo dimostrare il contrario”
Il sindaco ha richiamato apertamente le stagioni nelle quali grandi finanziamenti e infrastrutture sono rimasti confinati agli annunci.
“Quante conferenze sono state fatte nel passato per le infrastrutture, per i miliardi, per i milioni?, ha osservato Cannizzaro. C’è stata la cattiva abitudine della politica che annunciava, però poi non riusciva a mettere a terra le risorse. Noi vogliamo dimostrare il contrario”.
Per Cannizzaro, dunque, la vera sfida inizia adesso.
“Oggi formalizziamo questo finanziamento, al quale vogliamo dare subito attuazione. Vogliamo mettere a terra queste risorse”, ha aggiunto.
“In buona parte i progetti ci sono già”
Uno degli elementi più rilevanti emersi dall’intervento riguarda lo stato della progettazione.
Cannizzaro ha voluto anticipare che l’iter non partirebbe da zero.
“Qualcuno immagina che per mettere a terra queste risorse ci vorrà tempo, perché bisogna fare i progetti, poi le conferenze dei servizi e poi avere le autorizzazioni. Io mezza notizia la do: in buona parte i progetti ci sono e quindi siamo già in uno stato avanzato”.
Un passaggio che il sindaco ha utilizzato per sottolineare la volontà di accelerare.
“Noi non possiamo aspettare”, ha ribadito, spiegando che parallelamente dovranno andare avanti progettazione, appalti e interventi strutturali.
“Il porto è già un cantiere”: altri 15 milioni già in campo
Il nuovo finanziamento da circa 100 milioni si aggiunge a interventi già avviati sullo scalo.
Cannizzaro ha ricordato che il porto di Reggio Calabria è già interessato da una prima fase di lavori, finanziata con circa 15 milioni di euro.
“Come sapete il porto è già un cantiere. Ci sono investimenti che io, da legislatore, ero riuscito ad indirizzare verso la portualità: parliamo di 15 milioni di euro”, ha spiegato il sindaco.
Il dato assume un peso particolare perché chiarisce come il nuovo stanziamento non rappresenti un punto di partenza isolato, ma si inserisca in un percorso già avviato e destinato ad assumere ora una dimensione molto più ampia.
Cannizzaro ha inoltre riconosciuto il ruolo dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto e del presidente Francesco Rizzo nell’accelerazione delle procedure.
“Devo dare atto che quando è arrivato il presidente Rizzo c’è stata una velocità impressionante sulle procedure e sulle gare d’appalto”, ha aggiunto.
Gli interventi già in corso riguardano anche la riqualificazione e la messa in sicurezza dello scalo e rappresentano, nella visione illustrata dal sindaco, il primo tassello della trasformazione complessiva del porto.
“Il porto deve essere aperto alla città”
Tra i passaggi più netti dell’intervento c’è quello dedicato al rapporto tra lo scalo e Reggio Calabria.
“Il porto deve essere aperto alla città”.
Una richiesta che, ha spiegato, è già stata formalmente avanzata al presidente dell’Autorità portuale.
“È una richiesta che ho fatto formalmente al presidente Rizzo e lo ringrazio perché ha capito benissimo che, anche se il porto diventerà un cantiere, questo porto deve essere aperto alla città”.
Per Cannizzaro la riqualificazione non può quindi limitarsi agli interventi infrastrutturali. L’obiettivo è ricucire il rapporto tra la città e il proprio affaccio sul mare, rendendo lo scalo più accessibile e vissuto.
“Qui porteremo le navi da crociera”
Nella nuova visione tracciata dal sindaco, il porto di Reggio dovrà sviluppare contemporaneamente diverse vocazioni.
Cannizzaro ha indicato esplicitamente il settore crocieristico tra gli obiettivi principali.
“Questo porto si candida ad essere uno dei porti più belli e attrattivi del Sud Italia, possibilmente anche d’Europa, perché noi qui ci porteremo le navi da crociera”, ha dichiarato.
Il riferimento è anche alla vicina Messina e al percorso compiuto negli ultimi anni sul fronte dei flussi turistici.
“Faccio un plauso al mio collega Federico Basile che in questi anni è riuscito a rendere Messina attrattiva”, ha aggiunto Cannizzaro, indicando proprio il sistema dello Stretto come il terreno naturale sul quale costruire la nuova strategia.
Turismo, commercio e nautica
La vocazione futura dello scalo, però, non sarà soltanto turistica.
“Reggio si presta a diventare porto commerciale, porto turistico”, ha affermato Cannizzaro, spiegando che l’amministrazione non intende rinunciare a nessuna delle potenzialità legate alla posizione e alle caratteristiche dello scalo.
“Noi non rinunciamo a nessuno di questi elementi”, ha ribadito.
Da qui anche il coinvolgimento degli operatori privati, chiamati a partecipare ai futuri bandi e alle opportunità che verranno aperte con la trasformazione del porto.
L’ipotesi di una struttura ricettiva dentro il porto
Tra le prospettive illustrate da Cannizzaro c’è anche quella di realizzare una struttura ricettiva all’interno dell’area portuale.
“Voglio farvi immaginare che iniziamo addirittura a realizzare all’interno del porto degli hotel”, ha affermato il sindaco.
Cannizzaro ha spiegato che è in corso un’interlocuzione con il Ministero per valutare una possibile diversa destinazione di alcuni locali oggi utilizzati dalla Capitaneria di Porto.
“Se il Comune riesce a individuare altri locali da poter destinare al personale della Capitaneria, magari quei locali velocemente possiamo indirizzarli a bando e possiamo realizzare qualche struttura ricettiva alberghiera di primo livello all’interno del porto”.
Un’ipotesi che resta subordinata ai necessari passaggi istituzionali e amministrativi, ma che il sindaco ha indicato chiaramente tra gli obiettivi della nuova configurazione dello scalo.
“C’è voglia da parte degli imprenditori di investire”
Cannizzaro ha inoltre sottolineato l’interesse che il porto starebbe suscitando nel mondo imprenditoriale.
“C’è anche una voglia da parte di imprenditori di investire, di guardare con interesse a tutta l’attività portuale”, ha dichiarato.
Il sindaco ha quindi ringraziato gli operatori privati che stanno partecipando al confronto e che, attraverso le procedure pubbliche previste, potranno contribuire allo sviluppo dell’area.
“Ci sono imprenditori che già sulla portualità vogliono contribuire, dove è possibile, seguendo quelli che sono i bandi pubblici e le norme”.
La volontà è quella di creare un tavolo stabile capace di mettere insieme amministrazione, Autorità portuale, operatori economici e categorie interessate.
Reggio e Messina, oltre la “narrazione”
L’altro grande tema dell’intervento è stato quello dell’Area integrata dello Stretto.
Cannizzaro ha accolto a Palazzo Alvaro il sindaco di Messina Federico Basile, dando un valore politico preciso alla presenza del collega siciliano.
Secondo il sindaco reggino, negli anni l’integrazione tra le due sponde è rimasta troppo spesso confinata alle parole.
“Nel passato quest’Area integrata dello Stretto è stata una fantomatica narrazione”.
Ora, ha spiegato Cannizzaro, si vuole provare a trasformare quella narrazione in un rapporto operativo.
“Due aree si integrano se chi le governa si conosce e partecipa con gli obiettivi e con i dibattiti”.
Da qui la volontà di mettere in relazione non soltanto i sindaci, ma anche le rispettive amministrazioni.
“Le nostre amministrazioni probabilmente nei prossimi giorni si incontreranno, si conosceranno: i nostri assessori, i nostri consiglieri comunali”, ha anticipato.
“Le due sponde devono iniziare a parlare la stessa lingua”
Cannizzaro ha quindi allargato lo sguardo alla dimensione complessiva dello Stretto.
“Sicilia e Calabria devono iniziare a parlare la stessa lingua”, è stato il messaggio lanciato dal primo cittadino nel descrivere il significato politico del nuovo percorso.
Nella visione del sindaco, Reggio Calabria e Messina dovrebbero muoversi sempre più come un sistema unitario, valorizzando il peso delle due città metropolitane e delle due regioni.
Cannizzaro ha parlato anche della necessità di rivolgersi direttamente al Governo e all’Europa.
“La nostra intenzione è di battere cassa al Governo e anche all’Europa, perché qui ci sono due regioni che sono nello Stretto, due città metropolitane che devono ragionare come un unicum”.
Un progetto che, secondo il sindaco, dovrà coinvolgere progressivamente tutti i principali attori istituzionali ed economici.
Regioni, Camere di commercio e Confindustria
La strategia indicata da Cannizzaro non si fermerà ai due Comuni.
“Lo vogliamo fare con le associazioni di categoria, con le Camere di commercio, con chi rappresenta Confindustria in Calabria e in Sicilia, con i rappresentanti delle due Regioni”, ha spiegato.
Il sindaco ha indicato proprio il coinvolgimento delle forze economiche e produttive come uno dei presupposti per costruire un progetto duraturo per l’Area dello Stretto.
L’obiettivo è superare una situazione nella quale, ha osservato Cannizzaro, il territorio è stato “sempre raccontato per le sue bellezze, per le sue potenzialità, ma non è stato mai di fatto valorizzato nella concretezza”.
“Nei prossimi giorni vi racconteremo qualcosa di nuovo”
La collaborazione con Messina potrebbe produrre i primi risultati già a breve.
Cannizzaro ha infatti anticipato che alcune idee sono già sul tavolo.
“Abbiamo delle idee che non aspetteremo mesi per raccontare, ma probabilmente già nei prossimi giorni vi racconteremo qualcosa di buono che abbiamo già in mente di realizzare”.
Il finanziamento da circa 100 milioni per il porto diventa così, nella visione tracciata dal sindaco, non soltanto uno degli interventi più rilevanti programmati per Reggio Calabria, ma anche il punto di partenza di una strategia più ampia.
“Oggi due città metropolitane che si guardano ogni mattina decidono di ragionare con un unicum d’intenti e con una visione comune”, ha concluso Cannizzaro.
Una prospettiva che parte dal porto, guarda alle crociere, al turismo, al commercio e agli investimenti privati, ma che punta soprattutto a costruire un rapporto strutturale tra Reggio Calabria e Messina e a restituire allo Stretto un ruolo centrale nel Mediterraneo.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
